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Tajani: “Magistrati siano più rigidi su arresti, colpirne uno per educarne cento”. Anm: “Parole contrarie a Stato di diritto”

today26/09/2026 - 15:31 2

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Data di pubblicazione: 26/09/2026 alle 15:31

(Adnkronos) – Quando le Forze dell’Ordine arrestano qualcuno “la mattina dopo se lo ritrovano di nuovo che spaccia. Questo non va bene, quindi credo che serva molta più rigidità da parte della magistratura. Questo Governo sta da parte delle Forze dell’Ordine, però non è che decidiamo noi su quello che fa la magistratura, ma io chiedo a tutti i magistrati che decidono sugli arresti: è vero che c’è un problema di carceri”, ma “dobbiamo anche dare dei segnali che garantiscano ai cittadini il fatto che i ceffi non possono agire impuniti. Qualche segnale va dato. Insomma, colpirne uno per educarne cento, credo che serva e credo che anche alcuni magistrati debbano mettersi la mano sulla coscienza”. Sono le parole del vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, rilanciate in alcuni filmati sui social, pronunciate questa mattina a Roma, durante un incontro con i cittadini in occasione dell’iniziativa ‘Villaggio della legalità”. 

A stretto giro la replica dell’Anm. “Le parole del vicepresidente del Consiglio lasciano esterrefatti perché danno spazio a una logica contraria a ogni Stato di diritto. I magistrati devono semplicemente applicare la legge. La sicurezza non si garantisce scaricandone la responsabilità sulla magistratura. La giustizia non è e non può essere uno strumento di intimidazione nei confronti di nessuno”, afferma in una nota la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati. 

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politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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