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Influenza: in Lombardia +4,2% vaccinati nel 2025-2026, Fontana: “Obiettivo alzare ancora copertura”

today01/10/2026 - 14:28 3

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Data di pubblicazione: 01/10/2026 alle 14:28

(Adnkronos) – L’ultima stagione influenzale, 2025-2026, si era chiusa con un “primato storico” per la Lombardia: la somministrazione di oltre 2 milioni (2,27 mln) di dosi di vaccino antinfluenzale, +4,2% rispetto all’inverno precedente, con un incremento di 87.028 dosi. Alla luce del risultato record, la nuova campagna vaccinale contro i virus stagionali – che si apre oggi, giovedì 1 ottobre – parte all’insegna di un nuovo e più ambizioso traguardo da raggiungere: “Guardiamo avanti con l’obiettivo di innalzare ulteriormente le coperture tra la popolazione anziana e i soggetti affetti da patologie croniche, per i quali una semplice influenza può trasformarsi in una complicanza severa”, ha annunciato oggi il governatore lombardo Attilio Fontana, in occasione dell’iniziativa di sensibilizzazione che ha accompagnato l’esordio della campagna 2026-2027, il convegno promosso da Fondazione The Bridge in collaborazione la Regione all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, ‘VaccinAzione, un’opportunità di salute per i pazienti fragili’.  

“Continueremo a investire nel potenziamento della rete capillare delle somministrazioni e nel coinvolgimento sinergico di tutti gli attori della sanità regionale, perché nessuno rimanga escluso da questo fondamentale percorso di tutela della salute pubblica”, ha assicurato Fontana. “La costante risposta positiva dei cittadini lombardi nei confronti delle campagne vaccinali conferma quanto la cultura della prevenzione stia diventando un patrimonio condiviso della nostra comunità. I numeri straordinari raggiunti nell’ultima stagione dimostrano che la popolazione ha compreso il valore fondamentale della vaccinazione, non soltanto come strumento individuale di protezione, ma come atto di responsabilità collettiva per abbassare la pressione sulle nostre strutture ospedaliere. Riconfermare ogni anno questo gesto in prima persona significa mandare un messaggio di fiducia nella scienza e nelle istituzioni sanitarie che lavorano quotidianamente sul territorio”.  

Fontana stesso ha voluto lanciare un segnale, scegliendo di farsi vaccinare oggi sul posto, all’interno di un ambulatorio allestito per l’occasione. E così, fra gli altri, anche il consigliere regionale leghista Emanuele Monti, presidente della commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia della Regione e componente del Cda Aifa (Agenzia italiana del farmaco), con tanto di spilletta ‘Ho fatto il vaccino’. E hanno potuto vaccinarsi senza prenotazione anche i presenti all’evento, che ha visto il coinvolgimento della direzione generale Welfare regionale, di rappresentanti istituzionali, associazioni di pazienti, società scientifiche e delle principali forze sanitarie del territorio, dalle Ats e Asst ai medici di assistenza primaria. Fra i relatori del convegno anche lo scienziato Rino Rappuoli, padre della ‘Reverse vaccinology’, metodo che ha rivoluzionato lo sviluppo dei vaccini. Rappuoli lo mise a punto nella seconda metà degli anni Novanta, bussando alle porte del biologo Usa Craig Venter, pioniere della genomica e della biologia sintetica. Grazie a quell’approccio innovativo, il team di Rappuoli vinse la sfida di creare il vaccino contro il meningococco B. Da allora tanti altri traguardi sono stati raggiunti. E i vaccini oggi proteggono le persone contro una sempre più ampia varietà di infezioni e malattie (tumori compresi). Quanto al futuro, l’Ai – ha prospettato Rappuoli – darà un’ulteriore spinta ai progressi, velocizzando il processo di scoperta e sviluppo in più fasi.  

I vaccini “possono avere tutti i benefici che sappiamo, ma hanno un difetto eccezionale: se non si usano non funzionano”, è stato il monito di Rappuoli. Fortunatamente, per quanto riguarda l’influenza – spiegano gli esperti regionali – i dati ufficiali testimoniano un’adesione in costante crescita per le coperture vaccinali in territorio lombardo. Nel corso della stagione 2025-2026 le dosi somministrate di antinfluenzale hanno evidenziato una risposta particolarmente positiva tra la popolazione anziana e le fasce a rischio: oltre la metà degli over 65 (il 52%) si è sottoposta alla somministrazione dell’iniezione-scudo e, per esempio, quasi 1 paziente diabetico su 2 (il 48%) ha scelto di proteggersi. La Regione ha investito in 48 progetti vaccinali specificamente rivolti alla popolazione ‘hard to reach’, ovvero alle fasce più vulnerabili e tradizionalmente difficili da raggiungere. Le attività sul territorio hanno intercettato minoranze etniche, detenuti, persone senza dimora e migranti, abbattendo le barriere d’accesso ai servizi sanitari. Questa rete mirata di interventi si è chiusa con un bilancio positivo, portando alla vaccinazione e alla messa in sicurezza di più di 5mila persone.  

“La fiducia dei cittadini nella vaccinazione cresce e siamo profondamente felici di un record che si rinnova di anno in anno”, ha commentato Rosaria Iardino, presidente Fondazione The Bridge e professore aggiunto di Diritto e organizzazioni sanitarie all’università di Pavia. “Ma non ci fermiamo: vorremmo puntare ancor più sulla qualità, e raggiungere davvero chi è più esposto al rischio di complicanze, i pazienti con patologie croniche, gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza. Con VaccinAzione – ha spiegato Iardino – mettiamo insieme istituzioni, ricerca, società scientifiche e associazioni di pazienti, perché la prevenzione è un lavoro di squadra. Il nostro obiettivo è arrivare al 60% di copertura tra gli over 65 e trasformare la vaccinazione in un’opportunità di salute per tutti i pazienti fragili”. 

L’appuntamento è stato anche l’occasione per lanciare la campagna di comunicazione per il 2027-2028 e consegnare i riconoscimenti del Premio ‘VaccinAzione 2026’, dedicati agli enti, ai professionisti e alle strutture sanitarie che si sono distinti sul campo per impegno profuso e risultati raggiunti in termini di vaccinazioni somministrate. Come miglior Ats è stata premiata l’Ats Milano, mentre il riconoscimento come miglior Asst è andato all’Asst Brianza. Premi speciali per il valore di Sanità pubblica dimostrato in occasione dell’evento olimpico sono stati attribuiti a Maria Grazia Colombo (Dg Asst Fatebenefratelli Sacco), Ida Maria Ada Ramponi (Dg Asst Valtellina) e Alberto Zoli (Dg Asst Niguarda). A Simona Scarioni (Asst Fatebenefratelli Sacco) va un ringraziamento speciale per il contributo scientifico, spiegano i promotori dell’evento, e a Roberto Ranieri la menzione alla carriera per l’attività di prevenzione nelle carceri. Riconoscimenti e vetrofanie sono stati conferiti anche ad altre realtà, tra cui Rsa e farmacie territoriali, oltre ai medici di assistenza primaria e ai pediatri che hanno ottenuto eccellenti coperture tra pazienti fragili, donne in gravidanza e nell’immunizzazione contro il virus sinciziale. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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