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Christa Pike, legali: “Rifiutata la richiesta dei medici di togliere le manette dal letto”. I dettagli choc dell’esecuzione fallita

today07/10/2026 - 17:48 2

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Data di pubblicazione: 07/10/2026 alle 17:48

(Adnkronos) – Christa Pike, la detenuta sopravvissuta a due iniezioni letali in Tennessee, è tornata cosciente ed è in grado di parlare in un ospedale di Nashville. Tuttavia, la battaglia giudiziaria si fa rovente. Durante un’udienza urgente, i legali della 50enne, condannata a morte per un crimine commesso a 18 anni, hanno denunciato che le autorità carcerarie hanno respinto la richiesta dello staff medico di rimuovere le manette che la legano al letto d’ospedale. 

Secondo l’avvocato Luke Ihnen, l’amministrazione penitenziaria sta creando ostacoli continui, impedendo anche ai difensori un accesso libero e continuo alla donna, che al momento non ha modo di comunicare direttamente con loro. Per questo motivo è stato chiesto al giudice di imporre la rimozione delle restrizioni e di notificare preventivamente qualsiasi eventuale trasferimento.  

 

La mozione d’urgenza, depositata dai legali, svela i dettagli agghiaccianti di quell’ora trascorsa nella camera della morte. Il team incaricato non sarebbe riuscito a inserire correttamente l’ago, finendo per somministrare il Pentobarbital nei tessuti e non nel sangue. In totale sono stati tentati ben sette inserimenti nel braccio della condannata: un ago si sarebbe persino piegato a novanta gradi durante la rimozione. 

Nel corso dei disperati tentativi, la stessa Pike avrebbe provato a collaborare indicando dove trovare la vena, nonostante i medici avessero già ricevuto avvisi sulla difficoltà delle sue vene. Testimoni oculari hanno confermato di averla sentita gridare “mi sembra che mi stia scoppiando il braccio” prima di crollare in uno stato di incoscienza, mentre i medici dell’ospedale hanno poi riscontrato braccia “ustionate, gonfie e con vesciche”, confermando che il Pentobarbital provoca lesioni gravi al contatto con i tessuti. 

 

Oltre alla questione delle cure e delle restrizioni in ospedale, i legali hanno chiesto formalmente al giudice di emettere un ordine per preservare tutte le prove relative a questa esecuzione fallita e anomala. La vicenda ha riacceso con forza il dibattito etico e legale sui metodi di esecuzione negli Stati Uniti, ponendo l’attenzione sui margini di errore e sulle procedure seguite nella camera della morte del Tennessee. 

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internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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