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Cancro endometrio avanzato, nuove terapie migliorano sopravvivenza

today27/10/2026 - 08:42 3

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Data di pubblicazione: 27/10/2026 alle 08:42

(Adnkronos) – Un nuovo anticorpo farmaco-coniugato (Adc), sacituzumab tirumotecan (sac-Tmt), può cambiare lo standard di cura del carcinoma endometriale, quarto tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia, con circa 8.650 nuovi casi nel 2024. Al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) in corso a Madrid, nel Presidential Symposium, sono presentati i dati dello studio di fase 3 TroFuse-005, pubblicati contemporaneamente su ‘The Lancet’. Lo studio ha valutato sac-Tmt, Adc sperimentale diretto contro Trop2, in pazienti con tumore dell’endometrio avanzato o ricorrente già trattate con chemioterapia a base di platino e immunoterapia anti-Pd-1/L1. Lo studio ha coinvolto 776 donne in 242 centri di 31 Paesi e ha dimostrato miglioramenti significativi della sopravvivenza globale e della sopravvivenza libera da progressione rispetto alla chemioterapia con doxorubicina o paclitaxel. Sac-Tmt ha ridotto del 32% il rischio di morte, portando la sopravvivenza globale mediana a 19 mesi rispetto a 12 mesi con la chemioterapia. Ha inoltre ridotto del 41% il rischio di progressione della malattia o morte, con una sopravvivenza libera da progressione mediana di 7,2 mesi rispetto a 3,9 mesi. Il tasso di risposta è quasi raddoppiato, passando dal 17% al 35%.  

“Sac-Tmt è il primo Adc anti-Trop2 a dimostrare un miglioramento della sopravvivenza globale nel cancro dell’endometrio avanzato o ricorrente in questo setting rispetto alla chemioterapia in uno studio globale di fase 3. Inoltre, TroFuse-005 ha evidenziato un tasso di risposte più elevato e una maggiore durata della risposta tra le pazienti trattate con sac-Tmt rispetto alla chemioterapia”, afferma Domenica Lorusso, global lead investigator di TroFuse-005, lead investigator per Engot, direttrice del programma di Ginecologia oncologica dell’Irccs Humanitas San Pio X e ordinaria di Humanitas University. “L’incidenza e i tassi di mortalità del cancro dell’endometrio sono in aumento in tutto il mondo, e i risultati del TroFuse-005 hanno il potenziale per cambiare il modo in cui trattiamo le pazienti che hanno ricevuto una precedente chemioterapia a base di platino e immunoterapia anti-Pd-1/L1”, sottolinea la specialista.  

A Esmo, sempre nel Presidential Symposium, sono presentati anche i risultati dello studio di fase 3 Keynote-C93/Gog-3064/Engot-en15, pubblicati su ‘The Lancet’. Lo studio ha valutato pembrolizumab in monoterapia nelle pazienti con carcinoma dell’endometrio avanzato o ricorrente con deficit del sistema di riparazione del mismatch (dMmr). A un follow-up di 36 mesi, la sopravvivenza mediana libera da progressione ha raggiunto 38 mesi con pembrolizumab rispetto a 8 mesi con la chemioterapia, con una riduzione del 43% del rischio di progressione o morte. A 36 mesi la sopravvivenza globale è stata del 70% con pembrolizumab rispetto al 62% con la chemioterapia. “Circa il 25% delle pazienti presenta il deficit di un sistema di riparazione al danno del Dna, il mismatch repair. Gli inibitori dei checkpoint immunitari hanno migliorato significativamente la prognosi delle pazienti con carcinoma endometriale avanzato o ricorrente, in particolare in presenza di questa caratteristica biologica. Oggi lo standard è rappresentato dall’immunoterapia associata alla chemioterapia e dal mantenimento con immunoterapia. Ma non tutte le pazienti sono candidabili alla chemioterapia”, spiega Sandro Pignata, principal investigator europeo dello studio e direttore dell’Oncologia medica del Dipartimento di Uro-ginecologia dell’Irccs Fondazione Pascale di Napoli. “Questi risultati evidenziano il potenziale di un approccio senza chemioterapia per alcune pazienti con carcinoma dell’endometrio dMmr avanzato o recidivante. Va inoltre sottolineato che la qualità di vita è risultata migliore con questo approccio. La giornata di oggi – commenta – segna un successo importante della ricerca italiana con due studi che hanno visto il coordinamento internazionale da parte di ricercatori del gruppo Mito”. 

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cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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