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Data di pubblicazione: 04/11/2026 alle 15:52
(Adnkronos) – “La digitalizzazione e l’automazione delle stalle possono contribuire a migliorare il benessere animale. L’intelligenza artificiale, per esempio, può riconoscere attraverso i suoni emessi dagli animali la presenza di eventuali situazioni di malessere in un allevamento avicolo, dove sarebbe difficile individuare singolarmente gli esemplari in difficoltà. In questo modo l’allevatore può intervenire tempestivamente”. Lo ha dichiarato Andrea Rosati, segretario generale della federazione europea di Scienze animali (Eaap), intervenendo alla presentazione del volume Dieci brevi lezioni di zootecnica (FrancoAngeli editore) di Giuseppe Pulina, a Roma.
Accanto alle opportunità, secondo Rosati, occorre però considerare anche i possibili effetti della digitalizzazione sul rapporto tra uomo e animale. “L’uomo e l’animale sono coevoluti: da 10-15mila anni abbiamo addomesticato gli animali e la civiltà umana si è basata molto su questa relazione. Oggi l’allevatore entra in stalla, osserva gli animali, li conosce e spesso riconosce individualmente ciascuno di loro. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei sensori potrebbe rischiare di creare una barriera e rendere l’allevatore meno abituato a questo rapporto diretto”.
“Non sappiamo esattamente dove ci porterà questa trasformazione, ma mi auguro che gli allevatori continuino a osservare direttamente i propri animali” ha concluso Rosati.
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Scritto da: News News
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