
Radio K55
Data di pubblicazione: 15/01/2026 alle 14:45
(Adnkronos) – Accademico, docente, intellettuale militante, ma soprattutto, da oltre mezzo secolo un esperto internazionale nel campo del restauro dei monumenti e della conservazione del patrimonio culturale: l’architetto Francesco Gurrieri è morto in seguito ad un malore improvviso all’ospedale fiorentino di Torregalli. Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 22 gennaio. L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, la secolare istituzione che custodisce i monumenti di piazza Duomo a Firenze, di cui è stato vicepresidente dal 2017 al 2020. Gurrieri, professore ordinario di Restauro dei monumenti dell’Università degli Studi di Firenze e membro dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze, è stato capace di coniugare rigore tecnico, profondità umanistica e una visione etica del restauro come responsabilità civile verso la storia e il futuro.
Nato a Bengasi, in Libia, nel 1938, Gurrieri si forma a Firenze, città con la quale il suo nome resta indissolubilmente legato. Qui si laurea in architettura nel 1964 con il massimo dei voti e la lode, avviando un percorso professionale e scientifico che lo porterà a essere protagonista assoluto nel campo del restauro dei monumenti e della conservazione dei beni culturali. Dopo il servizio militare come ufficiale di complemento nell’Aeronautica Militare Italiana, nel 1966 entra per concorso nazionale nell’Amministrazione delle Belle Arti, iniziando un lungo e intenso periodo di attività istituzionale.
Dal 1965 al 1981 Gurrieri opera come funzionario, dirigente e soprintendente per i Monumenti – poi Beni Architettonici e Paesaggistici – maturando un’esperienza diretta sul campo che segnerà in modo decisivo il suo approccio scientifico. È in questi anni che prende forma la sua idea di restauro come disciplina complessa, fondata sull’equilibrio tra conservazione materiale, conoscenza storica e rispetto del contesto territoriale. Una visione che lo porterà, già nel 1973, a porre con lucidità il tema allora pionieristico del “restauro del paesaggio e del territorio”, anticipando questioni oggi centrali nel dibattito internazionale.
Parallelamente all’attività amministrativa, Gurrieri sviluppa una solida carriera accademica. Nel 1980 vince il concorso da professore ordinario e dal 1981 insegna Restauro dei Monumenti all’Università di Firenze, formando generazioni di architetti e restauratori. Dal 1995 al 2000 è preside della Facoltà di Architettura fiorentina, ruolo nel quale promuove un’idea di università aperta al confronto interdisciplinare e al dialogo con le istituzioni e il territorio. Successivamente sarà anche preside dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze, con sede a Villa Il Ventaglio, dal 2006 al 2011.
La sua autorevolezza supera presto i confini nazionali. Esperto di Icomos (International Council on Monuments and Sites), Gurrieri è tra i principali artefici del riconoscimento del Centro Storico di Firenze come Bene Universale Unesco, curando la redazione della scheda ufficiale che ha sancito l’ingresso della città nella Lista del Patrimonio Mondiale. Rappresentante del Ministero dei Beni Culturali al Consiglio d’Europa e nella Sezione Nato per i Beni Culturali, partecipa a missioni, convegni e progetti in numerose città del mondo: da Ginevra a Parigi, da Londra a Mosca, da Praga a Budapest, fino a Dakar, Lima, San Paolo del Brasile e Salvador.
Accanto al profilo istituzionale e accademico, Gurrieri è anche un instancabile sperimentatore. È fra i primi, in Italia, a introdurre e testare le tecniche di microconsolidamento nei paramenti lapidei e negli intonaci, contribuendo in modo significativo allo sviluppo delle metodologie di intervento nel restauro architettonico. Non meno rilevante è il suo impegno nella ricostruzione post-sismica: è presidente della Commissione per la ricostruzione dei danni sismici della Regione Umbria e coordinatore del “Manuale per la riabilitazione e la ricostruzione post-sismica”, testo di riferimento per tecnici e amministratori.
Il suo curriculum è costellato di incarichi prestigiosi: membro del Comitato Internazionale per la Torre di Pisa, consulente del Tribunale dei Ministri per i Beni Culturali e Ambientali, accademico dei Georgofili, socio onorario del Collegio degli Ingegneri della Toscana, membro dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e fondatore del Cabec, il Centro di Ateneo per i Beni Culturali dell’Università di Firenze.
Fondamentale, nel profilo di Gurrieri, è anche l’attività editoriale e pubblicistica. Punto di riferimento del dibattito architettonico e artistico, ha diretto o collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui “L’Architettura”, “Paesaggio Urbano”, “Werk”, “L’Industria delle Costruzioni”, “Beni Culturali” e il “Bollettino d’Arte”, del quale è stato vicedirettore per la sezione Architettura. È stato direttore della storica rivista “Critica d’Arte”, fondata da Carlo Ludovico Ragghianti, e sul versante umanistico ha fondato, insieme ad Arnaldo Pini e Pierfrancesco Permoli, “Il Portolano”, periodico di narrativa e critica letteraria.
Gurrieri è anche autore di opere di prosa e poesia, oltre che di numerosi saggi scientifici. Nel 1981 vince il Premio Guidarello, riconoscimento che sottolinea la sua capacità di unire scrittura e pensiero critico. Firma prestigiosa per quotidiani come “La Nazione”, “Corriere Fiorentino” e “Corriere della Sera”, ha collaborato inoltre con la terza rete Rai, portando i temi della tutela e del restauro all’attenzione di un pubblico più ampio. Nel suo percorso spicca anche l’ideazione e la cura scientifica del Dizionario Generale del Restauro (DGR), opera monumentale che sintetizza decenni di ricerca e riflessione teorica, ponendosi come strumento imprescindibile per studiosi e professionisti del settore. Nell’aprile 2025 la Città di Firenze gli ha dedicato una celebrazione ufficiale a Palazzo Medici Riccardi, riconoscendo pubblicamente il valore di una vita spesa al servizio della tutela del patrimonio urbano e nazionale. Un omaggio che suggella il ruolo di Francesco Gurrieri come “custode della memoria”, figura capace di interpretare il restauro non come semplice tecnica, ma come atto culturale e politico nel senso più alto del termine. (di Paolo Martini)
—
cultura
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
18:30 - 19:30
Condotto da Roberto Cappelli
19:30 - 20:30
Selezionata dallo staff di Radio K55
20:30 - 21:30
1
play_arrowJohn Lennon
play_arrow
Imagine John Lennon
2
play_arrowEagles
play_arrow
Hotel California Eagles
3
play_arrowThe Doors
play_arrow
Light My Fire The Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi