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Data di pubblicazione: 07/08/2026 alle 09:15
(Adnkronos) – E’ stato attribuito al regista e produttore Luca Guadagnino (After the Hunt, Challengers, Bones and All) il premio Cartier Glory to the Filmmaker della 83/a Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia (2 – 12 settembre 2026), dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo. Lo hanno annunciato oggi la Biennale di Venezia e Cartier, precisando che la cerimonia di consegna avrà luogo martedì 8 settembre nella Sala Casinò del Palazzo del Casinò al Lido alle ore 15.00, prima della proiezione Fuori Concorso di “Joie de vivre”, il nuovo documentario di Luca Guadagnino della durata di 435 minuti, ovvero sette ore e un quarto. Attraverso numerose interviste a registi, critici e protagonisti del cinema internazionale, il film ripercorre l’opera del regista Bernardo Bertolucci trasformandola in una riflessione sul cinema moderno, sul ruolo della critica cinematografica e sull’eredità lasciata da uno dei maggiori autori del Novecento.
Luca Guadagnino nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Potrebbe sembrare un gesto retorico dire che sono onorato di ricevere il premio Glory to the Filmmaker, ma è la pura verità per numerose ragioni: essere omaggiati per il mestiere o la vita da Filmmaker è un’ambizione che nessuno che fa cinema può avere la presunzione di immaginare di ottenere, per di più entrando a far parte di un gruppo di cineasti che mi precedono in questo onore così prestigioso ai quali debbo così tanto per la mia formazione. Quindi voglio sottolineare nuovamente l’onore di ricevere questo premio, per di più da Alberto Barbera e dalla Biennale di Venezia. Grazie grazie!”
A proposito di questo riconoscimento, il direttore della Mostra Alberto Barbera afferma: “Il Premio Glory to the Filmmaker celebra in Luca Guadagnino un autore che ha saputo trasformare la propria curiosità in una forma di libertà creativa. Estraneo e irriducibile a qualsiasi scuola o tendenza, si è imposto come regista globale, capace di lavorare con i più importanti attori e produttori internazionali. Ha attraversato generi diversi – dal melodramma all’horror, dal coming of age al thriller psicologico – mantenendo una voce coerente e riconoscibile, senza mai perdere una matrice profondamente italiana nel raccontare i corpi, i luoghi, la storia. Il suo è un cinema vitale che non si sottrae al rischio, nomade, sensuale, colto e popolare al tempo stesso, dove provocazione intellettuale ed emozioni, memoria e contemporaneità convivono splendidamente. Glory to the Filmmaker premia l’originalità di uno sguardo che ha saputo rinnovare il linguaggio del cinema contemporaneo, una carriera che ha portato l’autorialità nostrana a dialogare con il mondo intero”.
Da parte sua Cartier, spiega la nota, è “lieta di affiancare La Biennale di Venezia nell’omaggiare Luca Guadagnino, un regista che ha saputo spingersi sempre oltre i confini del proprio mezzo artistico, dando vita a un’opera cinematografica dall’impronta inconfondibile. Le sue collaborazioni con attori, scrittori, compositori e maestranze di primo piano hanno regalato al cinema contemporaneo alcune delle sue opere più distintive, frutto del racconto audace di un autore che sfugge a qualsiasi etichetta. Con il premio Cartier Glory to the Filmmaker, celebriamo l’impatto duraturo di un artista che ha saputo innovare le possibilità dell’espressione cinematografica”.
Luca Guadagnino è nato a Palermo nel 1971. Joie de vivre è il suo nuovo ritorno al Lido. Di recente ha presentato in anteprima alla Mostra After the Hunt (2025), Queer (2024) e Bones and All (2022), che ha vinto il Leone d’argento per il miglior regista. In precedenza, Guadagnino ha presentato in anteprima a Venezia: The Protagonists (1999), Io sono l’amore (2009), Bertolucci on Bertolucci (2013), A Bigger Splash (2015), Suspiria (2018), Salvatore: Shoemaker of Dreams (2020). Ha scritto, diretto e prodotto Chiamami col tuo nome, con cui è stato candidato all’Academy Award® per il miglior film. Guadagnino è stato presidente della giuria al Beirut International Film Festival (2011) e al 68º Festival di San Sebastián.
A partire dal 2021, Cartier collabora con La Biennale di Venezia nel ruolo di main sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, contribuendo allo stesso tempo a sostenere la produzione del cinema contemporaneo. Nell’ambito di questa collaborazione, da cinque anni la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e Cartier rendono omaggio a registi d’eccezione, attraverso il Cartier Glory to the Filmmaker Award, dedicato ad una personalità che abbia apportato notevoli innovazioni nell’industria del cinema contemporaneo. “La cerimonia di premiazione che si svolge al Lido di Venezia rappresenta un’occasione unica per celebrare il talento, la creatività e le emozioni”, sottolinea Cartier. (di Paolo Martini)
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Scritto da: News News
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