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Data di pubblicazione: 28/05/2026 alle 15:04
(Adnkronos) – Gli studenti della Scuola Secondaria Mauri di Milano hanno trascorso la mattinata insieme a Fiorella Mannoia e a Marissa Passera, oltre che a Giulia Minoli e Celeste Costantino – rispettivamente presidente e vicepresidente di Una Nessuna Centomila – Simona Frassone, presidentessa di ScuolAttiva Ets e Chiara Soldano, ceo di Axa Italia in occasione di un evento di sensibilizzazione degli studenti – che l’anno scorso erano stati coinvolti nel ciclo di incontri “La fatica di essere medie” – al tema dell’educazione sessuo-affettiva con il progetto “Tok Tok – Chi è?” realizzato dalla Fondazione insieme con AXA Italia in collaborazione con ScuolAttiva, ente del Terzo Settore che da oltre vent’anni realizza programmi educativi gratuiti nelle scuole italiane, con particolare attenzione ai temi dell’affettività, dell’inclusione e della crescita consapevole delle nuove generazioni.
L’educazione sessuo-affettiva è una delle grandi battaglie della Fondazione Una Nessuna Centomila che punta a contrastare la violenza di genere attraverso il cambiamento culturale che non può non partire dalle scuole. D’altra parte l’Italia è uno degli ultimi paesi in cui l’educazione sessuo affettiva non è materia obbligatoria a scuola (gli altri sono: Ungheria, Bulgaria, Cipro, Romania, Lituania, Polonia). Sviluppato nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, il progetto nasce per offrire agli studenti della scuola secondaria di primo grado uno spazio di ascolto e confronto dedicato ai temi dell’affettività e delle relazioni, in una fase della crescita segnata da importanti cambiamenti emotivi, fisici e relazionali. Ha coinvolto finora tre istituti distribuiti sul territorio nazionale – l’I.C. “N. Zingarelli” di Bari, l’Istituto Omnicomprensivo “Spaventa” di Pescara e la Scuola secondaria “F. Nullo” di Pedrengo (Bergamo) – attraverso un percorso articolato di incontri con le classi, momenti formativi per i docenti e appuntamenti dedicati alle famiglie. Le attività rivolte alla comunità educante sono state coordinate da ScuolAttiva ETS, ente accreditato dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) sulla piattaforma S.O.F.I.A. per la formazione certificata dei docenti. Un lavoro strutturato che ha posto al centro studenti, insegnanti e famiglie, rispondendo al bisogno sempre più diffuso di strumenti adeguati per accompagnare i più giovani nella comprensione dell’affettività, delle emozioni e delle relazioni.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione nel contrasto alla violenza di genere, attraverso percorsi educativi orientati alla costruzione di una cultura del rispetto e dell’equità. In questo contesto, “Tok Tok – Chi è?” affronta anche le fragilità emergenti legate all’uso del digitale e dei social media, offrendo strumenti per interpretare e comprendere la dimensione emotiva e relazionale delle nuove generazioni. Elemento centrale del percorso è stato un dispositivo narrativo e partecipativo: un gioco di carte ideato dalla Fondazione per stimolare riflessioni su identità, emozioni e modelli di riferimento. Attraverso parole chiave, associazioni e figure simboliche – reali o immaginarie – studenti e studentesse hanno costruito contenuti e immaginari, sviluppando una rielaborazione personale e collettiva dei temi affrontati.
Gli incontri, aperti alle famiglie e alla comunità scolastica, hanno rappresentato un momento di condivisione e confronto intergenerazionale. A partire dagli strumenti utilizzati durante il percorso – tra cui il gioco di carte – gli studenti presenteranno un racconto collettivo capace di restituire il loro sguardo sul mondo affettivo e relazionale, facendo emergere modelli, immaginari e interrogativi. Fiorella Mannoia, rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze: “Io dico sempre, anche a voi: aiutate chi rimane indietro, non fate branco, anche se i vostri amici fanno i furbi… Non vi scagliate contro chi è diverso, chi ha un altro colore della pelle, o solo perché è una ragazza. Aiutate chi rimane indietro, siate liberi. Perché, ripeto, ognuno di voi ha la propria specificità, per cui abbiate il coraggio di aiutarvi” – e continua – “Siete in un momento chiamato la linea d’ombra: non siete più bambini, ma non siete neanche adulti. In questa linea d’ombra che state vivendo si forma la vostra personalità. E se non lo fate adesso, non lo farete più, neanche quando sarete grandi. Da grandi sarete vigliacchi e, quando vedrete qualcuno in difficoltà, girerete la testa dall’altra parte. Invece è adesso che dovete dimostrare di non essere vigliacchi e di aiutare chi rimane indietro, chi ha dei problemi. Questa sarà poi la traccia della vostra vita. Per cui siate ribelli, disobbedite”. E ancora: “Se vedete che le ragazze sono in difficoltà, voi maschi aiutatele, perché è così che si forma una nuova società” – e conclude – “La musica ha un grande privilegio, come nessun’altra forma d’arte, di radunare tantissime persone. Nessuna forma d’arte ha questa capacità di aggregazione. Io dico sempre dal palco: insegnate ai vostri figli, per cui anche a voi, che il rifiuto di una donna non è un insulto alla virilità dell’uomo. Quando una donna dice no è no, perché il sesso senza consenso è stupro”.
“Dopo tre anni di attività sul campo, ci appare sempre più evidente la necessità di portare questi progetti nelle scuole secondarie di primo grado.” Così Celeste Costantino, Vicepresidente di Una Nessuna Centomila e continua “Sono gli stessi studenti e le stesse studentesse a esprimere questo bisogno: una forte esigenza di raccontarsi e di condividere con le nostre educatrici i problemi che li attraversano. Spesso gli adulti tendono a banalizzare i loro vissuti, che invece rappresentano già fonte di sofferenza e fragilità in grado di condizionarne le scelte future. Gli studenti e le studentesse hanno un disperato bisogno di figure adulte di riferimento capaci di accompagnarli nelle complessità della preadolescenza. Come Fondazione facciamo il massimo per abitare queste periferie dell’anima, ma siamo consapevoli che nel nostro Paese servirebbe un impegno strutturale molto più profondo che riguarda tutti.”
“La protezione è il mestiere di AXA Italia, che significa anche saper leggere i rischi che attraversano la società per provare ad anticiparli – ha sottolineato Chiara Soldano, CEO di AXA Italia. Tra questi rischi, purtroppo c’è anche la violenza: fisica, verbale, psicologica, e in particolare quella contro le donne, che è importante contrastare attraverso un investimento sulle nuove generazioni. Da questa consapevolezza è nata la collaborazione con la Fondazione UNC e con ScuolAttiva, confluita quest’anno in un percorso di accompagnamento e in un dialogo più profondo, rendendo protagonisti non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e le famiglie, nella consapevolezza che costruire comunità più inclusive e più sicure è una responsabilità di tutti che parte dall’ascolto di sé stessi e degli altri”.
La restituzione finale segna così la conclusione di un percorso che mette al centro la voce dei più giovani e si inserisce nel lavoro più ampio della Fondazione Una Nessuna Centomila, all’interno di un sodalizio consolidato con AXA Italia, volto a promuovere educazione, consapevolezza e prevenzione, nella convinzione condivisa che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla costruzione di relazioni sane e rispettose.
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Scritto da: News News
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