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Barazzutti: “Cobolli cresce a vista d’occhio, può diventare n. 3”

today08/06/2026 - 10:41 6

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Data di pubblicazione: 08/06/2026 alle 10:41

(Adnkronos) –
Flavio Cobolli “ci ha regalato grandissime emozioni ieri a Parigi, ha fatto vivere agli italiani un Roland Garros che magari, senza Sinner, pensavamo non potesse accadere. E invece ci ha trascinati tutti insieme in questa finale, un match bello, emozionante: ci ha fatto sognare”. Lo dice Corrado Barazzutti all’Adnkronos, parlando della finale di ieri del Roland Garros. 

Peraltro il tennista romano ha pure rischiato di vincere: “sì, diciamo che la partita è stata vicina”. A cosa può aspirare adesso il nuovo n. 10 del ranking? “Cobolli cresce giorno dopo giorno, per cui sono molto curioso di vedere dove arriverà. E perché mai non potrebbe arrivare numero tre? Dietro agli altri due, che sono di un livello incredibile. C’è molta distanza ancora, secondo me, con il numero uno e il numero due” ovvero Sinner e Alcaraz, “ma non c’è tutta questa distanza con il numero tre” ovvero Zverev. “Anzi – conclude – il numero tre è un giocatore battibile” da Cobolli.  

Alexander Zverev “non può fare altro che ringraziare l’assenza di due giocatori, anzi tre: Sinner, Alcaraz e Musetti, che per cause diverse non hanno potuto giocare il Roland Garros”, prosegue Barazzutti, commentando lo Slam finalmente conquistato dal tedesco al quinto set contro l’azzurro. Probabilmente anche Djokovic gli avrebbe creato dei problemi: “Djokovic secondo me è un giocatore che difficilmente adesso riesce a spuntarla tre su cinque, in modo particolare sulla terra, per quanto lo consideri sicuramente il giocatore più forte di tutti i tempi, un gladiatore eroico, una leggenda. Però obiettivamente non credo che adesso possa arrivare in fondo a uno Slam sulla terra”.  

“Zverev finalmente ha coronato quel sogno che accarezzava, ma non poteva cogliere perché ci sono dei giocatori, soprattutto due, che sulla terra battuta sono un’altra categoria rispetto a lui: fino quando questi giocano purtroppo si deve accontentare del terzo posto. E secondo me difficilmente avrebbe vinto il Roland Garros se ci fossero stati questi due o anche Musetti che sulla terra è un giocatore temibile per tutti”.  

“Sasha ha dimostrato comunque una grande tenacia nel perseguire il suo obiettivo, se lo merita, quindi -conclude Barazzutti- coglie questo torneo e se lo porta a casa confermando di essere realmente il più forte giocatore ma dietro Sinner e Alcaraz”. 

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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