
Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
Radio K55
Data di pubblicazione: 05/10/2026 alle 05:04
(Adnkronos) –
Flavio Bolsonaro vince il primo turno delle presidenziali in Brasile con il 47,03% dei voti grazie agli oltre 56 milioni di voti ottenuti, mentre Luiz Inácio Lula da Silva ha raggiunto il 45,16% con quasi 54 milioni di voti, con una differenza tra i due di poco superiore ai 2 milioni. Non avendo raggiunto la soglia del 50% dei voti Bolsonaro e Lula andranno al ballottaggio il 25 ottobre, per stabilire chi sarà il quarantesimo presidente del Brasile. Gli altri candidati si sono fermati tutti sotto il 3% e complessivamente hanno raggiunto circa il 12%. Le schede nulle sono state il 2,93% e bianche l’1,84%. L’affluenza è stata quasi del 79%.
Se Bolsonaro dovesse trionfare nel voto del 25 ottobre, la principale potenza latinoamericana si unirebbe alla marcata svolta a destra che ha caratterizzato le recenti elezioni nella regione, una tendenza sostenuta dal presidente statunitense Donald Trump. I risultati elettorali hanno visto anche una serie di nette vittorie della destra in parlamento, rappresentando un duro colpo per Lula che, a quasi 81 anni, punta a un quarto mandato per consolidare la propria eredità politica. Il veterano della sinistra ha definito le elezioni una battaglia tra democrazia e “barbarie”, avvertendo gli elettori che la sovranità del Brasile era in gioco di fronte alle pressioni degli Stati Uniti.
Fino a pochi mesi fa, Flavio Bolsonaro era un senatore poco noto; poi il padre lo ha designato suo erede politico, non potendo candidarsi in prima persona poiché sta scontando una condanna a 27 anni per un tentativo di colpo di Stato, seguito alla sconfitta elettorale del 2022. Tuttavia, il nome altisonante del padre ha conquistato l’elettorato conservatore del Paese, permettendogli di superare Lula nonostante una campagna elettorale segnata da scandali e accuse reciproche. “Sono davvero felice del risultato”, ha dichiarato Flavio Bolsonaro dopo la diffusione dei dati, sottolineando la “possibilità molto concreta” di una vittoria al ballottaggio. Gli elettori di una nazione profondamente polarizzata apparivano disillusi dalle opzioni ormai note, e in pochi hanno votato con convinzione.
“Mi sarebbe piaciuto vincere le elezioni al primo turno, ma non è la prima volta che ci penso. Ci ho pensato nell’89 e non ha funzionato, ci ho pensato nel ’94, nel ’98, nel 2002, nel 2006… poi ci abbiamo pensato nel 2010 con Dilma, nel 2014, poi ci ho pensato con Haddad nel 2018, con me nel 2018… non ha funzionato”, ha dichiarato Lula, “sapete perché non ha funzionato? Perché alla gente piace che io gareggi al secondo turno. E io sono molto bravo nei turni a eliminazione diretta. È il momento di mostrare il vero volto del Brasile di oggi e ciò che vogliamo”.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
Tutti i giorni la migliore musica
09:00 - 10:00
10:00 - 12:00
Selezionata dallo staff di Radio K55
11:00 - 13:00
1
play_arrowJohn Lennon
2
play_arrowEagles
3
play_arrowThe Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi