
Radio K55
Data di pubblicazione: 25/02/2026 alle 18:45
(Adnkronos) – Una dipendente di 60 anni dell’università di Padova si è vista riconoscere dall’Inail un infortunio sul lavoro patito mentre era in smart working durante il periodo Covid. La donna l’8 aprile 2022 era inciampata, fratturandosi la caviglia, mentre lavorava da casa, collegata con l’ufficio da remoto. La donna era poi stata ricoverata e operata alla caviglia e aveva dovuto sottoporsi anche a un lungo periodo di riabilitazione.
Queste le tappe della vicenda: l’Inail prima lo riconosce come un infortunio sul lavoro ma poi cambia idea, costringendo la donna a ricorrere alle coperture dell’Inps e a pagarsi ogni prestazione medica e senza vedersi risarcire il danno.
Successivamente l’Inail lo riconosce come infortunio sul lavoro con un’invalidità del 9%, ma non le riconosce il rimborso di tutte le spese sostenute. Si va in causa e il giudice del lavoro del Tribunale di Padova l’8 maggio scorso condanna l’Inail a pagare anche tutte le spese, quelle mediche e quelle legali.
La notizia è stata diffusa dal sindacato Fgu Gilda Unipd a cui la donna si era rivolta.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
Tutti i giorni la migliore musica
22:00 - 00:00
00:00 - 07:30
Selezionata dallo staff di Radio K55
07:30 - 09:00
1
play_arrowJohn Lennon
play_arrow
Imagine John Lennon
2
play_arrowEagles
play_arrow
Hotel California Eagles
3
play_arrowThe Doors
play_arrow
Light My Fire The Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi