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Cappellari, giornalista indagato per simulazione di reato: “Gas e bottiglie alcool ordinate e pagate da lui”

today29/07/2026 - 15:53 4

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Data di pubblicazione: 29/07/2026 alle 15:53

(Adnkronos) –
L’inchiesta era partita dall’esplosione avvenuta il 30 maggio scorso a Enego (Vicenza), quando un ordigno provocò danni agli immobili confinanti. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza della famiglia del giornalista avevano ripreso una persona a volto coperto che, dopo aver lanciato una busta contenente minacce di morte rivolte ad Adriano Cappellari, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello, collocava davanti all’abitazione un involucro con bombolette di gas, alcool, liquidi infiammabili e artifici pirotecnici. 

Cappellari è indagato per incendio, calunnia, simulazione di reato continuata, procurato allarme e truffa ai danni di ente pubblico. Secondo gli investigatori, l’episodio presentava forti analogie con altri atti intimidatori denunciati dallo stesso Cappellari tra novembre 2025 e febbraio 2026: lettere anonime con minacce di morte, fotografie dell’uomo, di Meloni e di don Patriciello con i volti cerchiati in rosso e contrassegnati da una ‘X’, oltre a una busta contenente tre cartucce calibro 22. Dopo tali episodi erano state disposte misure di tutela nei confronti del giornalista, dapprima con vigilanza radiocollegata e successivamente con un dispositivo di protezione dedicato dell’Arma dei carabinieri, comprensivo di veicolo istituzionale e personale di scorta. 

Determinanti per l’inchiesta sarebbero stati gli accertamenti tecnici sui materiali utilizzati nell’ordigno. I carabinieri hanno ricostruito, attraverso acquisti effettuati su una piattaforma di e-commerce, che le bombolette di gas e le bottiglie di alcol impiegate erano state ordinate e pagate da Cappellari poche settimane prima dell’esplosione utilizzando una carta di credito e un numero di telefono a lui riconducibili. Gli investigatori evidenziano inoltre che l’altezza dell’indagato è compatibile con quella della persona ripresa dalle telecamere e che le immagini registrate la sera dei fatti collocherebbero Cappellari nei pressi dell’abitazione negli stessi minuti in cui venne azionato il dispositivo incendiario. 

“Sono esterrefatto, è una notizia che mi state dando voi, stento a credere che abbia inscenato tutto, per la sua giovane età, per la sua limpidezza”. E’ quanto dice all’Adnkronos don Maurizio Patriciello, parroco al Parco Verde di Caivano, a proposito dell’indagine a carico di Cappellari. “Conto di chiamarlo al più presto, l’avevano messo sotto scorta, vedremo quello che emergerà”, chiude il parroco di Caivano.  

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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