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Dal vento energia e nuovi itinerari: la guida di Legambiente racconta i parchi eolici che valorizzano i territori italiani

today23/06/2026 - 14:51 1

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Data di pubblicazione: 23/06/2026 alle 14:51

(Adnkronos) – Dalla transizione energetica al turismo lento: i parchi eolici italiani non producono solo energia pulita ma aprono la strada a itinerari inediti alla scoperta della bellezza dell’Italia. Un’alleanza virtuosa, quella tra rinnovabili e paesaggio, al centro della V edizione della guida turistica “Parchi del vento” di Legambiente, realizzata con il contributo di Magis Energia, ERG, FERA, RWE e il patrocinio di ANEV. 

La guida censisce i principali impianti eolici attivi in Italia che negli anni sono diventati siti di interesse turistico per la loro capacità di integrare tecnologia e bellezze naturali, valorizzando le peculiarità dei territori. 

Dall’altopiano sardo di Sa Turrina Manna ai crinali di Baselice nel Beneventano, fino all’antico tracciato dell’Appia in Puglia e ai luoghi verghiani in Sicilia, sono 34 i parchi eolici mappati dall’associazione ambientalista. Un viaggio, da nord a sud, alla scoperta delle avventure autentiche, lontano dalle solite rotte, tra trekking, ciclabili immerse nel verde, passeggiate a cavallo, arrampicate, rafting e birdwatching, che permette di toccare con mano il funzionamento dell’innovazione e, al tempo stesso, di conoscere la storia di borghi di aree interne, siti archeologici e naturalistici, alla scoperta delle eccellenze agroalimentari che crescono all’ombra delle pale. 

Dei circa 34 parchi eolici censiti, il 17% dei fa capo ad Enel, presente nella guida con ben sei impianti di sua proprietà: Gangi, Partanna, Sa Turrina Manna, Castelmauro, Vastogirardi e Baselice. 

New entry dell’edizione di quest’anno sono i siti di Sa Turrina e Baselice di Enel Green Power. Il Parco Eolico di Sa Turrina Manna ha una capacità installata di 80 MW e si conferma un modello di integrazione tra transizione energetica e slow tourism: le strade di manutenzione dell’impianto si convertono in percorsi per camminate e itinerari in bicicletta che offrono viste panoramiche sulla Gallura e sul Monte Acuto, intrecciando l’energia pulita alla natura del Lago Coghinas, ai boschi dell’altopiano e alle tradizioni storiche del borgo di Tula. 

Il Parco Eolico di Baselice ha invece una potenza installata di 36 MW e si trova nell’omonimo borgo medievale campano scavato tra le curve dell’Appennino: a quasi 900 metri d’altitudine, offre percorsi a piedi o in bici lungo le dorsali della Val Fortore, con panorami che spaziano fino alla Puglia e al Molise. L’itinerario unisce l’energia pulita ai trekking del cammino di San Giovanni Eremita e alle sponde del Lago di Occhito, paradiso del birdwatching, alla scoperta delle specialità enogastronomiche, come il Caciocavallo Silano Dop e il Moscato di Baselice. 

L’Eolico si sta rivelando una fonte rinnovabile sempre più strategica nel mix energetico nazionale, come si legge nella Guida di Legambiente. Nel 2025, in Italia sono stati installati 608 nuovi MW di potenza eolica, un totale di 13.598 MW che hanno prodotto 21.360 GWh/anno di energia elettrica, in grado di soddisfare il fabbisogno di 7,9 milioni di famiglie. Molti progressi sono stati fatti dai 1.131 MW del 2004 e, nel 2025, l’eolico ha contribuito per il 16,7% nella produzione rinnovabile italiana e con il 6,9% nei consumi complessivi. Gli impianti eolici in Italia sono in totale 6.169, distribuiti in tutte le regioni. La Puglia ha il primato del maggior numero di impianti, seguita da Sicilia, Campania e Basilicata. 

Tra le imprese energetiche che più stanno investendo in questa tecnologia c’è Enel: il piano strategico 26-28 del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo prevede 53 miliardi di nuovi investimenti, di cui ben 20 miliardi destinati alle rinnovabili, con un aumento di 8 miliardi rispetto al piano scorso. L’obiettivo è l’aggiunta di 15 GW di nuova capacità, sia attraverso progetti Greenfield che Brownfield, portando il totale installato del Gruppo a oltre 80 GW entro il 2028. Oltre il 75% di questa nuova potenza sarà costituita proprio dall’eolico e dalle tecnologie programmabili, come i Battery Energy Storage Systems (BESS), essenziali per gestire l’intermittenza delle fonti green. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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