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Decreto cortei, arriva il reato di partecipazione violenta. Stop alla norma sui poteri extra ai militari

today20/10/2026 - 16:55 5

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Data di pubblicazione: 20/10/2026 alle 16:55

(Adnkronos) –
Non è stata inserita nel decreto legge del governo per contrastare i fenomeni di violenza durante le manifestazioni, la norma che conferisce poteri di polizia giudiziaria ai militari impiegati per rafforzare la tutela dell’ordine pubblico. Gli uffici del Quirinale avrebbero infatti espresso perplessità in proposito durante le interlocuzioni con quelli del governo, che come da consuetudine precedono l’approvazione dei decreti legge che poi emana il Presidente della Repubblica. Le norme sono arrivate sul tavolo del Consiglio dei ministri sulla sicurezza e sul contrasto alla criminalità minorile dopo gli scontri nelle piazze degli ultimi giorni. 

Tra le misure, l’estensione dell’arresto in flagranza differita, introduzione del reato di “partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche” e nuove aggravanti per devastazione, saccheggio e attentato a impianti di pubblica utilità commessi durante manifestazioni. L’obiettivo è mettere in campo sanzioni più severe per le aggressioni di gruppo e i danneggiamenti organizzati. 

 

“Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane: negozi saccheggiati, vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare, per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per prevenire e contrastare queste violenze. Si aggiungono a quelle approvate in questi mesi a partire dal riconoscimento biometrico, anche con l’intelligenza artificiale per dare un nome a chi si nasconde dietro un cappuccio. Vi spiego quali sono le novità in parole semplici”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social in cui scrive: “Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini”. 

 

 

Con il nuovo decreto, spiega ancora la premier, “nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione, tradotto: se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone e ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere e fino a 20mila euro di multa”. 

“Se avevi il volto coperto – aggiunge la premier – o se hai ferito qualcuno la pena aumenta, e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo”. 

 

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politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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