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Tecnologia

Ex COO Xbox respinge le accuse e contesta il trattamento ricevuto da Microsoft

today03/11/2026 - 16:57 1

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Data di pubblicazione: 03/11/2026 alle 16:57

(Adnkronos) – Helen Chiang, ex chief operating officer di Xbox, ha pubblicato su LinkedIn un lungo messaggio dal titolo “Clarity is Kindness” (“La chiarezza è gentilezza”), nel quale afferma di nutrire “serie preoccupazioni” sul modo in cui è stata trattata da Microsoft. Il titolo richiama una frase associata alla CEO di Xbox, Asha Sharma, e comparsa in un profilo a lei dedicato dal Wall Street Journal. Chiang era stata promossa al ruolo di direttrice operativa a luglio e ha lasciato l’azienda meno di due settimane fa, dopo ventuno anni di carriera in Microsoft. 

L’uscita era stata comunicata con un memo breve firmato da Sharma, privo di indicazioni sulle ragioni della decisione. Nel suo intervento Chiang non contesta di essere stata licenziata, ma non spiega quali siano stati i motivi. Respinge invece la ricostruzione del sito Eurogamer, secondo cui sarebbe stata allontanata per violazioni delle policy aziendali: la definisce “non accurata”. 

Chiang smentisce anche le voci che ipotizzavano la diffusione di informazioni riservate o il passaggio a un’azienda concorrente. Esclude inoltre di essere coinvolta in “discriminazioni, bullismo, molestie, insider trading, appropriazione indebita o altre attività fraudolente”. “Rivendico il mio operato: sia i risultati ottenuti, sia il modo in cui ho trattato le persone nel corso della mia carriera”, scrive. Alcuni dipendenti di Xbox, interpellati dal sito statunitense The Verge, l’hanno descritta come una figura molto stimata e di grande integrità. 

Sul piano personale, Chiang sottolinea il legame con l’azienda: “Non si trascorrono due decenni in un posto senza sviluppare una profonda lealtà verso le persone, i team e le attività che si è contribuito a costruire”, afferma, aggiungendo che il suo obiettivo era continuare a lavorare in Xbox. Dalle sue parole emerge che la decisione non dipendeva da lei. 

Il passaggio più rilevante riguarda l’equità e la responsabilità. Chiang sostiene che gli standard debbano valere per tutti e che abbiano senso solo se applicati in modo coerente. Dichiara di avere serie preoccupazioni su come siano stati applicati nel suo caso e ritiene che meritino di essere prese in considerazione. Conclude che la vicenda non è finita come aveva immaginato. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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