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Festival economia civile, premiati i ‘Comuni di Economia Civile’ e le ‘Amministrazioni Condivise’

today04/10/2026 - 12:05 3

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Data di pubblicazione: 04/10/2026 alle 12:05

(Adnkronos) – Nella sua ultima giornata di lavori, il Festival Nazionale dell’Economia Civile ha salutato Firenze con due sessioni tenute in Piazza della Signoria, ai piedi di Palazzo Vecchio. Due premiazioni al centro del programma: il “Premio Nazionale Comuni di Economia Civile 2026” e il “Premio Amministrazione Condivisa”.  

Il primo è stato assegnato rispettivamente ai comuni di Melpignano e Capergnanica. Per il secondo premiati Soglia Abitare (Roma), Progetto Radici (Legambiente Marche), Asac (Roma), Camper del Lavoro Arpal (Puglia), Valle del Serchio Croce Rossa (Bagni di Lucca). Premi introdotti da Chiara Tommasini (Presidente CSVnet): “Amministrazione condivisa significa smettere di considerare il volontariato una risorsa gratuita e trattarlo da partner: co-decisore, co-gestore, co-attore delle politiche pubbliche, seduto allo stesso tavolo con ruoli diversi, partendo dai bisogni e non dai servizi. È un passaggio culturale: per il funzionario pubblico significa non avere più a che fare con procedimenti burocratici ma con la relazione, la mediazione e la gestione del conflitto; per il volontariato significa non arrivare più per tappare i buchi, e saper dire anche di no”.  

La sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato ha così commentato: “Noi abbiamo in questi anni cercato di lavorare mettendo in sinergia diversi aspetti, attuando una politica della cura, che si prendesse cura delle persone, dell’ambiente, del paesaggio, del welfare, delle politiche del cibo, dell’ambiente, dell’energia. Il tentativo è stato quello di immaginarsi non come una roccaforte ma come un tassello all’interno di un sistema globale e abbiamo cercato di affrontare le diverse sfide dando servizio ai cittadini e costruendo una possibilità di tornare all’interno del nostro territorio e anche di restare”. 

 

Alex Severgnini è il sindaco di Capergnanica, in provincia di Cremona: “Abbiamo deciso di partire dall’edilizia scolastica per offrire alle nuove generazioni le migliori condizioni di formazione, indipendentemente dalla loro condizione socio-economica: dare l’eccellenza a tutti. Abbiamo coinvolto il terzo settore, i cittadini e gli studenti stessi, che ci hanno spiegato come volevano le scuole che stavamo costruendo, e vi abbiamo inserito funzioni che le fanno vivere 365 giorni all’anno”.  

E poi Marco Ciarulli, presidente Legambiente Marche per Radici: “Un progetto in rete con 18 grandi reti nelle Marche che racchiudono quasi un migliaio di presidi territoriali, ma assieme a queste reti abbiamo condiviso con altre associazioni esterne a queste reti in un percorso di coprogrammazione e coprogettazione che ci ha permesso di fare un lavoro unico nelle Marche di condivisione di intenti e condivisione degli obiettivi. Primo percorso che possiamo definire in Italia con oltre 400 ETS esterni a questa rete che ha potuto progettare assieme a noi e fare le proprie attività come il terzo settore sa fare”. 

Durante il panel “80 anni di partecipazione femminile e nuove economie della democrazia”, interventi di Alessandra Rinaldi (Presidente Commissione Donne CooperAzione) e Claudia Benedetti (Vicepresidente Vicaria iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo). “La cooperazione – ha detto Rinaldi – non è l’alternativa povera ad altri modi di fare impresa: è un altro modo di fare impresa, capace di tenere insieme sostenibilità economica e finalità sociali, mutualità e competitività, partecipazione democratica e capacità manageriale”. Poi Benedetti ha aggiunto: “La parità non è un tema che riguarda le donne, ma lo sviluppo del Paese: più partecipazione delle donne significa più base produttiva, decisioni migliori, più innovazione e maggiore mobilità sociale. Ad esempio nei CdA del credito cooperativo la presenza femminile ha raggiunto il 30% e deve ancora crescere: le abbassano l’età media e portano titoli di studio più alti, perché sotto i 45 anni sono quasi tutte laureate o con dottorato”. Maria Paola Monaco (Professoressa di diritto del lavoro dell’Università degli Studi di Firenze e Delegata della Rettrice all’Inclusione e Diversità) nel suo intervento: “Si parla di temi che sono legati al lavoro di cura, al lavoro delle donne e anche a tutto quello che segue al lavoro di cura, al lavoro delle donne che deve essere un lavoro che può diventare visibile soltanto se noi lo censiamo e di qui appunto la necessità di fare rendicontazione sociale attraverso tanti strumenti. Noi dell’Università di Firenze lo stiamo facendo attraverso la redazione dei bilanci di genere dove il focus è sui dati, ma i dati che servono alle politiche”. 

Il Festival nasce da un’idea di Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen), promosso con Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Publiacqua e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e la Fondazione MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze. 

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economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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