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Tecnologia

Frana di Niscemi: il monitoraggio satellitare a supporto della gestione delle emergenze

today30/01/2026 - 11:14 2

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Data di pubblicazione: 30/01/2026 alle 11:14

(Adnkronos) – La cittadina siciliana di Niscemi, recentemente colpita dal ciclone Harry, è attualmente al centro di un complesso piano di monitoraggio geologico. Il movimento franoso in atto, stimato in circa 350 milioni di metri cubi, ha attivato l’intervento delle tecnologie spaziali dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). In qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, l’ASI sta fornendo dati radar per potenziare la sorveglianza del territorio e prevenire ulteriori rischi per la popolazione. 

uL’efficacia della sorveglianza si basa sulla disponibilità din vasto archivio storico che consente di confrontare la situazione attuale con i rilievi degli anni precedenti. Nell’arco di sole 24 ore, l’ASI ha reso disponibili circa 400 immagini d’archivio provenienti dalla costellazione COSMO-SkyMed. Queste acquisizioni, che coprono un’area di 40×40 chilometri con una risoluzione di 3 metri, sono state raccolte a partire dal 2010 nell’ambito del piano MapItaly, un progetto dedicato esclusivamente al monitoraggio del territorio nazionale. 

I dati sono stati trasferiti al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, centro di competenza incaricato dell’analisi tecnica. Attraverso l’elaborazione di immagini radar ad apertura sintetica (SAR), è possibile individuare cambiamenti strutturali millimetrici e valutare se vi siano accelerazioni nei movimenti del suolo. 

Il monitoraggio della frana di Niscemi beneficia anche della cooperazione italo-argentina, integrando le rilevazioni dei satelliti argentini SAOCOM. La combinazione di diverse bande radar permette una mappatura del danno estremamente precisa, fondamentale per il coordinamento delle attività di soccorso. 

L’assetto operativo italiano ha recentemente segnato un importante traguardo con il lancio del satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3, avvenuto lo scorso 2 gennaio dalla Vandenberg Space Force Base in California. Con l’ingresso in orbita di questo quinto satellite, l’Italia consolida la propria leadership globale nell’Osservazione della Terra. 

Il programma COSMO-SkyMed, gestito congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa, rappresenta uno dei sistemi più avanzati al mondo. Si tratta di un sistema duale (civile e militare) capace di operare in qualsiasi condizione meteorologica, giorno e notte. La costellazione è basata su radar in banda X, una tecnologia frutto della collaborazione tra le istituzioni e l’industria nazionale, in grado di fornire informazioni critiche per la sicurezza nazionale e la gestione dei disastri naturali. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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