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Data di pubblicazione: 03/07/2026 alle 12:12
(Adnkronos) – Gli italiani hanno il sonno difficile. Quasi 3 su 4 (74,5%) nel corso della settimana sperimentano occasionalmente problemi ad addormentarsi, mentre più di un terzo (35,4%) dice di vivere questa condizione spesso o sempre. Notti sempre tranquille solo per 1 italiano su 4 (25,5%). E’ la fotografia scattata da un’indagine condotta da AstraRicerche per Integratori & Salute, associazione di riferimento del comparto degli integratori in Italia e parte di Unione Italiana Food, aderente a Confindustria. La survey mappa anche gli ‘aiutini’ ai quali gli insonni del Belpaese ricorrono più spesso e un dato spicca sugli altri: nonostante l’uso serale dei device elettronici – fortemente sconsgliato dagli esperti – sia tra i fattori che impediscono agli italiani di scivolare in pace fra le braccia di Morfeo, in caso di insonnia 1 su 3 si attacca allo smarphone, con punte di quasi la metà tra i giovani della Generazione Z.
Ma cos’è che ci toglie il sonno? “Le motivazioni che portano gli italiani ad avere difficoltà ad addormentarsi appartengono soprattutto alla sfera emotiva”, rileva la survey. “Stress e ansia lieve vengono indicati da 6 italiani su 10 (61%) come le principali cause che incidono sulla mancanza di sonno, seguite dalle preoccupazioni lavorative (21%). Anche alcuni fattori ambientali e comportamentali giocano un ruolo significativo, come i rumori esterni (18%) o l’utilizzo di dispositivi elettronici durante le ore serali (17%), fenomeno particolarmente diffuso tra i più giovani”. Ma ecco che, nella lista dei rimedi scelti per trovare riposo, gli stessi device appaiono gettonatissimi. L’indagine svela “strategie molto diversificate” adottate per favorire il rilassamento prima di andare a letto. “La soluzione più diffusa resta la tisana, scelta da oltre un terzo degli intervistati (34,5%), seguita” però “dalla visione di programmi televisivi (33%) e dall’utilizzo dello smartphone (33%)”. Tra le attività preferite per conciliare il sonno c’è anche “l’ascolto di musica (24%)”, che stacca non di poco “la lettura di un libro (17%)”. Netto il gap generazionale: “Le fasce più giovani tendono ad affiancare pratiche tradizionalmente associate al relax ad abitudini legate all’uso dei dispositivi digitali. Emblematica la fotografia della Gen Z: quasi 1 giovane su 2 (46%) dichiara di utilizzare lo smartphone prima di addormentarsi. Un dato che mette in luce una contraddizione interessante: mentre cresce l’attenzione verso attività pensate per favorire il rilassamento serale, una parte consistente degli italiani continua a esporsi a schermi e contenuti digitali proprio nelle ore che precedono il sonno”, osservano gli autori della ricerca.
Dalla survey risultano molto utilizzati anche gli integratori: “Il 67% dei nostri connazionali (2 su 3) dichiara di farne uso almeno occasionalmente come supporto per addormentarsi e per il benessere psicofisico; 1 su 4 (25%) ne fa un uso abituale, mentre il 42% vi ricorre sporadicamente. Tra le tipologie maggiormente prese in considerazione figurano i prodotti a base di vitamine e minerali, utilizzati da 1 su 2 (51%), seguiti dagli integratori a base di ingredienti vegetali (49,5%) e dalla melatonina (36%)”. I dati di consumo confermano il trend: “Secondo le elaborazioni di Integratori & Salute su dati NewLine, nel 2025 il mercato degli integratori per il benessere mentale e per favorire il sonno ha superato i 223 milioni di euro a valore (+7,3%), con oltre 15,5 milioni di confezioni vendute (+5,7%)”.
“Questi dati confermano una maggiore attenzione degli italiani verso aspetti della salute che oggi sappiamo essere centrali – afferma Franca Marangoni, responsabile Ricerca di Nutrition Foundation Italy (Nfi) – Sonno, equilibrio psicologico e benessere fisico sono strettamente collegati e vanno sostenuti con uno stile di vita attivo, mantenendo le relazioni sociali e adottando un’alimentazione varia ed equilibrata, adeguata ai fabbisogni individuali. Dal punto di vista nutrizionale, accanto alle evidenze consolidate del ruolo di specifici micronutrienti, come alcune vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e zinco, che partecipano a processi essenziali per la normale funzione cognitiva e psicologica, la ricerca scientifica sta aggiungendo nuovi elementi a supporto di altre sostanze come il triptofano, gli omega-3 e specifici composti ad azione antiossidante e antinfiammatoria presenti in alcuni estratti vegetali, dei quali sono allo studio i potenziali meccanismi d’azione con i quali svolgerebbero un ruolo di supporto, specie nell’ambito di strategie più ampie orientate al benessere”.
Più in generale, sottolinea Marangoni, “routine regolari, alimentazione equilibrata e gestione dello stress sono comportamenti semplici, ma importanti per sostenere il riposo notturno, che è una fase attiva di riequilibrio dell’organismo, essenziale anche, ma non solo, per la regolazione emotiva, la funzione cognitiva, il metabolismo. Oggi sappiamo che del sonno non conta solo la durata: la continuità, la regolarità e la sensazione di recupero al risveglio sono determinanti del benessere complessivo e anche piccoli miglioramenti di questi aspetti, se mantenuti nel tempo, possono contribuire a un migliore equilibrio fisico e mentale”.
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Scritto da: News News
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