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Groenlandia, il sondaggio boccia Trump: 75% degli americani non vuole l’isola

today15/01/2026 - 21:33 4

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Data di pubblicazione: 15/01/2026 alle 21:33

(Adnkronos) –
Donald Trump vuole la Groenlandia. Gli Stati Uniti, però, non vogliono l’isola. Tre quarti dei cittadini statunitensi si dichiarano contrari al tentativo Usa di assumere il controllo del territorio autonomo controllato dalla Danimarca, “indicando che la spinta del presidente Donald Trump per espandere l’America incontra forti resistenze nell’opinione pubblica”. Sono i risultati di un nuovo sondaggio dell’emittente statunitense Cnn, secondo cui solo il 25% dei cittadini è favorevole a prendere il controllo del territorio danese. 

“Persino i sostenitori del presidente sono quasi equamente divisi, con il 50% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana che dichiara di sostenerlo e il 50% che si oppone”, mentre democratici e indipendenti di area democratica “sono profondamente contrari alla mossa, con il 94% di contrari complessivi, compreso l’80% che afferma di opporsi con forza”. L’idea non convince nemmeno gli indipendenti che non esprimono preferenze per nessuno dei due partiti: circa 8 su 10 sono contrari. 

Il sondaggio rileva anche uno scarso interesse per una politica di espansionismo statunitense più ampia, in un momento in cui Trump festeggia la cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolas Máduro e minaccia di intervenire contro l’Iran per la violenta repressione delle proteste di piazza. “Quasi sei americani su dieci temono che Trump si sia spinto troppo oltre nel cercare di espandere il potere dell’America su altri Paesi. Solo un terzo pensa che i suoi sforzi in tal senso siano stati adeguati. E la maggior parte (55%) afferma che il presidente si è già spinto troppo oltre nell’usare l’esercito statunitense per raggiungere i suoi obiettivi”, con una quota crescente (57% ora contro il 53% la scorsa estate) che sostiene che le decisioni di politica estera di Trump in questo mandato abbiano danneggiato la posizione degli Usa nel mondo. 

Il sondaggio Cnn registra divisioni in merito all’intervento militare Usa in Venezuela: il 52% si oppone alla decisione di intraprenderlo, mentre il 48% è favorevole. “È emersa una diffusa preoccupazione per la stabilità del governo venezuelano e la sensazione che l’esercito statunitense sarà coinvolto per molto tempo”, rileva l’emittente, sottolineando che si registra una più ampia opposizione (58%) al tentativo statunitense di controllare le azioni del governo in Venezuela ora che Maduro è stato rimosso. “Su tale questione, la forte opposizione supera il forte sostegno: 31% contro 13%”. 

Secondo l’indagine, la maggioranza degli intervistati non è fiduciosa riguardo al fatto che l’azione Usa possa tradursi in un governo stabile in quel Paese tra un anno, e due terzi ritengono probabile che un dispiegamento a lungo termine di truppe statunitensi sul posto sia una conseguenza probabile. “Le opinioni di parte sull’azione militare iniziale in Venezuela sono speculari: l’80% dei democratici e degli indipendenti di area democratica si oppone all’azione, mentre l’80% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana la sostiene. Tuttavia, i democratici sono più fermamente contrari agli sforzi degli Usa per controllare il governo del Venezuela dopo la rimozione di Maduro e più allineati nella loro visione sull’uso dei militari da parte di Trump e sui tentativi di espandere il potere americano su altri Paesi. La maggioranza degli americani di area democratica (58%) si oppone con forza agli sforzi per controllare il governo venezuelano, mentre solo il 28% degli americani di area repubblicana si sente fortemente a favore”. 

I risultati suggeriscono anche che la maggior parte degli statunitensi vede l’accesso di Washington al petrolio venezuelano e una dimostrazione della potenza militare Usa come fattori chiave nella decisione di agire in Venezuela, mentre meno persone considerano fattori determinanti alcune delle ragioni dichiarate dal governo per l’azione, come portare Maduro a processo negli Usa o ridurre il traffico di droga verso il Paese. Infine, riporta la Cnn, solo il 26% crede che migliorare la vita del popolo venezuelano sia stato un fattore principale nella decisione degli Usa. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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