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Infantino e i Mondiali ‘di Trump’: “Coppa del Mondo possibile solo con Donald”

today10/06/2026 - 20:57 3

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Data di pubblicazione: 10/06/2026 alle 20:57

(Adnkronos) –
“E’ un evento monumentale”. Gianni Infantino, presidente della Fifa, alza il sipario sui Mondiali 2026 che si aprono l’11 giugno. Il numero 1 del calcio mondiale si presenta con una conferenza stampa fiume, stile Donald Trump. Oltre un’ora di dichiarazioni, tra messaggio iniziale e risposte ai media. I temi spinosi non mancano. Dalla presenza dell’Iran al prezzo dei biglietti, dal ruolo ‘ingombrante’ di Donald Trump all’esclusione dell’arbitro somalo Omar Artan. 

 

“Sono andato a trovare l’Iran a marzo nel ritiro in Turchia. Ho promesso alla squadra che sarebbe venuta ai Mondiali, sarei andato io a prendere tutti con un autobus”, dice Infantino chiarendo che i dubbi sono stati fugati 3 mesi fa: tutti i ragionamenti e le ipotesi sul ripescaggio dell’Italia, quindi, non hanno mai avuto sostanza. “Quando l’Iran giocherà, lo stadio sarà pieno e ci sarà un’atmosfera eccezionale: dimenticheremo tutto il resto e potremo pensare ad una partita. Sono felice e sono orgoglioso del lavoro fatto dal mio team”, dice Infantino. 

 

L’avvicinamento ai Mondiali è stato segnato dall’esclusione dell’arbitro somalo Omar Artan. Il direttore di gara, sbarcato a Miami sabato scorso, è stato respinto dalle autorità degli Usa per legami con sospetti terroristi. “E’ una situazione spiacevole e sfortunata”, dice Infantino. “È spiacevole quello che è successo a Omar. Ma non possiamo controllare tutto. Non siamo ad un livello superiore rispetto ai governi, non siamo i re del mondo: siamo un’organizzazione sportiva e cerchiamo di fare il massimo con i mezzi che abbiamo”. 

 

Sui Mondiali, inutile negarlo, c’è l’impronta di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti “ha capito immediatamente la grandezza e l’impatto dei Mondiali, ha dato istruzioni all’amministrazione per collaborare e dare supporto. Stiamo parlando della più grande potenza mondiale, certe cose vanno considerate: ne abbiamo parlato con loro prima del torneo”, dice Infantino. “Ho un rapporto eccellente col presidente Trump, l’ho conosciuto durante il suo primo mandato. Stiamo collaborando strettamente durante il suo secondo mandato. Senza il suo impegno, sarebbe stato semplicemente impossibile organizzare i Mondiali negli Stati Uniti. E’ determinante potersi confrontare con lui su temi importanti e poter mettere tutto sul tavolo per spiegare, senza avanzare richieste particolari: io la vedo così”, dice il presidente della Fifa. 

 

Trump non ha mancato di criticare, negli ultimi mesi, i prezzi dei biglietti: troppo alti, ha detto il presidente americano. Infantino difende la strategia della Fifa e snocciola numeri a sostegno della propria posizione. “Abbiamo venduto oltre 6 milioni di biglietti ad oggi. La richiesta è stata senza precedenti, un numero assolutamente incredibile”, dice. “I prezzi più bassi, 60 dollari, sono inferiori a quelli dei biglietti delle partite degli sport americani. Lo stesso vale per il prezzo medio dei tagliandi. Il mercato è questo, se avessimo venduto i biglietti a prezzi più bassi sarebbero finiti sul mercato secondario a costi molto più alti. Il denaro dove sarebbe finito? Se li vendiamo noi, ogni dollari che entra viene destinato allo sviluppo del calcio”. 

 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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