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Iran, Crosetto: “Blitz non comunicato ad alcun Paese Ue, io a Dubai dopo mia valutazione”

today02/03/2026 - 16:11 2

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Data di pubblicazione: 02/03/2026 alle 16:11

(Adnkronos) –
“Nessun Paese europeo ha ricevuto alcuna informazione” sull’attacco Usa-Israele all’Iran e il fatto che il ministro della Difesa Guido Crosetto sia rimasto bloccato a Dubai dopo i raid “รจ stata una mia scelta”. A dirlo nel corso dell’audizione a Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico รจ stato lo stesso titolare della Difesa.
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“Il fatto che io fossi bloccato รจ stata una mia scelta, perchรฉ immediatamente avrei potuto andarmene via da Dubai senza neanche comunicarlo, ho scelto in quel momento di restare, visto quello che stava succedendo. Avrรฒ sbagliato come ministro, chiedo scusa, perchรฉ ero con i miei due figli e sono stato lรฌ. Quando, dopo una notte di bombardamento, li ho presi e li ho accompagnati a Mascate, sono partito e sono tornato a fare il mio dovere. Ero a Dubai perchรฉ avevo deciso, magari sbagliando, di concedermi un periodo di ferie. Avevo messo anche degli incontri istituzionali. E noi non รจ che non siamo stati informati come Italia di quello che รจ successo o quando รจ successo: nessun Paese. Ho scritto a tutti i miei colleghi ministri della Difesa. Nessun paese europeo ha ricevuto alcuna informazione, se non quando gli aerei erano in volo”, una volta avuta la certezza “che attacchi avrebbero colpito l’obiettivo principale. Perchรฉ era quella la loro prioritร . Nessuno in Occidente, in Oriente, nei Paesi arabi era stato minimamente informato”, ha ribadito il ministro.ย 

“I rischi per il nostro personale nell’area sono stati mitigati giร  da settimane, รจ stata alleggerita la presenza di tutto il personale non indispensabile, riviste e approvate le procedure di sicurezza, cosรฌ come i piani per fronteggiare l’emergenza. Parallelamente sono stati verificati e aggiornati i piani di evacuazione”, ha poi continuato.ย 

“L’esperienza di queste ore conferma la necessitร  di avere una riflessione sugli strumenti normativi che disciplinano le partecipazioni italiane alle missioni internazionali. L’attuale quadro legislativo definisce e autorizza le missioni sulla base di scenari internazionali che possono mutare rapidamente e imprevedibilmente. Tuttavia, le crisi contemporanee evolvono una velocitร  da richiedere in alcuni casi la possibilitร  di adeguare tempestivamente la presenza militare dislocando forza e aspetti in funzione delle esigenze operative della sicurezza del personale; quindi รจ opportuno valutare strumenti che consentono ancora maggiore flessibilitร  operativa nel pieno rispetto del Parlamento, per garantire che lo strumento possa rispondere con prontezza a qualunque tipo di evoluzione di crisi possiamo trovarci davanti”, ha continuato.ย 

“Abbiamo scenari mai sperimentati prima – precisa – valuteremo con massima attenzione l’evoluzione della crisi adeguando di conseguenza le misure necessarie a tutela del personale e degli interessi nazionali. Il nostro scrupolo verso tutto il personale militare ma verso i nostri connazionali civili presenti nell’area, come dimostra anche il lavoro che contestualmente stiamo facendo con la Farnesina che faremo anche nei prossimi giorni”.ย 

“Di fronte a un attacco simile l’Italia farebbe peggio, perchรฉ le difese da queste nuovi armi, che sono soprattutto i droni, sono molto piรน difficili rispetto alle armi tradizionali. Dal punto di vista di quel tipo di attacchi, l’Italia e i paesi europei sono indietro e si stanno avvicinando negli ultimi due anni con investimenti continui. La soluzione ci sarร  nel giro di qualche mese, qualche anno perchรฉ รจ partita purtroppo soltanto due anni fa, perchรฉ prima questo tipo di pericolo non era nรฉ percepito nรฉ reale: la guerra dei droni รจ un’invenzione ucraina, รจ cambiata completamente la visione e il modo di fare la guerra negli ultimi due anni in modo repentino”, ha poi sottolineato il ministro.ย 

Le operazioni di Usa e Israele, ha aggiunto il ministro, “sono state pianificate per colpire i nodi chiave della struttura militare iraniana, in particolare i centri di comando, i sistemi di difesa aerea e le infrastrutture legate ai programmi missilistici e ai droni, ritenuti da Washington e Tel Aviv una minaccia permanente e imminente”, ha detto ancora Crosetto. “L’obiettivo di una azione su vasta scala รจ ridurre la capacitร  offensiva di Teheran. Le autoritร  israeliane hanno presentato l’offensiva come una azione preventiva contro una minaccia ritenuta esistenziale”.ย 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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