logo_k55_125x125_giallo
Loading ...
play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • play_arrow

    Radio K55

Prima Pagina

Iran, gen. Battisti: “Ritiro nostri militari da Erbil operazione complessa”

today13/03/2026 - 13:03 2

Sfondo
share close

Data di pubblicazione: 13/03/2026 alle 13:03

(Adnkronos) – “È sicuramente un’operazione complessa che i nostri comandi sono in grado di compiere per le esperienze maturate in precedenza e per la professionalità dei militari”. Così all’Adnkronos il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico, in merito al ritiro del nostro contingente da Erbil che, spiega, avverrà via terra con un itinerario che prevede di raggiungere a nord il confine turco da dove poi rientrare in Italia con voli aerei dedicati. 

“In ogni missione ‘fuori area’, oltre a mettere in atto le misure di force protection, il comando del contingente appronta un piano di ripiegamento d’intesa con i vertici politico-militari di Roma modulato in relazione alla eventuale natura della minaccia ipotizzabile. Nel caso specifico”, aggiunge, “il movimento dei mezzi e del personale dovrebbe effettuarsi in una colonna, o più colonne, lungo le rotabili, già individuate in fase di pianificazione, che attraversano il Kurdistan iracheno, sino al confine turco per un tragitto di circa 215 km transitando eventualmente per il passo di Ibrahim Khalil ed entrando nel distretto di Silopi in Turchia”.  

“Ovviamente il movimento avverrà adottando tutte le misure precauzionali per reagire, nei limiti del possibile, ad eventuali azioni ostili da terra e/o dall’aria, unitamente alle predisposizioni logistiche (carburante, acqua)”. L’intelligence ricopre in tali situazioni un ruolo fondamentale”, ha sottolineato, “così come gli accordi con il comando della coalizione per avere la copertura aerea e le forze ‘amiche’ locali, i peshmerga, che potrebbero assicurare una cornice di sicurezza sino confine. Un ruolo fondamentale sarà anche quello di definire preventivamente le misure di supporto fornite da governo di Istanbul una volta arrivati in Turchia. Gli aeroporti turchi più vicini sono quelli di Diyarbakir (500 km da Erbil) e di Barman (440 km da Erbil). Gli elicotteri muoveranno ovviamente in volo se le condizioni di sicurezza saranno favorevoli”.  

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

Rate it

Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA