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Iran, il regime perde i pezzi e si rafforza: il paradosso della guerra di Trump

today18/03/2026 - 23:08 5

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Data di pubblicazione: 18/03/2026 alle 23:08

(Adnkronos) –
Stati Uniti e soprattutto Israele continuano a colpire esponenti di spicco del regime dell’Iran. Dopo Ali Larijani, vertice politico del paese, รจ stato ucciso ill ministro dell’Intelligence, Ismail Khatib, ritenuto una figura vicina alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Teheran perde i pezzi e li sostituisce, senza mostrare crepe apparenti. “Il regime resta intatto”, dice Tulsi Gabbard, direttrice dell’intelligence degli Stati Uniti, in un’audizione al Senato. ย 

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La comunitร  degli 007 al servizio del presidente Donald Trump non sottovaluta gli effetti degli “attacchi alla sua leadership e alle sue capacitร  militari”: il crollo, perรฒ, non appare un’ipotesi concreta in tempi. “Le sue capacitร  di proiezione di potenza militare convenzionale sono state in gran parte distrutte, lasciando opzioni limitate. La posizione strategica dell’Iran รจ stata significativamente degradata”, dice Gabbard, salvo piu avvertire: “Nonostante ciรฒ, l’Iran e i suoi proxy rimangono capaci di e continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunitร  dell’intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherร  di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni”.ย 

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Gli ultimi raid compiuti da Israele hanno lasciato un segno profondo nella catena di comando. La reazione del regime, perรฒ, sarร  con ogni probabilitร  un ulteriore arroccamento su posizioni oltranziste. Mojtaba Khamenei, ferito negli attacchi all’inizio della guerra, non รจ un leader fisicamente presente, non รจ il volto della repubblica islamica. Dalla sua nomina non si รจ mai mostrato e comunica solo con messaggi trasmessi alla tv. Il paese รจ di fatto nelle mani dei pasdaran, sempre piรน padroni della situazione dopo l’uccisione di Larijani, vero equilibratore a Teheran e potenziale interlocutore in una prospettiva – oggi a dir poco complessa – di dialogo.ย 

Colpiti dagli attacchi dalla paralisi dello Stretto di Hormuz, gli Emirati Arabi Uniti e alcuni altri Stati del Golfo Persico considerano adesso la teocrazia iraniana un nemico esistenziale e vogliono che il regime che un tempo corteggiavano venga neutralizzato, se non smantellato, al termine del conflitto, affinchรฉ tale calvario non si ripeta mai piรน. Il Wall Street Journal evidenzia in particolare la posizione degli Emirati, colpiti da piรน di 2.000 droni e missili in meno di 20 giorni. Secondo il governo di Abu Dhabi, oltre l’80% degli attacchi era diretto contro infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi, raffinerie, aeroporti, porti, hotel e centri dati, causando la morte di sei civili e il ferimento di altri 157.ย 

Tutti e sei gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo si sono finora astenuti dal reagire apertamente, limitandosi all’autodifesa. “Non si tratta di uno scambio militare. Si tratta di un attacco a una nazione pacifica, una nazione che ha lavorato con impegno e dedizione per la diplomazia”, le parole di Sultan al-Jaber, Ministro dell’Industria e delle Tecnologie Avanzate degli Emirati Arabi Uniti. “Qualsiasi soluzione politica a lungo termine deve affrontare l’intero spettro delle minacce, compreso il programma nucleare iraniano, le capacitร  missilistiche balistiche e la rete di gruppi armati regionali”, aggiunge.ย 

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A breve termine, osservano gli analisti, l’Iran inasprirร  ulteriormente la sua linea in un contesto globale alle prese con una crisi petrolifera e uno shock economico globale. Ne sono convinti gli analisti interpellati dalla Nbc News. Michael Stephens, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute, un think tank con sede a Londra, definisce l’uccisione di Larijani “un grande successo” che ha dimostrato che ”รจ impressionante ciรฒ che Israele รจ in grado di fare. Avevano promesso di colpire il regime e lo stanno facendo con grande successo”. Ma, da una prospettiva globale, “bisogna chiedersi: e allora?”. La decapitazione della leaderhip iraniana sta infatti mettendo a nudo la tensione tra gli obiettivi di guerra di Israele e ciรฒ che il resto del mondo potrebbe auspicare, evidenzia l’emittente americana Nbc: “L’Iran รจ riuscito a portare questo conflitto a livello globale – afferma Stephens -. Ora tutto ciรฒ che l’Iran deve fare รจ sopravvivere e continuare ad aumentare il costo” della guerra. Quindi, Israele “puรฒ uccidere tutti i funzionari iraniani che vuole, ma questo non cambierร  la situazione di stallo in cui ci troviamo ora”.ย 

Rouzbeh Parsi, docente presso l’Universitร  di Lund in Svezia, concorda sul fatto che gli assassinii “molto probabilmente non avranno ripercussioni sul fronte operativo della guerra”. Ma secondo Michael Horowitz, analista geopolitico e della sicurezza, รจ probabile che gli omicidi mirati ostacolino l’efficacia delle operazioni interne dell’Iran. “Possono sconvolgere il comando, rallentare il processo decisionale, costringere i successori a nascondersi e demoralizzare sia i vertici che i soldati semplici”, evidenzia. ย 

Larijani era “un tassello importante di quel puzzle, in quanto figura che fungeva da coordinatore tra i diversi attori all’interno della Repubblica islamica”, dice Horowitz aggiungendo che la sua morte “potrebbe aumentare le tensioni interne nel breve termine, anche se a lungo termine finirร  per rafforzare le Guardie Rivoluzionarie”.ย 

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Questo punto รจ fondamentale e viene ribadito piรน volte durante tutto il conflitto, fin dall’uccisione di Khamenei. Molti osservatori occidentali temono che, eliminando gli attuali leader iraniani, si crei un vuoto che verrร  colmato dai pasdaran, il potente Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, il temuto colosso paramilitare, politico ed economico del Paese. In parte, รจ giร  cosรฌ. “Se si considera come l’assassinio di Ali Khamenei abbia rafforzato gli elementi piรน intransigenti e le forze di sicurezza all’interno della Repubblica islamica dell’Iran, la morte di Larijani potrebbe accelerare questo processo”, afferma Ellie Geranmayeh, ricercatrice senior presso l’European Council on Foreign Relations.ย 

Uno dei tanti ruoli ricoperti da Larijani รจ stato quello di negoziatore di punta con Washington. “Sembra che Israele stia rivolgendo la sua attenzione a coloro che potrebbero promuovere una soluzione politica per superare i problemi dell’Iran, sia a livello nazionale che internazionale”, chiosa Geranmayeh.ย 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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