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Data di pubblicazione: 27/08/2026 alle 16:37
(Adnkronos) – Il sole di questa lunga estate, caratterizzata da continue ondate di calore, lascia il segno sulla pelle a fine stagione. Il risultato sono macchie scure e, per alcuni, rughe più evidenti che restano ‘tatuate’ sulla fronte, intorno agli occhi o alle labbra. “Nelle persone mature che non usano il botulino per distendere la pelle l’inestetismo più frequentemente lamentato a fine stagione è proprio quello di scoprire il fondo delle rughe bianco rispetto alla pelle sovrastante abbronzata. E’ una cosa che fa impazzire alcuni pazienti”, spiega all’Adnkronos Salute Emanuele Bartoletti, presidente della Società Italiana di medicina estetica (Sime).
Lo stato della pelle dopo le vacanze dipende molto, continua l’esperto, “da come ci si è preparati all’estate. Sicuramente si arriva in condizioni migliori se si è partiti bene, avendo fatto una routine cosmetica corretta, prescritta da un medico estetico o da un dermatologo, frutto di un check up della pelle a cui, magari, si è aggiunta un’integrazione, già da maggio, di sostanze antinfiammatorie, antiossidanti che potenziano l’attività dei melanociti e quindi evitano molti eritemi e molte bruciature”. Decisivo, poi, “l’utilizzo delle creme solari in maniera costante, senza farsi ingannare dalle fake news, circolate copiosamente sui social nelle scorse settimane, che ne mettono in discussione l’importanza nella prevenzione del pericolo più importante legato ai raggi solari, ovvero l’insorgenza dei tumori”.
Va invece ribadito che il sole, evidenzia Bartoletti, “resta un fattore di rischio importante, per tutti, nella formazione di tumori cutanei e gli schermi solari sono un presidio fondamentale”. Ma la prevenzione continua oltre la protezione solare. “Questo sole così intenso – sottolinea il presidente Sime – può favorire, in zone in cui sono presenti delle cheratosi attiniche, la trasformazione tumorale di queste formazioni. Quindi chi ha un fototipo chiaro, chi è già un po’ avanti con l’età e chi ha delle cheratosi, a fine estate farebbe bene a sentire un dermatologo per un controllo”.
L’altro problema è che “la pelle si ispessisce d’estate. E quindi potrebbero notarsi un po’ più di rughe, perché ispessendosi la parte superficiale la ruga appare più profonda. Per cui è importante, dopo essere tornati dal mare, appena l’abbronzatura comincia ad andare via, cominciare a utilizzare oltre alle creme idratanti, dopo un consulto con il medico, prodotti a base di acido glicolico e acido retinoico. Quest’ultimo, ricondiziona un po’ il derma, e riduce almeno una parte dei danni solari. L’acido glicolico, invece, assottiglia l’epidermide, e porta via parte del pigmento che si trova negli strati superficiali e che è responsabile spesso del peggioramento delle macchie. Inoltre leviga un pochino la cute in maniera da far sembrare le rughe un po’ meno profonde”.
A livello di trattamenti possono essere utili, aggiunge l’esperto, anche “delle biostimolazioni che reidratano il derma, apportandogli acido ialuronico. Anche l’assunzione di integratori, sempre a base di acido ialuronico, può aiutare così come dei peeling per esfoliare la pelle. Per il fai da te, invece, al ritorno a casa l’imperativo è: idratare, idratare, idratare”. Ma attenzione: “Ogni biotipo cutaneo ha la sua routine di riferimento. È difficile che i pazienti sappiano se, per esempio, la propria pelle è secca per mancanza di idratazione o per mancanza di sebo. E questo cambia radicalmente la prescrizione cosmetica, per cui è importantissimo sottoporsi a un check up cutaneo, una metodologia diagnostica che ci consente di misurare l’idratazione, di misurare il sebo presente in superficie, la sensibilità cutanea che spesso dopo l’estate peggiora, e che ci permette di dare una prescrizione cosmetica adeguata a quel tipo di pelle”, conclude Bartoletti che, tra i trattamenti casalinghi per i pazienti che vedono particolarmente peggiorate le macchie scure consiglia di “associare all’idratante anche dei depigmentanti non aggressivi, che non contengano acido glicolico o acido retinoico (che vanno gestiti dal medico) ma che comunque possono già cominciare a far perdere un po’ del pigmento presente sulle macchie”.
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Scritto da: News News
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