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Data di pubblicazione: 27/08/2026 alle 08:25
(Adnkronos) – La bocca non è separata dal resto del corpo. Una cattiva salute orale è oggi associata a un maggior rischio di diabete, malattie cardiovascolari, ictus e patologie respiratorie. È anche per questo che la medicina di genere guarda sempre più all’odontoiatria, spiega, in una nota, FACExp, associazione nazionale di medici dentisti specializzati in ortodonzia. Le evidenze scientifiche dimostrano che sesso biologico, assetto ormonale e stili di vita influenzano in modo diverso il rischio di sviluppare carie, malattie gengivali, parodontite e tumori del cavo orale. Conoscere queste differenze significa rendere la prevenzione più efficace e realmente personalizzata.
Le più recenti fonti della letteratura internazionale, inclusa una revisione sistematica del 2024 – riferiscono gli esperti – confermano che la medicina di genere riguarda anche l’odontoiatria: “le differenze tra uomini e donne non dipendono soltanto dalla biologia, ma anche dai comportamenti quotidiani, con ricadute concrete sul rischio di sviluppare le principali patologie del cavo orale. Negli Stati Uniti, una ricerca condotta su circa 8mila adulti ha rilevato che utilizza quotidianamente il filo interdentale quasi il 37% delle donne, contro il 26% degli uomini. Analogamente, uno studio giapponese su circa 800 giovani adulti ha evidenziato che le donne si sottopongono a visite odontoiatriche preventive quasi il doppio delle volte rispetto agli uomini (circa 16% contro 8%)”. Tali differenze si riflettono anche sulle patologie: “gli uomini presentano un rischio di parodontite severa superiore del 70% rispetto alle donne, mentre queste ultime, pur mostrando mediamente una migliore igiene orale, risultano più predisposte alla carie per fattori biologici e ormonali”.
Alla luce di questi risultati, gli esperti in ortodonzia consigliano, per le donne: aumentare l’attenzione durante pubertà, gravidanza e menopausa, quando le variazioni ormonali modificano il rischio di carie e gengiviti; non rimandare le cure odontoiatriche durante la gravidanza quando indicate dal professionista. Inoltre: mantenere regolari i controlli anche in assenza di sintomi e associare una corretta igiene orale a uno stile di vita sano per proteggere la salute dell’intero organismo.
Per gli uomini i suggerimenti sono: non aspettare il dolore, ma programmare una visita odontoiatrica e un’igiene professionale almeno ogni 6-12 mesi; utilizzare il filo interdentale ogni giorno. Quindi: non sottovalutare il sanguinamento delle gengive, che non è mai normale ed evitare fumo e sigarette elettroniche, importanti fattori di rischio per malattie del cavo orale e tumori.
“L’approccio della medicina di genere sta cambiando il modo di fare prevenzione e cura in tutte le discipline mediche, e anche l’odontoiatria ne fa pienamente parte – sottolinea Erica Barina, presidente di FACExp – Le differenze biologiche e comportamentali influenzano il rischio di sviluppare le patologie del cavo orale e il modo in cui le persone si prendono cura della propria bocca. Riconoscerle significa offrire una prevenzione più efficace e costruire percorsi di salute realmente personalizzati”.
La letteratura scientifica – continua la nota – evidenzia che alcune differenze siano legate alla fisiologia. “Le variazioni ormonali che accompagnano pubertà, gravidanza e menopausa possono aumentare la suscettibilità a carie e gengiviti, mentre il sesso maschile sviluppa più frequentemente forme severe di malattia parodontale e, storicamente, presenta un’incidenza di tumori del cavo orale circa doppia rispetto a quello femminile, soprattutto per una maggiore esposizione a tabacco e alcol”. Una buona salute orale, infine, non protegge soltanto denti e gengive, ma è sempre più riconosciuta come “un elemento fondamentale della salute generale”, con ricadute sul rischio di malattie cardiovascolari, diabete e altre patologie croniche. “Le differenze di genere non devono tradursi in disuguaglianze di salute – rimarca Barina – La buona notizia è che molti dei fattori di rischio sono modificabili. Visite periodiche, corretta igiene orale, utilizzo quotidiano del filo interdentale e attenzione ai primi segnali, come il sanguinamento delle gengive, consentono di prevenire gran parte delle malattie del cavo orale. La genetica – conclude – può predisporre, ma sono soprattutto le abitudini quotidiane a fare la differenza”.
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