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Tecnologia

Microsoft offre l’uscita a 60 mila dipendenti mentre cresce la spesa per l’AI

today27/10/2026 - 12:47 5

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Data di pubblicazione: 27/10/2026 alle 12:47

(Adnkronos) – Microsoft ha avviato un nuovo programma di uscite volontarie rivolto a circa 60.000 dipendenti, una platea pari a oltre un quarto della propria forza lavoro globale. La misura, riportata da Reuters, interessa lavoratori negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito e India e coinvolge diverse divisioni, tra cui AI Experiences, Copilot, Xbox, Windows + Devices, finanza e risorse umane. 

L’azienda offre ai dipendenti idonei la possibilità di lasciare volontariamente Microsoft attraverso un pacchetto di uscita, con l’obiettivo dichiarato di contenere i costi e adattare l’organizzazione alle nuove esigenze operative. Microsoft contava circa 223.000 dipendenti a tempo pieno al 30 giugno 2026, di cui 121.000 negli Stati Uniti e 102.000 nel resto del mondo. La platea interessata dal nuovo programma rappresenta quindi circa il 27% dell’intera forza lavoro. La decisione arriva mentre il gruppo continua ad aumentare gli investimenti nell’intelligenza artificiale e nelle infrastrutture necessarie a sostenerla con circa 175 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel 2026, in larga parte legate alla costruzione di capacità di calcolo e data center per l’AI. 

A luglio Microsoft aveva annunciato il taglio di circa 4.800 posti di lavoro, con interventi che avevano interessato in particolare il business commerciale e Xbox. A settembre erano seguiti altri 500 licenziamenti, sempre con impatto anche sulle attività gaming e Cloud + AI. Complessivamente, secondo il database Layoffs.fyi, i licenziamenti Microsoft censiti nel 2026 ammontano finora a circa 5.300 posti oltre a un precedente programma di uscite volontarie che aveva coinvolto circa 9.000 dipendenti statunitensi. Naturalmente è importante distinguere le offerte di buyout dai licenziamenti effettivamente eseguiti: non tutti i lavoratori a cui viene proposta l’uscita accettano necessariamente il pacchetto. 

Secondo Layoffs.fyi, che monitora pubblicamente i tagli occupazionali nel settore, nel 2026 sono stati censiti almeno 131.382 licenziamenti in 314 aziende tecnologiche, distribuiti in oltre 350 differenti tornate di riduzione del personale. Il conteggio, come avverte lo stesso indicatore, è aggiornato dinamicamente e non comprende necessariamente ogni singolo taglio avvenuto nel settore. 

Tra i gruppi con le riduzioni più consistenti figurano Oracle, con circa 21.000 posti censiti, Amazon con oltre 17.500, Dell con 11.000 e Meta con più di 10.000. Microsoft si colloca più in basso nella classifica dei licenziamenti effettivi, ma il nuovo programma volontario da 60.000 persone mostra come il processo di ridisegno degli organici possa assumere forme diverse dal licenziamento tradizionale. 

 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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