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Data di pubblicazione: 09/09/2026 alle 18:01
(Adnkronos) – I primi a parlare di suicidio per David Rossi furono “i magistrati: quando dopo un mesetto mi chiamarono mi fecero vedere i biglietti indirizzati a me, io dissi: ‘Non mi ha mai chiamato Tony, né mi ha detto amore, né mai mi ha chiesto scusa”. Lo ha detto la vedova Antonella Tognazzi, parlando davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del manager di Mps nel corso della sua audizione, riguardo ai bigliettini ritrovati nel cestino dell’ufficio.
“Queste parole erano normale mi saltassero agli occhi, erano oggetto di frequenti confronti scherzosi (con Rossi ndr)”, ha aggiunto sottolineando che il marito non la chiamava mai Tony anche se lei avrebbe voluto: “Tony ero oggetto di confronto scherzoso tra noi” e quanto alla parola ‘amore’ “David lo dimostrava in mille modi, ma non a parole”.
Quanto alla parla ‘scusa’ utilizzava tante parole “per far capire che aveva capito, ma scusa era una parola che proprio non gli veniva”. Insomma erano parole che non avrebbe mai usato: “Si è sempre comportato in maniera coerente”, ha continuato Tognazzi convinta che quelle parole fossero una specie di messaggio in codice: “Era per dire ‘non può tornarti che te lo dica ora, fatti delle domande’. E conoscendo il nostro rapporto penso di averle interpretate in modo giusto”.
Rossi inoltre “aveva la valigia sua di lavoro, era un borsa morbida” ma una valigetta 24 ore “non l’ho mai vista”, ha detto ancora la vedova dell’allora Capo della Comunicazione di Mps riguardo a una presunta valigetta 24 ore che, secondo quanto sostenuto da qualcuno, Rossi portava con sé. “In casa nostra non è mai entrata”, ha sottolineato.
“E’ un cruccio che mi porto dietro da tanti anni perché nessuno mi ha mai dato una spiegazione in merito: David aveva inizialmente in dotazione un Blackberry piccolo per poi passare a Blackberry grande; all’inizio del 2013 gli fu dato un Iphone e siccome il sistema operativo era diverso, nell’imparare a usarlo continuava a tenere tutti e due gli apparecchi” ma “questo Blackberry grande non mi è stato mai ridato. Ho riavuto indietro un Blackberry piccolo, l’Iphone, il Blackberry grande non l’ho mai più rivisto”, ha poi spiegato tornando sulla presunta sparizione di uno dei dispositivi. A chi gli chiedeva quale fosse il numero telefonico, ha risposto che usava a volte quel telefono, ma il numero era sempre “lo stesso”.
Nel corso dell’audizione Tognazzi è tornata anche sulla perquisizione a cui fu sottoposto Rossi qualche tempo prima della morte: “Non hanno trovato assolutamente niente, portarono via un quaderno di appunti, ma non c’era niente. Ma dopo quella perquisizione David aveva un atteggiamento preoccupato”. La sua preoccupazione era che “non capiva perché la magistratura ce l’avesse con lui, cosa volevano e questo lo preoccupava, da lì iniziò ad avere un atteggiamento sempre più chiuso e preoccupato”.
L’audizione di oggi per Tognazzi è stata anche l’occasione per ringraziare la Commissione per il lavoro che sta svolgendo: “Sono a disposizione per qualsiasi cosa io possa essere utile al vostro lavoro che si sta svolgendo in maniera straordinaria, credo di dovervi tanti ringraziamenti perché i risultati a cui siete arrivati per me da una parte erano insperati e dall’altra auspicati”.
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Scritto da: News News
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