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Data di pubblicazione: 20/03/2026 alle 15:11
(Adnkronos) –
Offrire spazi abitativi a chi ne ha bisogno, ma anche favorire dialogo e inclusione. ‘Finalmente Casa!’ progetto innovativo di cohousing sociale, nasce dalla volontà di sviluppare a Tor Sapienza, periferia Est di Roma, nuove forme di convivenza e integrazione, ad opera della Comunità di Sant’Egidio, che da molti anni è presente in questo quartiere supportando i più fragili come anziani soli, famiglie in difficoltà e migranti giunti con i corridoi umanitari.
Un’ex area industriale di 2.400 metri quadri verrà recuperata e riconvertita in nuovi alloggi. A realizzare il progetto è Leonardo Maria Del Vecchio che questa mattina a Roma, nella sede di Sant’Egidio, ha incontrato Marco Impagliazzo, presidente della Comunità. L’iniziativa non si limita a creare spazi abitativi, ma vuole costruire relazioni fra chi li abita offrendo così la possibilità di sviluppare nuove opportunità e percorsi di inclusione.
“Ho voluto promuovere questo progetto nella periferia Est di Roma perché credo che, ancor più nei territori con una forte storia produttiva e un tessuto sociale diversificato come Tor Sapienza, possano nascere nuovi modelli di convivenza e integrazione”, sottolinea Leonardo Maria Del Vecchio dopo aver firmato il protocollo d’intesa con la Comunità di Sant’Egidio.
“L’incontro con la Comunità di Sant’Egidio, che da anni è presente in questo contesto con un impegno quotidiano accanto alle persone più fragili, mi ha aiutato a trasformare un desiderio in un progetto concreto”, spiega. “Non si tratta soltanto di recuperare uno spazio urbano, ma di dare vita a un luogo in cui abitare significhi anche costruire relazioni, opportunità e percorsi di riscatto”, precisa Del Vecchio. “Quando la filantropia diventa concreta e responsabile può contribuire a generare modelli in grado di unire accoglienza, dignità e futuro. L’ambizione è semplice: creare un luogo in cui la comunità cresca e nessuno resti indietro”, conclude.
“A contatto da anni con tante diverse fragilità abbiamo capito in modo evidente l’importanza della casa per chi non ce l’ha o rischia di perderla. Ma casa significa anche e soprattutto spazio di condivisione con gli altri”, sottolinea il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo. “Lo hanno sperimentato famiglie che fuggono dalle guerre, come chi giunge in Italia con i corridoi umanitari e ha sete di integrazione”, spiega. “Ma anche anziani che scelgono di restare in una casa per non finire in uno dei tanti istituti a loro riservati. Case non isole, perché c’è bisogno di comunicare, sviluppare rapporti, amicizie, relazioni con il quartiere”, precisa Impagliazzo. “Per questo siamo felici di avviare, con il sostegno e la collaborazione di Leonardo Maria Del Vecchio, questo nuovo progetto di cohousing sociale che sarà un’importante risorsa non solo per Tor Sapienza ma per tutta la città di Roma”, conclude il presidente della Comunità di Sant’Egidio.
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Scritto da: News News
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