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Propaganda nazifascista e istigazione all’odio razziale sui social: indagati 5 minori ad Arezzo

today25/08/2026 - 10:25 4

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Data di pubblicazione: 25/08/2026 alle 10:25

(Adnkronos) – Si è conclusa dopo oltre un anno l’indagine, condotta dalla Polizia di Arezzo, coordinata dalla Procura dei minorenni di Firenze guidata da Roberta Pieri, nei confronti di un gruppo di giovani riconducibili ad ambienti dell’estrema destra e attivi nella provincia aretina.  

Nei loro confronti è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’attività investigativa ha preso avvio dal monitoraggio di piattaforme social e canali di messaggistica istantanea, sui quali erano stati individuati contenuti inneggianti all’ideologia nazifascista, messaggi discriminatori e materiale propagandistico riconducibile a gruppi di estrema destra.  

Tra gli episodi oggetto di approfondimento investigativo, la realizzazione a Valdarno di scritte come ‘White power’, ‘Italia agli italiani’, ‘Nuova Italia’ e ‘Antiantifa’. Il lavoro portato avanti dalla Digos di Arezzo ha consentito di ricostruire modalità di reclutamento, organizzazione e coordinamento del gruppo, oltre alla produzione e diffusione di adesivi e altro materiale propagandistico. 

Le analisi sui dispositivi sequestrati agli indagati, al termine di una prima serie di perquisizioni eseguite a luglio dello scorso anno e di ulteriori due effettuate a febbraio scorso, hanno permesso di acquisire un “articolato patrimonio di conversazioni, fotografie, video e altri contenuti digitali”, consentendo di delineare i diversi ruoli ricoperti dagli appartenenti al gruppo. Al termine delle indagini la Procura per i Minorenni di Firenze ha contestato a 5 indagati i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.  

Gli accertamenti hanno fatto emergere anche collegamenti tra soggetti del Valdarno e altri ambienti estremisti attivi sul territorio nazionale. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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