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Sanremo 2026, Ditonellapiaga chi è: esordi, il nome d’arte, il legame con Donatella Rettore

today24/02/2026 - 19:34 3

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Data di pubblicazione: 24/02/2026 alle 19:34

(Adnkronos) –
Ditonellapiaga apre oggi il Festival di Sanremo 2026 con la prima esibizione nella serata inaugurale del 24 febbraio. Questa è la seconda partecipazione della cantante come concorrente in gara. L’artista ha debuttato sul palco dell’Ariston in coppia con Donatella Rettore con il brano ‘Chimica’ nel 2022. Torna in gara nel 2026 con il brano ‘Che fastidio’. 

Margherita Carducci, vero nome di Ditonellapiaga, nasce a Roma il 5 febbraio del 1997. I suoi genitori, Claudio e Costanza, sono entrambi insegnanti di basket, uno sport che Carducci ha praticato durante l’infanzia. Ma poi scopre la passione per la musica. Inizia sin da piccola, cantando con gli scout. Frequenta il liceo linguistico a Roma, successivamente si iscrive all’Università triennale Dams di Bologna. 

Frequenta un’accademia di recitazione e dopo si dedica completamente alla musica. Inizia la sua carriera musicale nel 2019 con l’incontro dei producer romani BBprod. Il 19 luglio del 2019 esce il suo primo singolo Parli. 

Nel 2020, bloccata a casa per il lockdown da Covid, si dedica completamente alla musica, anche in veste di autrice. E ad ottobre ottiene un contratto discografico con l’etichetta Dischi Belli, entrando a far parte del gruppo della BMG Rights Management. A dicembre 2020 esce il suo secondo singolo Morphina, preceduto dalla cover del brano Per un’ora d’amore dei Matia Bazar. Il 14 gennaio 2022 esce il suo primo album: Camouflage. 

Nella copertina del disco, viene ritratta accanto a nonna Ludovica, a cui Margherita Carducci è molto legata, in compagnia delle sue più care amiche e la zia. Un’idea nata durante la festa di compleanno della nonna, quando l’ha vista ballare con le amiche. Ditonellapiaga è diventato il suo nome d’arte su suggerimento di un amico, ma è da sempre il suo nickname su Instagram.  

 

Margherita è una grande fan di Donatella Rettore, da piccola aveva il suo poster in camera. Ha scritto Chimica ispirandosi alla cantautrice veneta con cui poi è nata la collaborazione che le ha viste partecipare insieme al Festival di Sanremo. 

Donatella Rettore, ospite a Verissimo dopo il Festival aveva speso parole meravigliose per la giovane cantante: “Insieme stiamo benissimo. La cosa bella è che abbiamo 40 anni di differenza e non si sentono, lei delle volte è molto più saggia di me”. 

Intervistata dal Corriere della Sera, la cantante aveva parlato del difficile rapporto vissuto con i giudizi dopo il Festival del 2022: “Con Sanremo la mia carriera è partita da un’altezza esagerata e questo mi ha creato grandi difficoltà: la vita di un’artista in quella settimana non è la vita di tutti i giorni di un’artista e già tutti noi artisti siamo diversi da come ci comunichiamo. In una situazione del genere ti interroghi su come vieni percepito… Un po’ come al liceo, hai la sensazione di dover trovare un posto nel mondo, di dover compiacere gli altri perché non sai non sai bene cosa sei”. 

 

A ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ la cantante ha spiegato che ‘Che fastidio!’: “È nata dopo un momento di crisi profonda in cui non sapevo bene dove stavo andando. È un brano sicuramente nel mio stile: un po’ provocatorio, pungente, ma autoironico perché parlo anche delle mie abitudini”.  

Io non so più cos’è normale 

O un’allucinazione 

Se sono matta io 

Non è che voglia litigare 

Ho solo qualche osservazione 

Un pensiero mio 

La moda di Milano (che fastidio!) 

Lo snob romano (che fastidio!) 

Il sogno americano (che fastidio!) 

E il politico italiano (che fastidio!) 

La musica tribale (che fastidio!) 

I cani alle dogane (che fastidio!) 

E il corso di pilates mi deprime, il pranzo salutare (che schifo!) 

Stasera vado a una festa la solita farsa e non m’interessa (che fastidio!) 

E la vicina molesta bussa alla porta “abbassa quei bassi” (che fastidio!) 

E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!) 

Perché mi gira la testa e tutta la stanza e finché non passa (che fastidio!) 

Io non so più cos’è normale 

O un’allucinazione 

Se sono matta io 

Non è che voglia litigare 

Ma ho come l’impressione 

Di non potermi controllare 

E allora te lo dico (che fastidio!) 

Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!) 

L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito 

Facciamoci una foto (che fastidio!) 

Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!) 

Scambiamoci il numero, ti scriverò 

Ma sotto quel sorriso, dico 

Che fastidio! 

Che fastidio! 

Che fastidio! 

Che fastidio! 

Su le mani solo se sei dell’acquario 

Strano ti facevo proprio sagittario 

La chiamo dall’India, dall’Albania, Torino 

Per un piano tariffario 

Nasi alla francese come in fotocopia 

Imparare a vivere con un tutorial 

Passa a premium, clicca qui, ascolta ora! 

Cento cover Bossa Nova 

Io non so più cos’è normale 

O un’allucinazione 

Se sono matta io 

Se sono matta io! 

E allora te lo dico (che fastidio!) 

Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!) 

L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito 

Facciamoci una foto (che fastidio!) 

Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!) 

Scambiamoci il numero, ti scriverò 

Ma sotto quel sorriso, dico 

Che fastidio! 

Che fastidio! 

Che fastidio! 

Che fastidio! 

Facciamoci una foto (che fastidio!) 

Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!) 

Scambiamoci il numero, ti scriverò 

Ma sotto quel sorriso, dico 

Io non so più cos’è normale 

O un’allucinazione 

Se sono matta io 

Se sono matta io 

Se sono matta io 

Se sono matta io 

Se sono matta io 

Se sono matta! 

Nonostante i corsi di meditazione 

Di respirazione 

Non posso sopportare 

Gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti” (che fastidio!) 

E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio!) 

Oppure l’inno nazionale al piano bar 

Gli F24, lo spam 

Che fastidio! Che fastidio! 

Che fastidio! 

Io non so più cos’è normale 

Ma sono matta io 

Ma sono matta io 

Ma sono matta. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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