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Data di pubblicazione: 28/04/2026 alle 15:49
(Adnkronos) – E’ stato un incontro di alto valore sociale e formativo quello che si è svolto questa mattina all’interno della Casa Circondariale Ucciardone di Palermo, un appuntamento promosso dal Garante dei diritti dei detenuti della Regione Siciliana, in collaborazione con la Direzione dell’Istituto e Stellantis &You Italia. L’iniziativa ha coinvolto circa 100 detenuti, selezionati all’interno del carcere, in un momento di confronto e orientamento dedicato all’evoluzione del settore automotive e alle nuove professionalità oggi richieste dal mercato del lavoro, con particolare riferimento al mondo dell’autoriparazione, sempre più tecnologico e specializzato.
Nel corso dell’incontro sono state presentate quattro vetture rappresentative di epoche e motorizzazioni differenti in un percorso che ha permesso di raccontare, in modo semplice e accessibile, come è cambiato il settore dell’auto negli ultimi anni e quali competenze sono oggi necessarie per lavorare in questo ambito. Roberto Castelli, Direttore della sede Stellantis &You di Palermo e un Responsabile officina hanno illustrato l’evoluzione delle attività di assistenza, prima di un focus dedicato ai profili professionali emergenti all’interno del mondo Stellantis condotto da Giovanni Ingargiola, Responsabile HR di Stellantis &You Italia.
L’incontro si è inserito anche in un più ampio percorso di riflessione avviato dalla Direzione della Casa Circondariale Ucciardone, con l’obiettivo di valutare l’avvio di percorsi di formazione e professionalizzazione in ambito automotive all’interno dell’istituto, in collaborazione con le istituzioni competenti. “Abbiamo accolto con convinzione questa iniziativa perché crediamo che la formazione e il lavoro siano leve fondamentali di inclusione sociale”, ha dichiarato Giovanni Ingargiola, Responsabile HR di Stellantis & You Italia. «Oggi abbiamo voluto offrire ai partecipanti una fotografia concreta di come il settore automotive si sia evoluto e di quali competenze siano oggi richieste. È un primo passo, una prima pietra, che nasce dal dialogo con il territorio e con le istituzioni. Il tempo dirà come potrà svilupparsi questo percorso, ma da parte nostra c’è piena disponibilità all’ascolto e al confronto».
All’iniziativa hanno preso parte il Direttore della Casa Circondariale Ucciardone Renato Persico e il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Siciliana Antonio De Lisi, che hanno sottolineato il valore educativo dell’incontro come stimolo concreto verso un possibile futuro professionale al termine del percorso di detenzione.
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Scritto da: News News
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