Gen Z e la “telefobia”. Ecco perché oggi si preferiscono i messaggi alle chiamate
(Adnkronos) - Scrivono messaggi alla velocità della luce e sono capaci di gestire chat parallele con grande dimestichezza. Super connessi, super presenti in modalità digitale. Ma alzare la cornetta? Un gesto inconcepibile, tramontato. Se lo smartphone si illumina o squilla per segnalare una chiamata in entrata, restano immobili e lasciano andare finché non smette. Nessuna risposta, mai una chiamata in diretta 'live'. Piuttosto vocali lunghi minuti. La chiamano 'telefobia': è […]
