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Data di pubblicazione: 22/10/2026 alle 14:33
(Adnkronos) – In relazione alle notizie di stampa sul terzo valico e sulla situazione occupazionale nei cantieri, Webuild precisa che “la situazione non dipende da mancanze del consorzio Cociv, ma da crediti scaduti e da varianti non istruite dalla committenza: da parte di Rfi restano dunque da pagare lavori già eseguiti e fatture scadute. Il ministro Salvini ha recentemente indicato una carenza di stanziamenti di oltre 20 miliardi per completare le opere pubbliche avviate e di circa 8 urgenti per non fermare i lavori. È in questo quadro che si colloca la situazione del terzo valico, così come altri cantieri in Italia”, si legge in una nota di Webuild.
Webuild, continua il comunicato, “conferma l’attenzione per lavoratori, imprese della filiera e territori coinvolti, e prosegue il confronto con sindacati e istituzioni, auspicando una rapida definizione delle partite aperte per consentire la ripresa delle attività e il celere completamento dell’infrastruttura. Il settore privato ha risposto alla straordinaria crescita dei progetti, spinta dal Pnrr, formando persone e investendo in produttività: è importante che il sistema nel suo insieme, rafforzi pianificazione, stanziamenti e competenze per gestire la complessità delle opere e il loro completamento, in un quadro che comprenda anche le opere future, per assicurare continuità alle imprese, occupazione e competitività al sistema industriale e migliori infrastrutture ai cittadini”.
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Scritto da: News News
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