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Data di pubblicazione: 26/10/2026 alle 18:24
(Adnkronos) – All’Auditorium della Conciliazione di Roma si è svolta la White coat ceremony di UniCamillus, durante la quale 400 studenti del quarto anno di Medicina e Chirurgia hanno ricevuto il camice bianco, simbolo dell’ingresso nella fase del tirocinio clinico. Ospite d’onore il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha preso parte all’evento. Il rettore di UniCamillus, Gianni Profita, ha ringraziato il vicepremier per la sua presenza e gli studenti per il percorso intrapreso e per la responsabilità che si apprestano ad assumere. La cerimonia, condotta da Rosanna Lambertucci, ha visto la partecipazione della Preside della Facoltà di Medicina, Barbara Tavazzi, e di Veronica Ojetti, docente UniCamillus e tutor clinico presso l’Ospedale San Carlo di Nancy. Nel corso dell’evento Salvatore Maria Corsello, prrettore di UniCamillus, ha letto la Dichiarazione di Ginevra insieme agli studenti, riaffermando i principi etici e i valori alla base della professione medica. La cerimonia è stata accompagnata dalla splendida esibizione della Banda dell’Arma dei Carabinieri.
Sul ruolo del medico è intervenuto il vicepremier Antonio Tajani, che ha richiamato il valore umano della professione: “La medicina non è soltanto scienza, ma anche capacità di comprendere e accompagnare le persone. La tecnologia contribuisce a salvare vite, ma deve essere guidata dalla sensibilità del medico, che rappresenta un punto di riferimento per chi soffre e cerca risposte. C’è bisogno di medici preparati e pronti a mettersi al servizio della collettività, soprattutto nelle aree interne del Paese, dove l’assistenza sanitaria deve garantire vicinanza alle persone più fragili. Per questo è importante investire nella formazione e sostenere i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro. L’Italia non può permettersi di perdere i propri talenti: sarebbe un reato morale”.
Dal canto suo, il rettore Gianni Profita ha sottolineato il significato della cerimonia per l’Ateneo e le sfide ancora aperte per il sistema sanitario: “Oggi i nostri studenti indossano il camice bianco e diventano parte di una missione che va ben oltre la medicina: prendersi cura delle persone, con competenza, coraggio e umanità. È un momento di grande orgoglio per il nostro Ateneo, che accoglie una comunità internazionale proveniente da 87 Paesi ed è il principale punto di riferimento in Italia per la formazione medica in lingua inglese. Il nostro Servizio sanitario nazionale è uno dei migliori al mondo e l’impegno dei giovani medici sarà certamente utile per portare le cure dove vi sono più carenze come ad esempio i reparti di Pronto Soccorso. Abbiamo bisogno di medici che sappiano ascoltare, comprendere e non lasciare indietro nessuno. Il camice bianco è la promessa di una medicina che unisce eccellenza scientifica e compassione, perché dietro ogni paziente c’è una persona e dietro ogni cura c’è la possibilità di restituire fiducia e speranza”.
La formazione dei futuri medici in UniCamillus coniuga qualità accademica, apertura internazionale e attenzione ai bisogni delle persone. I dati AlmaLaurea 2026 confermano la soddisfazione dei laureati che si dichiarano molto soddisfatti del percorso. E nei corsi a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria il 96,2% conclude gli studi nei tempi previsti dei sei anni grazie a un modello che accompagna lo studente dall’ingresso fino alla laurea. Forte anche la dimensione internazionale: gli studenti stranieri sono 4 volte la media nazionale.
Alla preparazione accademica si affiancano iniziative rivolte alle persone più vulnerabili. Grazie alla convenzione con il Dicastero per il Servizio della Carità della Santa Sede, gli studenti di Medicina, Odontoiatria, Fisioterapia e Infermieristica possono svolgere attività presso gli ambulatori dell’Elemosineria Apostolica, a contatto con senza fissa dimora, migranti e famiglie in difficoltà: un’occasione per confrontarsi con bisogni sanitari concreti e capire come le condizioni sociali incidano sull’accesso alle cure.
E’ in questo percorso che si inserisce la White coat ceremony: per i 400 studenti che hanno ricevuto il camice bianco, l’inizio del tirocinio clinico significa assumersi la responsabilità di riconoscere le fragilità dei pazienti e di prendersi cura di ogni persona con umanità.
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Scritto da: News News
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