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Video choc in classe sui maltrattamenti degli animali, attivisti vegani cacciati da scuola primaria

today30/05/2026 - 11:22 2

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Data di pubblicazione: 30/05/2026 alle 11:22

(Adnkronos) – Maschere bianche di Guy Fawkes e immagini di uccisioni e macellazioni di animali “mostrate a bimbi delle scuole elementari”. Polemiche ad Alghero per un’insolita lezione tenuta da un gruppo di attivisti vegani dell’associazione Anonymous for the voiceless. Non ha nulla a che vedere col celebre gruppo hacker, ma si tratta di un movimento vegano che condivide una parte del nome e l’utilizzo delle maschere bianche. A proporre l’iniziativa il responsabile locale dell’associazione, che ha fatto richiesta alla scuola primaria Argillera per poter incontrare i bambini e parlare di diritti degli animali. Poi, durante l’incontro, è scoppiato il caso. 

“A bambini delle elementari hanno mostrato video choc di maltrattamenti e uccisioni di animali, i piccoli erano in lacrime e in tanti abbiamo intenzione di presentare una denuncia penale”, racconta all’Adnkronos Christian Mulas, genitore di uno dei bimbi e presidente della commissione Sanità del Consiglio comunale di Alghero. “Quando sono arrivati a scuola con le maschere bianche di Guy Fawkes – spiega – ci sono stati i primi problemi e i docenti gli hanno detto che non potevano indossarle. Poi hanno cominciato a dire in modo crudo che non si devono mangiare uova, latte e formaggi”.  

Secondo quanto denuncia il consigliere comunale i termini e i toni erano molto forti, ma poi l’asticella si è alzata. “Hanno mostrato ai bambini video di uccisioni, maltrattamenti e macellazioni di animali – spiega Mulas -. Da pedagogista so bene quanto sia sbagliato trasmettere un messaggio così forte senza le giuste attenzioni per i bambini, in un’età dove si affrontano spesso problemi alimentari”. Quelle immagini hanno colpito gli scolari come un cazzotto. “Non era certo il modo migliore per affrontare il tema, infatti sono scoppiati in lacrime e per fortuna le insegnanti hanno cacciato da scuola i responsabili – conclude Mulas -. In pochi attimi il malumore ha coinvolto tutte le famiglie e in tanti stiamo per formalizzare una denuncia”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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