
Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
Radio K55
Data di pubblicazione: 16/06/2026 alle 21:08
(Adnkronos) –
Per il cardinale Camillo Ruini, morto oggi a 95 anni, le questioni di bioetica, legate alla vita e alla morte, erano il banco di prova più drammatico del relativismo contemporaneo contro cui la Chiesa doveva opporsi. Nel 2005 guidò la mobilitazione dei vescovi italiani contro il referendum sulla fecondazione
assistita, scegliendo la via dell’astensione. A suo parere, non era una battaglia di retroguardia, ma un modo per riaffermare che la vita umana non è mai riducibile a materiale disponibile o a prodotto tecnico.
Nel 2009, durante il dramma di Eluana Englaro, arrivò a definire la sospensione di alimentazione e idratazione come un “omicidio”, un atto che infligge la morte “in maniera terribile” a una persona indifesa. Non si trattava, nelle sue parole, di una disputa astratta, ma della difesa di chi non può più difendersi. Anche sul caso di Piergiorgio Welby, che da malato cosciente chiese di morire, Ruini mantenne una posizione netta: non si può rivendicare al tempo stesso l’appartenenza al cattolicesimo e l’autonomia assoluta nel decidere sulla propria vita.
Per lui, la vita non era un oggetto a disposizione del singolo, ma un dono indisponibile, che lo Stato e la comunità hanno il dovere di proteggere. Dietro queste posizioni c’era una diagnosi più profonda, che Ruini mutuava dal magistero di Benedetto XVI: la “dittatura del relativismo”, cioè la perdita di punti fermi e di riferimenti etici condivisi. Per questo sosteneva che le scelte sulla vita e sulla morte non erano semplici questioni confessionali, ma riguardavano la tenuta stessa della società.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
07:30 - 09:00
Tutti i giorni la migliore musica
09:30 - 15:00
15:00 - 15:15
1
play_arrowJohn Lennon
play_arrow
Imagine John Lennon
2
play_arrowEagles
play_arrow
Hotel California Eagles
3
play_arrowThe Doors
play_arrow
Light My Fire The Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi