logo_k55_125x125_giallo
Loading ...
play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • play_arrow

    Radio K55

Prima Pagina

Iran, Trump cerca accordo ma pronto a sostenere attacco Israele: lo scenario

today16/02/2026 - 06:19 4

Sfondo
share close

Data di pubblicazione: 16/02/2026 alle 06:19

(Adnkronos) –
L’obiettivo degli Stati Uniti è un accordo con l’Iran, ma l’opzione militare rimane sullo sfondo. L’ipotesi di un attacco non è legata solo a un’iniziativa americana. Anche Israele ha un ruolo nello scacchiere delineato dall’emittente Cbs. Nel corso di un incontro a Mar-a-Lago lo scorso dicembre, il presidente Donald Trump avrebbe detto al premier israeliano Benjamin Netanyahu che Washington sosterrebbe attacchi israeliani contro il programma missilistico balistico di Teheran se non si riuscisse a raggiungere un accordo con l’Iran. La Cbs fa riferimento alle informazioni fornite da due fonti informate sui fatti. Secondo la tv, “figure di alto livello dei vertici militari e della comunità di intelligence hanno iniziato a contemplare la possibilità di sostenere una nuova ondata di attacchi israeliani contro l’Iran”, anche se si tratterebbe di fornire assistenza a livello logistico, come rifornimenti in volo e permessi di sorvolo lungo la rotta potenziale. 

Non è chiaro quali Paesi concederebbero il permesso di sorvolo agli Usa per rifornire gli aerei israeliani in vista di un potenziale attacco, sottolinea l’emittente, ricordando che Giordania, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato pubblicamente che non permetterebbero l’uso del proprio spazio aereo per attacchi contro l’Iran o per attacchi iraniani contro qualsiasi altro Paese. Tuttavia, tali conversazioni all’interno degli apparati Usa “sono coincise con una visibile prova di forza degli Usa verso l’Iran”, ossia l’invio della portaerei Uss Gerald R. Ford con la sua ‘armada’ di navi da guerra in Medio Oriente, mossa che potenzia ulteriormente la presenza americana già consistente. 

 

Tutto ciò avviene alla vigilia del secondo round di negoziati tra gi Usa e l’Iran riguardo al programma nucleare iraniano, che si terranno a partire da oggi a Ginevra, con la partecipazione del ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi. Funzionari iraniani hanno segnalato di essere disponibili a limitare l’arricchimento dell’uranio in cambio di un allentamento delle sanzioni economiche, ma non è chiaro quale forma assumerebbe tale impegno. Ilsegretario di Stato Marco Rubio ha detto di aver “chiarito di preferire la diplomazia” e confermato che gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner sono in viaggio “per avere importanti incontri” con l’Iran. “Ora abbiamo a che fare con religiosi sciiti radicali. Abbiamo a che fare con persone che prendono decisioni politiche e geopolitiche sulla base di pura teologia ed è una questione complicata. Nessuno è mai riuscito a concludere un accordo di successo con l’Iran, ma ci proveremo”, ha aggiunto Rubio. Gli Stati Uniti “sono schierati nella regione per una semplice ragione, ovvero perché comprendiamo che potrebbero esserci minacce alle nostre forze nella regione”. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

Rate it

Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA