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Data di pubblicazione: 02/03/2026 alle 08:58
(Adnkronos) – In occasione del Mobile World Congress 2026, Honor ha tracciato la rotta per la propria trasformazione tecnologica attraverso l’evoluzione dell’Alpha Plan, una strategia strutturata sui tre pilastri Alpha Phone, Alpha Store e Alpha Lab. La visione presentata a Barcellona, definita Augmented Human Intelligence, mira a superare il tradizionale concetto di software reattivo per approdare a un’integrazione fisica e sensoriale tra uomo e macchina. Secondo quanto dichiarato dal CEO James Li, l’obiettivo del marchio è coniugare quoziente intellettivo ed emotivo, trasformando la ricerca avanzata in esperienze reali capaci di rispondere con empatia alle necessità dell’utente, semplificando la complessità tecnologica attraverso l’hardware intelligente.
L’innovazione più radicale della kermesse è rappresentata dall’Honor Robot Phone, un dispositivo che inaugura una nuova categoria merceologica unendo la telefonia alla robotica mobile. Il terminale non si limita a elaborare dati, ma è dotato di percezione spaziale e capacità motorie grazie a un sistema gimbal 4DoF ultracompatto e a micromotori ad alte prestazioni, sviluppati applicando le competenze maturate nel settore dei pieghevoli. Questa architettura consente allo smartphone di muoversi fisicamente, offrendo videochiamate con inquadratura a 360 gradi che seguono l’interlocutore e interagendo attraverso un linguaggio del corpo emotivo, fatto di cenni del capo e movimenti ritmici, superando i limiti della tecnologia statica per favorire un’interazione più naturale e intuitiva.
Dal punto di vista tecnico, il Robot Phone integra un sensore fotografico da 200 megapixel assistito da un sistema di stabilizzazione a tre assi che garantisce fluidità anche in scenari dinamici. Funzionalità come l’AI SpinShot e l’AI Object Tracking permettono rotazioni cinematografiche automatiche a 90 e 180 gradi, rendendo possibile la realizzazione di contenuti professionali con l’uso di una sola mano. La sfida ingegneristica ha richiesto un ripensamento totale della componentistica interna, utilizzando materiali ad alta resistenza per contenere pesi e ingombri in dimensioni microscopiche, garantendo al contempo l’affidabilità necessaria per un dispositivo destinato al movimento costante.
Parallelamente alla ricerca sulla robotica, HONOR ha presentato il Magic V6, nuovo punto di riferimento nel mercato dei pieghevoli per ingegneria e autonomia. Con un profilo chiuso di soli 8,75 millimetri e certificazioni IP68 e IP69, il dispositivo introduce la quinta generazione di batterie al silicio-carbonio sviluppate in collaborazione con ATL. Grazie a un contenuto di silicio del 25%, il terminale ospita un’unità da 6.660 mAh, ridefinendo gli standard di densità energetica del settore. L’azienda ha inoltre mostrato in anteprima la futura Blade Battery, che con un contenuto di silicio del 32% promette di portare i dispositivi pieghevoli nell’era delle batterie da 7.000 mAh senza comprometterne la sottigliezza.
L’esperienza d’uso del Magic V6 è supportata da due schermi LTPO 2.0 con frequenza di aggiornamento adattiva da 1 a 120Hz e picchi di luminosità che raggiungono i 6.000 nit sul pannello esterno. L’attenzione al comfort visivo è garantita da tecnologie di regolazione della luminosità a 4320Hz e dal sistema AI Defocus, mentre la resistenza è affidata a un vetro flessibile ultrasottile che riduce la profondità delle pieghe del 44%. Equipaggiato con la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5 e un sistema di raffreddamento a camera di vapore, il dispositivo è progettato per gestire multitasking evoluto e carichi di lavoro intensi, mantenendo una piena interoperabilità con l’ecosistema Apple per favorire la produttività cross-platform.
L’offerta si espande ulteriormente con il tablet MagicPad 4 e il laptop MagicBook Pro 14. Il primo, caratterizzato da uno spessore di 4,8 millimetri e un display OLED 3K a 165Hz, integra il nuovo Linux Lab nelle opzioni sviluppatore per l’esecuzione dell’assistente AI OpenClaw. Il MagicBook Pro 14 punta invece sull’efficienza dei processori Intel Core Ultra Series 3 e su un pannello OLED da 14,6 pollici.
Il Magic V6 arriverà nei mercati selezionati nella seconda metà del 2026, mentre il MagicPad 4 sarà disponibile già dal 2 marzo con un prezzo di partenza fissato a 599,90 euro per la versione da 256 GB durante la fase di lancio. Le configurazioni complete di tastiera e pennino saranno proposte a partire da 649,90 euro, confermando la volontà di Honor di posizionare le proprie soluzioni AI in una fascia di mercato competitiva ma di alto profilo tecnologico.
In occasione dell’evento di lancio, Honor ha anche presentato il suo primo robot umanoide, segnalando una più ampia strategia volta a sfruttare la propria esperienza nella tecnologia mobile per creare robot di livello consumer. I robot di Honor si concentreranno su tre scenari principali: assistenza allo shopping, ispezioni sul posto di lavoro e, in particolare, compagnia di supporto. A differenza delle aziende di robotica tradizionali, Honor promette una profonda comprensione degli utenti sviluppata attraverso i suoi smartphone e dispositivi connessi.
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Scritto da: News News
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