
Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
Radio K55
Data di pubblicazione: 02/03/2026 alle 12:18
(Adnkronos) –
Il dollaro e l’oro sono in rialzo sui mercati dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele e Usa contro l’Iran. Gli investitori, infatti, si stanno orientando verso asset considerati beni rifugio. Il conflitto ha “scosso la fiducia degli investitori in tutto il mondo” e “provocato un massiccio disimpegno dagli investimenti rischiosi, facendo salire il valore dei beni rifugio come l’oro e il dollaro”, commenta Patrick Munnelly, analista di Tickmill.
Dopo essere balzato di oltre l’1% rispetto alla valuta britannica, che ha toccato il livello più basso contro il dollaro da metà dicembre, il biglietto verde guadagnava lo 0,65% sulla sterlina intorno alle 11.25 a 1,3394 dollari. La valuta americana avanzava anche dello 0,57% rispetto all’euro, a 1,1745 dollari per un euro, e dello 0,49% nei confronti della valuta giapponese, a 156,82 yen per un dollaro.
L’oro guadagnava dal canto suo il 2,05%, a 5.387,30 dollari l’oncia, avvicinandosi al suo record storico di quasi 5.600 dollari l’oncia raggiunto a fine gennaio. I principali armatori mondiali evitano ormai lo strategico stretto di Hormuz, attraverso il quale transita il 20% del consumo mondiale di petrolio, perturbando così l’approvvigionamento globale. L’impennata dei prezzi degli idrocarburi tende inoltre a rafforzare il dollaro, valuta favorita poiché è quella in cui il petrolio è denominato.
Il dollaro beneficia anche dello status degli Stati Uniti come primo produttore mondiale di petrolio, mentre “l’euro e lo yen sono legati a Paesi importatori che pagano più cara la loro energia”, sottolinea Stephen Innes di Spi Am. Così, “quando la bolletta energetica aumenta”, la loro “valuta ne subisce le conseguenze”, osserva l’analista.
L’aumento dei prezzi dell’energia rischia inoltre di compromettere il rallentamento dell’inflazione, il che potrebbe dissuadere la Fed dall’abbassare i tassi di interesse troppo rapidamente, con il rischio di non riuscire poi a contenerla. “Il mercato si interroga sulla pertinenza di due tagli dei tassi americani quest’anno”, che finora erano previsti, rileva Innes. Lo stesso rischio inflazionistico incombe anche nell’area euro, dove “alla luce delle tensioni commerciali e geopolitiche, i rischi di stagflazione potrebbero riemergere”, secondo Ipek Ozkardeskaya, analista di Swissquote Bank.
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
(Adnkronos) - Decine di migliaia di italiani si trovano improvvisamente “incastrati” tra Emirati Arabi Uniti, Oman, Bahrein e Qatar: chi era arrivato per una vacanza al sole di Dubai, chi stava solo facendo scalo verso l’Asia o l’Oceania, chi lì vive e lavora da anni. Nel giro di poche ore, […]
19:00 - 20:00
Selezionata dallo staff di Radio K55
20:00 - 21:00
Fatti di cronaca analizzati da un punto di vista psicologico
21:00 - 21:30
1
play_arrowJohn Lennon
play_arrow
Imagine John Lennon
2
play_arrowEagles
play_arrow
Hotel California Eagles
3
play_arrowThe Doors
play_arrow
Light My Fire The Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi