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Data di pubblicazione: 23/06/2026 alle 14:20
(Adnkronos) – E’ stata istituita in nome della piccola Fortuna Loffredo, la bambina che il 24 giugno 2014 precipitò da un palazzo al Parco Verde di Caivano e poi si scoprì vittima di violenze: si celebrerà domani la Giornata nazionale delle periferie urbane. “Sono circa 300 le iniziative su tutto il territorio nazionale, organizzate da Comuni, da fondazioni, da associazioni, da parrocchie. Un fiorire di iniziative da Nord a Sud: è stato compreso in pieno il senso per cui nasce la Giornata nazionale delle periferie”, afferma all’Adnkronos il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle Periferie, Alessandro Battilocchio (Fi), primo firmatario della legge che ha promosso la ricorrenza. “E’ in corso una riqualificazione, un recupero, un rilancio delle periferie assolutamente positivo”, sottolinea Battilocchio secondo il quale la Giornata nazionale vuole essere “un momento di speranza, di riflessione per fare il punto sulle tante criticità e problematiche che ancora ci sono ma soprattutto per individuare i nuovi obiettivi e per valorizzare le tante eccellenze presenti in tutte le periferie italiane”.
Rispetto a quello che ancora si può fare il presidente della Commissione osserva: “E’ necessario dare continuità agli interventi anche in prospettiva; per decenni è mancata azione e attenzione delle istituzioni, oggi c’è stato un cambio di passo al quale va data continuità. Un altro aspetto è la sostenibilità economica, culturale, sociale dei progetti coinvolgendo le realtà locali in questi percorsi di cambiamento”. “Un ringraziamento – aggiunge – va alle forze dell’ordine e di polizia perché portano avanti un lavoro straordinario e sono a disposizione delle comunità locali”. Domenica scorsa Battilocchio era a Caivano per dare il via ufficiale alle iniziative in vista della ricorrenza. “Era giusto così perché la Giornata nazionale è dedicata a Fortuna Loffredo per non dimenticare ma anche per trasformare quel momento drammatico in un’occasione di speranza”, sottolinea Battilocchio.
LA MAMMA DELLA PICCOLA FORTUNA – Mimma Guardato, la mamma di Fortuna Loffredo, sottolinea all’Adnkronos che “domani è una di quelle giornate che non si dimenticano, ma avverto la stessa sensazione tutti i giorni, ho perso una figlia”. La mamma di Fortuna vive in Emilia-Romagna, si è allontanata da tempo dal Parco Verde, ha una figlia di due anni. Si sofferma sul ricordo di Fortuna: “Porto dentro di me tutto di Chicca, che era il suo soprannome. Quando ha iniziato a parlare, ad andare a scuola, che adorava frequentare”. Nel corso degli anni la mamma della piccola ha provato a dare una degna sepoltura a Fortuna, che riposa ancora con altre quattro persone, non di famiglia, in un loculo. Vorrebbe portarla con sé al nord Italia, il padre della piccola, Pietro Loffredo, si è opposto a questa ipotesi. “Ci stiamo lavorando, farò di tutto affinché venga con me, ci riuscirò”, assicura la mamma.
IL PARCO VERDE OGGI. La mamma di Fortuna riflette sulle condizioni attuali del Parco Verde a Caivano: “Manco da diversi anni, vedo che il governo ci sta lavorando, mi pare si avverta maggiormente la presenza dello Stato. Prima ognuno faceva quel che voleva, spero si continui a costruire quel che manca in quel parco, sono certa che padre Maurizio Patriciello (il parroco anti camorra al Parco Verde, ndr) continuerà la sua opera”.
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