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Sicurezza stradale, 9 utenti su 10 si sentono al sicuro ma gli esperti frenano

today20/07/2026 - 11:07 5

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Data di pubblicazione: 20/07/2026 alle 11:07

(Adnkronos) – Nove persone su dieci dichiarano di sentirsi sicure durante i propri spostamenti quotidiani, ma soltanto il 45% dei professionisti che progettano, realizzano e gestiscono i sistemi di mobilità condivide la stessa valutazione. Questo è il principale risultato della ricerca Safety in motion: Driving trust
in modern mobility, condotta da Economist Enterprise con il supporto di Brembo.
 

Lo studio ha coinvolto oltre 6.100 persone in dieci tra i principali mercati automobilistici mondiali: Brasile, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. 

 

“La ricerca mostra chiaramente che gli utenti della strada hanno molta più fiducia nella sicurezza dei propri spostamenti quotidiani rispetto agli esperti di mobilità. È un dato molto preoccupante”, ha dichiarato Jean Todt, inviato speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale, sottolineando come una fiducia eccessiva possa favorire comportamenti rischiosi. 

Con l’aumento dei veicoli dotati di sistemi automatizzati e tecnologie di assistenza alla guida, la principale preoccupazione degli esperti non riguarda più i guasti meccanici, indicati soltanto dal 3% degli intervistati. Il 30% considera invece l’uso improprio o la scarsa comprensione dei sistemi di assistenza alla guida la principale causa dei problemi di sicurezza, mentre il 24% segnala le funzionalità di bordo che possono distrarre il conducente. 

Nonostante l’elevata percezione di sicurezza, l’88% degli utenti sostiene interventi più incisivi, tra cui limiti di velocità più bassi e maggiori controlli, dichiarandosi anche disposto a pagare di più per sistemi di trasporto più sicuri. 

“Colmare il divario di fiducia richiede un’azione collettiva da parte di tutto l’ecosistema della mobilità”, ha affermato Matteo Tiraboschi, presidente esecutivo di Brembo. “L’industria deve continuare a innovare in modo responsabile, i decisori pubblici devono creare quadri regolatori efficaci e, insieme, devono aiutare le persone a comprendere sia le capacità sia i limiti delle nuove tecnologie”.
 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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