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Inflazione, ad agosto vola al 3,3%: a spingere i prezzi dell’energia

today16/09/2026 - 13:52 2

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Data di pubblicazione: 16/09/2026 alle 13:52

(Adnkronos) – Vola l’inflazione. Ad agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,5% su base mensile e del +3,3% su base annua (da +2,9% di luglio), confermando la stima preliminare. Lo rileva l’Istat. 

L’aumento dell’inflazione riflette principalmente l’andamento dei prezzi degli Energetici, regolamentati (da +14,8% a +18,6%) e, soprattutto, non regolamentati (da +11,4% a +17,0%), dei Beni durevoli (da +0,7% a +1,3%) e, in misura più lieve, degli Alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,8%); di contro, decelera la crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e quella dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,8%). 

Nel mese di agosto l’“inflazione di fondo”, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si riduce lievemente (da +1,6% a +1,5%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%). 

Nel settore dei beni i prezzi evidenziano un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +3,2% a +4,1%), a cui si contrappone il rallentamento di quello dei prezzi dei servizi (da +2,7% a +2,4%). Si amplia il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, che passa da -0,5 a -1,7 punti percentuali. La variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona si riduce (da +1,0% a +0,9%), mentre quella dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumenta (da +3,4% a +4,3%). 

La variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+3,0%) e non regolamentati (+2,9%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3%) e dei Beni durevoli (+0,5%). L’inflazione media del 2026 acquisita ad agosto è pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. 

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il Nic non tiene conto, e a +3,2% su base annua (da +2,9% del mese precedente), confermando la stima preliminare. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,6% e una tendenziale di +3,4%. 

La fiammata dell’ inflazione al 3,3% si traduce, a parità di consumi, in un aggravio di spesa da +1.091 euro annui per la famiglia “tipo”, conto che raggiunge i 1.507 euro per un nucleo con due figli. Lo afferma il Codacons commentando i dati definitivi dell’Istat per il mese di agosto. I rincari dei carburanti e degli energetici hanno fatto impennare il tasso di inflazione, ma il peggio deve ancora venire – avvisa il Codacons – L’escalation senza sosta dei listini alla pompa di benzina e gasolio e le quotazioni dell’energia in forte rialzo sui mercati faranno sentire i loro effetti sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni e servizi, portando ad un ulteriore aumento dell’ inflazione in Italia. 

Solo nell’ultimo mese sul mercato libero l’elettricità registra una impennata del +18,6%, mentre il gas sale del +11,3%; sul mercato tutelato le tariffe della luce crescono del 9,7%, quelle del gas salgono addirittura del 31% – evidenzia il Codacons – Dati che fanno temere il peggio sul fronte delle bollette delle famiglie, considerato l’avvicinarsi della stagione termica e l’incremento dei consumi di energia che si registrerà nei prossimi mesi. 

  

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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