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Beatles

[72] John: Imagine – La storia dei Beatles in 100 puntate

today18/10/2026 - 22:00 1

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Data di pubblicazione: 19/10/2026 alle 10:08

1
00:00:52,070 –> 00:00:56,049
Speaker 3: Quattro ragazzi di Liverpool hanno cambiato per sempre la storia

2
00:00:56,109 –> 00:00:59,659
della musica. Da Love Me Do a Lady B, dalle

3
00:00:59,719 –> 00:01:04,659
cantine del Cavern Club alla fama mondiale. Una storia di amicizia,

4
00:01:04,819 –> 00:01:09,640
genio e rivoluzione. I Beatles, la storia più bella del pop.

5
00:01:17,609 –> 00:01:23,489
Bentornati a I Beatles, la storia in 100 puntate, puntata

6
00:01:23,549 –> 00:01:30,069
numero 72 al microfono Gianfranco Romano. Nella puntata scorsa abbiamo

7
00:01:30,150 –> 00:01:34,650
lasciato Paul che con Rem lanciava la sua prima frecciata

8
00:01:34,670 –> 00:01:38,760
a John, oggi tocca a John rispondere. e lo fa

9
00:01:38,819 –> 00:01:41,980
con l’album più famoso della sua carriera da solista, un

10
00:01:42,019 –> 00:01:45,200
disco che porta il titolo di una canzone che tutti,

11
00:01:45,439 –> 00:01:49,969
ma proprio tutti, conoscono, Imagine. Ed è qui il grande

12
00:01:50,030 –> 00:01:53,250
paradosso di questa storia, quello che rende Imagine un disco

13
00:01:53,329 –> 00:01:59,469
così affascinante e contraddittorio. Perché nell’immaginario di tutti, Imagine è

14
00:01:59,569 –> 00:02:03,909
l’inno alla pace, alla fratellanza universale, all’amore tra i popoli,

15
00:02:04,510 –> 00:02:06,939
e in parte lo è. Ma il disco che porta

16
00:02:07,000 –> 00:02:10,250
quel nome… è anche, allo stesso tempo, uno degli album

17
00:02:10,310 –> 00:02:14,409
più rabbiosi, più personali e più velenosi che John abbia

18
00:02:14,469 –> 00:02:18,669
mai fatto. Sullo stesso vinile in cui canta, immagina tutta

19
00:02:18,750 –> 00:02:22,050
la gente che vive in pace, c’è anche la stroncatura

20
00:02:22,110 –> 00:02:26,479
più feroce mai scritta contro Paul, Angelo e Diavolo, sullo

21
00:02:26,520 –> 00:02:32,319
stesso disco. Facciamo un passo indietro. Siamo nel 1971. L’anno

22
00:02:32,400 –> 00:02:37,189
prima John aveva pubblicato Plastic Hornoband. quel disco durissimo e

23
00:02:37,250 –> 00:02:42,300
spoglio nato dalla terapia dell’urlo che abbiamo raccontato. La madre,

24
00:02:42,460 –> 00:02:46,400
il dolore, il sogno è finito. Un capolavoro, ma un

25
00:02:46,419 –> 00:02:51,800
disco difficile, scomodo, che pochi si sentivano di riascoltare. Imagine

26
00:02:51,819 –> 00:02:55,669
è figlio di quello, ma con una differenza fondamentale. John

27
00:02:55,770 –> 00:02:59,750
stavolta vuole essere ascoltato da tutti. Lo disse lui stesso

28
00:02:59,810 –> 00:03:02,590
con una delle sue frasi più celebri e più ciniche.

29
00:03:03,250 –> 00:03:07,939
Imagine spiegò È esattamente lo stesso messaggio di Working Class Hero,

30
00:03:08,639 –> 00:03:12,930
la stessa rabbia politica, la stessa protesta, ma, parole sue,

31
00:03:13,169 –> 00:03:17,349
ricoperto di zucchero, rivestito di melodie dolci, di archi, di

32
00:03:17,389 –> 00:03:21,370
arrangiamenti morbidi, in modo che il messaggio potesse entrare nelle

33
00:03:21,449 –> 00:03:27,110
case di tutti senza spaventar nessuno. John aveva capito una cosa,

34
00:03:27,889 –> 00:03:31,169
che per far passare un’idea rivoluzionaria a volte la devi

35
00:03:31,210 –> 00:03:35,330
rendere bellissima. e così costruì la canzone che lo avrebbe

36
00:03:35,379 –> 00:03:39,699
reso immortale. Nasce al pianoforte nella sua tenuta di campagna

37
00:03:39,719 –> 00:03:45,860
in Inghilterra, una grande casa bianca chiamata Tittenhurst Park. Il

38
00:03:45,919 –> 00:03:49,969
celebre video la mostra, John al pianoforte bianco, in una

39
00:03:49,990 –> 00:03:53,990
stanza bianca che apre le finestre alla luce mentre Yoko

40
00:03:54,050 –> 00:03:58,050
lo guarda. Il testo è un invito a immaginare, Un

41
00:03:58,090 –> 00:04:02,990
mondo senza paradiso e senza inferno, senza nazioni, senza possesso,

42
00:04:03,250 –> 00:04:08,129
senza motivi per uccidere o morire. Un’utopia, certo, John lo

43
00:04:08,180 –> 00:04:12,280
sapeva benissimo. Direte che sono un sognatore, canta, ma non

44
00:04:12,340 –> 00:04:16,540
sono il solo. Una nota per onestà, che John stesso

45
00:04:16,680 –> 00:04:21,879
ammise anni dopo. Buona parte dell’ispirazione e del testo veniva

46
00:04:21,939 –> 00:04:25,620
da Yoko, dai suoi libri e dalle sue poesie concettuali

47
00:04:25,660 –> 00:04:30,040
degli anni Sessanta. Per decenni non fu accreditata, solo molto

48
00:04:30,120 –> 00:04:34,230
tempo dopo il suo nome fu ufficialmente aggiunto come coautrice.

49
00:04:35,089 –> 00:04:38,750
Ma questo lo teniamo per dopo, adesso ascoltiamola come merita,

50
00:04:39,100 –> 00:04:43,639
la canzone più famosa mai scritta da un Beatle da solo, Imagine.

51
00:04:58,589 –> 00:05:02,649
Speaker 4: Imagine there’s no heaven It’s easy if you try No

52
00:05:02,750 –> 00:05:41,100
hell below us Above us only sky Imagine there’s no

53
00:05:41,199 –> 00:05:44,970
countries It isn’t hard to do Nothing to kill or

54
00:05:45,329 –> 00:06:46,220
die for And no religion too grazie a tutti Immagino

55
00:06:46,660 –> 00:06:48,819
possession I wonder if you can No need for greed

56
00:06:49,220 –> 00:06:56,029
or hunger A brotherhood of man Imagine all the people

57
00:07:22,149 –> 00:07:24,889
You may say I’m a dreamer But I’m not the

58
00:07:25,029 –> 00:07:29,850
only one I hope someday you’ll join us And the

59
00:07:29,970 –> 00:07:32,730
world will live again

60
00:07:49,699 –> 00:07:54,920
Speaker 3: Imagine, tre minuti che sono diventati un inno universale, cantato

61
00:07:54,959 –> 00:07:59,230
ai funerali, alle olimpiadi, in ogni angolo del mondo. Ma

62
00:07:59,250 –> 00:08:02,870
adesso giriamo il disco e scopriamo l’altra faccia di John,

63
00:08:03,470 –> 00:08:07,709
quella che il grande pubblico spesso dimentica. Perché se Imagine

64
00:08:07,850 –> 00:08:11,410
è l’utopia serena, il resto dell’album è molto più inquieto.

65
00:08:12,230 –> 00:08:14,589
E il pezzo che lo dimostra meglio è anche una

66
00:08:14,610 –> 00:08:18,180
delle più belle ballate che John abbia mai scritto. solo

67
00:08:18,199 –> 00:08:20,819
che non parla di pace nel mondo, parla di lui,

68
00:08:20,970 –> 00:08:25,329
dei suoi difetti più oscuri. Si intitola Gilles Guy, un

69
00:08:25,370 –> 00:08:30,610
tipo geloso. È una confessione nuda e diretta. John ammette

70
00:08:30,649 –> 00:08:34,279
di essere stato un uomo geloso, possessivo, a volte crudele,

71
00:08:34,360 –> 00:08:38,700
con le donne che amava.« Non volevo farti del male», canta,«

72
00:08:38,860 –> 00:08:42,330
stavo solo tremando di paura». È un mea culpa messo

73
00:08:42,370 –> 00:08:47,049
in musica, di un’onestà quasi imbarazzante, perché John, lo sappiamo,

74
00:08:47,269 –> 00:08:50,639
non era un santo. Era stato violento e possessivo in

75
00:08:50,679 –> 00:08:54,779
gioventù e lo ammetteva. Jealous Guy è il suo tentativo

76
00:08:54,820 –> 00:08:58,299
di guardarsi allo specchio e dire la verità su se stesso.

77
00:08:59,279 –> 00:09:02,759
C’è una storia curiosa dietro questa melodia. John la stava

78
00:09:02,779 –> 00:09:07,970
accovando da anni. Era nata addirittura in India nel 1968

79
00:09:07,970 –> 00:09:12,250
durante il ritiro con il Maharishi. All’epoca aveva un altro testo,

80
00:09:12,409 –> 00:09:15,649
parlava dei figli della natura, e i Beatles l’avevano perfino

81
00:09:15,730 –> 00:09:21,110
provata senza mai inciderla. Anni dopo, John recuperò quella melodia,

82
00:09:21,500 –> 00:09:24,860
le cambiò completamente le parole e la trasformò in questa

83
00:09:24,940 –> 00:09:29,559
confessione dolente. Un fantasma indiano, di nuovo, come ne abbiamo

84
00:09:29,600 –> 00:09:34,610
incontrati tanti in queste puntate. Ascoltatela per il contrasto con Imagine.

85
00:09:35,230 –> 00:09:38,250
La stessa voce che poco fa immaginava un mondo perfetto,

86
00:09:38,750 –> 00:09:41,480
qui ammette di non riuscire nemmeno a essere un uomo

87
00:09:41,539 –> 00:09:45,340
decente in amore. Ed è proprio in questo scarto, tra

88
00:09:45,379 –> 00:09:48,779
il sogno grande e la fragilità piccola, che sta tutta

89
00:09:48,840 –> 00:09:51,950
la verità di John Lennon. Jealous Guy Gillo’s Guide I

90
00:09:53,690 –> 00:09:55,879
was dreaming of the past

91
00:10:15,750 –> 00:10:21,960
Speaker 2: And my heart was beating fast I began to lose

92
00:10:22,039 –> 00:10:27,059
Speaker 4: control I began to lose control I didn’t mean to

93
00:10:27,120 –> 00:10:48,759
hurt you I’m sorry then I made you cry Oh

94
00:10:49,159 –> 00:10:54,019
no I didn’t want to hurt you I’m just a

95
00:10:54,059 –> 00:11:01,220
jealous guy I was feeling insecure You might not love

96
00:11:01,259 –> 00:11:25,110
me anymore I was shivering inside

97
00:11:25,379 –> 00:11:30,440
Speaker 2: I didn’t mean to hurt you I’m sorry that I

98
00:11:30,519 –> 00:11:32,820
made you cry Oh no, I didn’t mean to hurt

99
00:11:32,899 –> 00:12:31,690
you Grazie Grazie a tutti.

100
00:12:57,379 –> 00:13:03,820
Speaker 4: I was trying to catch your eye Thought that you

101
00:13:03,860 –> 00:13:09,950
was trying to hide I was swallowing my pain I

102
00:13:10,210 –> 00:13:37,399
was swallowing my pain gelosguy. it

103
00:14:06,639 –> 00:14:10,360
Speaker 3: John che confessa i propri difetti. E ora arriviamo al

104
00:14:10,399 –> 00:14:14,799
lato più tagliente del disco, perché Imagine, dicevamo, non è

105
00:14:14,879 –> 00:14:19,009
solo dolcezza, è anche rabbia allo stato puro. C’è un

106
00:14:19,049 –> 00:14:22,330
brano in questo album che è l’esatto opposto della title track.

107
00:14:22,889 –> 00:14:26,429
Se Imagine è la protesta ricoperta di zucchero, questo è

108
00:14:26,490 –> 00:14:33,139
la protesta senza nessuna glassa. Cruda, sarcastica, arrabbiatissima. Si intitola

109
00:14:33,200 –> 00:14:37,289
Gimme Some Truth, datemi un po’ di verità. È uno

110
00:14:37,330 –> 00:14:41,610
sfogo contro l’ipocrisia del potere. John, con parole durissime, se

111
00:14:41,649 –> 00:14:44,570
la prende con i politici, con i bugiardi, con chi

112
00:14:44,629 –> 00:14:48,509
fa promesse e non le mantiene. Vuole solo la verità, dice,

113
00:14:48,649 –> 00:14:50,559
e non è po’ più di essere preso in giro

114
00:14:50,620 –> 00:14:54,820
da uomini meschini e arroganti. È interessante sapere che anche

115
00:14:54,879 –> 00:14:58,460
questa canzone se la portava dietro dei tempi dei Beatles.

116
00:14:58,960 –> 00:15:02,120
Era stata bozzata durante le sessioni di Lady B nel

117
00:15:02,120 –> 00:15:08,309
1969 e poi accantonata. Sull’album c’è anche la chitarra solista

118
00:15:08,350 –> 00:15:12,309
di George Harrison, che suona sul disco del suo vecchio compagno.

119
00:15:13,120 –> 00:15:16,580
Val la pena fermarsi un attimo sul John politico, perché

120
00:15:16,600 –> 00:15:20,399
è il cuore di questo periodo. Dopo lo scioglimento dei Beatles,

121
00:15:20,519 –> 00:15:23,860
John e Yoko erano diventati due attivisti a tempo pieno.

122
00:15:24,519 –> 00:15:28,690
La pace, i diritti, le proteste. E questa militanza, come

123
00:15:28,730 –> 00:15:32,600
abbiamo accennato, gli sarebbe costata cara. Di lì a poco

124
00:15:32,659 –> 00:15:35,620
si sarebbe trasferito a New York e il governo americano

125
00:15:35,679 –> 00:15:39,480
di Nixon avrebbe tentato per anni di espellerlo dal paese,

126
00:15:39,879 –> 00:15:44,320
considerandolo un elemento scomodo, un agitatore da togliere di mezzo.

127
00:15:44,919 –> 00:15:47,720
John visse a lungo con la valigia pronta e la

128
00:15:47,779 –> 00:15:51,600
paura di essere cacciato. Ma questa è una storia che riprenderemo.

129
00:15:51,899 –> 00:15:56,039
Per ora sentite la rabbia allo stato puro. Give some truth.

130
00:16:25,970 –> 00:17:12,539
Speaker 5: no no no No short head,

131
00:17:12,880 –> 00:17:13,920
Speaker 2: yellow

132
00:17:14,220 –> 00:17:17,559
Speaker 5: belly, sunlit pinky dick He’s gonna blow the

133
00:17:17,839 –> 00:17:23,279
Speaker 2: hover top So to me we’re just a pocket full

134
00:17:23,299 –> 00:17:27,059
of salt Money for dope Money

135
00:17:27,200 –> 00:17:34,130
Speaker 5: for dope I’m sick to death of seeing things From

136
00:17:34,309 –> 00:17:38,750
tight- lipped condescending mothers Little children All I want is the

137
00:17:38,829 –> 00:17:46,390
truth Just give me some truth, man I’ve had enough

138
00:17:46,509 –> 00:17:53,579
of watching scenes With schizophrenic, egocentric, paranoid people telling us

139
00:17:53,779 –> 00:17:56,539
All I want is the truth, man Just give me

140
00:17:56,599 –> 00:17:59,859
some truth No short head, yellow belly, son of a

141
00:17:59,900 –> 00:18:03,500
freaky dick You’re gonna love a hoe that’s not so

142
00:18:03,539 –> 00:18:05,049
mean You’re just a fucking

143
00:18:05,109 –> 00:18:06,950
Speaker 2: poor soul That’s wanted for dough

144
00:18:17,490 –> 00:18:23,470
Speaker 5: I’m sick to death of hearing things From uptight, short- sighted,

145
00:18:22,789 –> 00:18:28,980
narrow- minded hypocrites All I want is the truth now Just

146
00:18:29,079 –> 00:18:33,299
give me some truth now I’ve had enough of reading

147
00:18:33,359 –> 00:18:38,700
things By neurotic, psychotic, pit- headed politicians All I want is

148
00:18:38,720 –> 00:18:46,750
the truth now Just give me some truth now All

149
00:18:46,930 –> 00:18:51,950
I want is the truth now, just give me some

150
00:18:52,009 –> 00:18:57,490
truth now All I want is the truth, just give

151
00:18:57,509 –> 00:18:59,509
me some truth All I want is the truth, just

152
00:18:59,670 –> 00:19:02,009
give me some

153
00:19:02,809 –> 00:19:10,730
Speaker 3: truth Give some truth, qui però attenzione perché è una

154
00:19:10,769 –> 00:19:14,599
rabbia ben precisa è diretta ai politici, ai potenti, ai

155
00:19:14,650 –> 00:19:18,480
bugiardi di professione Non c’entra nulla con Paul, perché su

156
00:19:18,519 –> 00:19:22,710
questo stesso disco John coltiva anche un’altra rabbia, tutta diversa,

157
00:19:22,869 –> 00:19:26,930
tutta personale, quella contro il suo ex compagno. È la

158
00:19:26,990 –> 00:19:30,369
famigerata How Do You Sleep, la coltellata a Paul di

159
00:19:30,430 –> 00:19:33,450
cui abbiamo già parlato a lungo nella puntata sul duello

160
00:19:33,980 –> 00:19:38,559
e che quindi stasera non riascoltiamo. Due ire sullo stesso vinile,

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00:19:39,079 –> 00:19:42,569
ma verso bersagli opposti. Il mondo intero da una parte,

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00:19:42,809 –> 00:19:47,099
un vecchio amico dall’altra. Angelo e diavolo, come dicevamo all’inizio.

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00:19:48,109 –> 00:19:51,099
Ma non vogliamo chiudere sul veleno, perché Imagine, in fondo,

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00:19:51,579 –> 00:19:54,039
è anche un disco d’amore. In mezzo alla rabbia e

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00:19:54,059 –> 00:19:57,519
alle utopie, John ci mette anche la tenerezza più semplice

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00:19:57,539 –> 00:20:03,410
e disarmata, dedicata a Yoko. Una piccola ballata delicata, quasi trasparente,

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00:20:03,910 –> 00:20:07,529
con un pianoforte gentile e una chitarra acustica che sembra

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00:20:07,569 –> 00:20:11,289
un ruscello. Parla di occhi che finalmente si aprono, di

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00:20:11,329 –> 00:20:15,549
un cuore che finalmente vede. Si intitola Oh My Love

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00:20:16,089 –> 00:20:18,400
ed è il lato più sereno e luminoso di questo

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00:20:18,480 –> 00:20:53,480
uomo così pieno di contraddizioni. Chiudiamo con lei. Oh, my

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00:20:54,250 –> 00:21:00,390
Speaker 4: lover, for the first time in my life My eyes

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00:21:00,509 –> 00:21:07,430
are wide open Oh, my lover, for the first time

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00:21:07,509 –> 00:21:24,299
in my life My eyes can see I see the wind, oh,

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00:21:25,619 –> 00:21:33,220
I see the trees Everything is clear in my heart

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00:21:33,559 –> 00:21:43,710
I see the clouds, oh, I see the sky Everything

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00:21:43,730 –> 00:21:53,490
is clear in our world Oh, il mio amore per

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00:21:53,670 –> 00:21:59,150
la prima volta nella mia vita la mia mente è

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00:21:59,230 –> 00:22:02,430
aperta Oh, il mio amore per la prima volta nella

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00:22:02,529 –> 00:22:20,710
mia vita la mia mente può sentire I feel sorrow,

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00:22:20,769 –> 00:22:28,769
oh I feel dreams Everything is clear in my heart

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00:22:28,990 –> 00:22:33,880
I feel life, oh I feel love Everything is clear

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00:22:34,059 –> 00:22:35,119
in our world

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00:23:03,670 –> 00:23:07,210
Speaker 3: Oh My Love, la tenerezza di John dopo tanta rabbia.

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00:23:07,789 –> 00:23:12,250
Eccolo l’album Imagine, in tutta la sua splendida contraddizione. Un

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00:23:12,289 –> 00:23:14,750
uomo che sogna la pace universale e non riesce a

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00:23:14,809 –> 00:23:17,750
far pace con un vecchio amico, che chiede verità al

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00:23:17,809 –> 00:23:21,809
mondo e confessa le proprie menzogne in amore, che ricopre

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00:23:21,849 –> 00:23:24,579
di zucchero la protesta per farla arrivare a tutti e

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00:23:24,619 –> 00:23:28,119
ci riesce così bene che ancora oggi, mezzo secolo dopo,

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00:23:28,700 –> 00:23:32,200
la sua canzone è l’inno alla pace più cantato del pianeta.

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00:23:33,130 –> 00:23:37,490
Imagine è John Lennon per intero, il sognatore e il rissoso,

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00:23:37,690 –> 00:23:41,190
il tenero e il feroce, tutti nello stesso disco, tutti

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00:23:41,210 –> 00:23:45,769
nello stesso uomo. Con questo abbiamo ascoltato la seconda mossa

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00:23:45,829 –> 00:23:49,170
dei due grandi rivali, la frecciata di Paul con Rem,

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00:23:49,390 –> 00:23:52,569
la risposta di John con Imagine. Ma mentre John si

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00:23:52,630 –> 00:23:55,519
chiude sempre di più nel suo mondo di attivismo e polemiche,

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00:23:56,059 –> 00:24:00,789
Paul sta facendo l’esatto contrario, sta ricostruendo. sta mettendo insieme

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00:24:00,809 –> 00:24:05,269
pezzo per pezzo una band nuova. Nella prossima puntata nascono

200
00:24:05,329 –> 00:24:09,569
fielmente i Wings, la storia della famiglia musicale che Paul

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00:24:09,650 –> 00:24:14,710
creò per non dover mai più volare da solo. Abbiamo

202
00:24:14,789 –> 00:24:19,250
trasmesso i Beatles, la più bella storia del pop.

203
00:24:19,450 –> 00:24:30,559
Speaker 2: And in the end the love you take is equal

204
00:24:30,640 –> 00:24:32,750
to the love you make


Beatles

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