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    Radio K55

Beatles

[74] George: Living in the material world – La storia dei Beatles in 100 puntate

today18/10/2026 - 22:00 1

Sfondo
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Data di pubblicazione: 19/10/2026 alle 10:10

1
00:00:00,030 –> 00:00:55,549
Speaker 2: Musica Musica Quattro ragazzi di Liverpool hanno cambiato per sempre

2
00:00:55,609 –> 00:00:58,990
la storia della musica. Da Love Me Do a Lady B,

3
00:00:59,469 –> 00:01:03,880
dalle cantine del Cavern Club alla fama mondiale. Una storia

4
00:01:03,909 –> 00:01:08,920
di amicizia, genio e rivoluzione. I Beatles, la storia più

5
00:01:09,019 –> 00:01:21,109
bella del pop. Bentornati ai Beatles, la storia in cento puntate.

6
00:01:22,329 –> 00:01:29,930
Gianfranco Romano al microfono per questa puntata numero 74. Immaginate

7
00:01:29,969 –> 00:01:32,980
di aver appena pubblicato il disco più grande di tutti,

8
00:01:33,299 –> 00:01:36,879
un album triplo acclamato in tutto il mondo, un singolo

9
00:01:36,939 –> 00:01:40,900
al primo posto delle classifiche, il concerto di beneficenza più

10
00:01:40,959 –> 00:01:46,340
famoso della storia. Tutti vi osannano, avete vinto. E adesso…

11
00:01:47,109 –> 00:01:50,849
Adesso dovete fare il disco dopo. Oggi raccontiamo cosa fece

12
00:01:50,950 –> 00:01:55,049
George Harrison dopo il trionfo assoluto di All Things Must Pass,

13
00:01:55,510 –> 00:01:58,909
un album che si intitola Living in the Material World,

14
00:01:59,359 –> 00:02:03,299
Vivere nel Mondo Materiale. Ed è un disco pieno di

15
00:02:03,359 –> 00:02:08,780
una domanda sola. A cosa serve avere tutto? Siamo nel 1973.

16
00:02:08,780 –> 00:02:13,370
George è all’apice, ma è anche un uomo diviso in due.

17
00:02:14,020 –> 00:02:16,990
E questo disco è il ritratto perfetto di quella frattura.

18
00:02:18,229 –> 00:02:21,069
Da una parte c’è lo spirito. George è sempre più

19
00:02:21,129 –> 00:02:25,870
immerso nella spiritualità indiana, nella meditazione, nella ricerca di Dio.

20
00:02:26,789 –> 00:02:30,560
Dall’altra c’è la materia, i soldi, i contratti, gli avvocati,

21
00:02:30,759 –> 00:02:34,879
la fama, le tasse. E George si ritrova intrappolato nel

22
00:02:34,919 –> 00:02:39,020
mondo materiale proprio mentre vorrebbe elevarsi al di sopra di esso.

23
00:02:39,889 –> 00:02:43,150
Il titolo del disco è esattamente questo paradosso, un uomo

24
00:02:43,210 –> 00:02:49,020
spirituale costretto a vivere nel mondo materiale. C’era anche una

25
00:02:49,060 –> 00:02:53,039
ragione molto concreta dietro a questa ossessione. Il concerto per

26
00:02:53,080 –> 00:02:57,439
il Bangladesh, quel gesto meraviglioso di generosità che abbiamo raccontato,

27
00:02:58,039 –> 00:03:02,319
si era trasformato in un incubo burocratico. I soldi raccolti

28
00:03:02,379 –> 00:03:05,710
per i bambini affamati erano rimasti bloccati per anni dal

29
00:03:05,770 –> 00:03:12,030
fisco britannico e americano. che pretendeva le tasse su quelle donazioni. George,

30
00:03:12,069 –> 00:03:15,340
che aveva solo voluto fare del bene, si ritrovò impantanato

31
00:03:15,439 –> 00:03:19,680
tra avvocati e uffici delle imposte. Il mondo materiale gli

32
00:03:19,740 –> 00:03:24,479
stava presentando il conto proprio del suo gesto più spirituale. Eppure,

33
00:03:24,680 –> 00:03:28,280
da questa tensione, George tirò fuori la sua preghiera più

34
00:03:28,379 –> 00:03:31,530
bella e più amata. Il singolo che aprì il disco

35
00:03:31,669 –> 00:03:34,270
e volò dritto al primo posto in America, proprio come

36
00:03:34,310 –> 00:03:37,580
aveva fatto My Sweet Lord. Ma se mai Sweet Lord

37
00:03:37,599 –> 00:03:42,409
era un mantra, questa è una supplica semplice, umana, quasi disperata.

38
00:03:43,090 –> 00:03:47,610
Dammi amore, dammi pace sulla terra, dammi la luce, aiutami

39
00:03:47,669 –> 00:03:51,550
a sopportare questo peso. George chiede a Dio la forza

40
00:03:51,590 –> 00:03:54,939
di non farsi schiacciare dal mondo. C’è dentro il suono

41
00:03:54,979 –> 00:03:59,379
inconfondibile della sua chitarra slide, dolce e piangente come una voce.

42
00:04:00,219 –> 00:04:09,479
Give me love, give me peace on earth. Give me love,

43
00:04:09,520 –> 00:04:13,419
give me love Give me peace on earth Give me light,

44
00:04:13,500 –> 00:04:18,339
give me life Keep me free from birth Give me hope,

45
00:04:18,500 –> 00:04:19,519
help me cope

46
00:04:38,269 –> 00:04:41,970
Speaker 3: This heavy load Trying to touch and reach you With

47
00:04:41,990 –> 00:05:29,899
Speaker 3>heart and soul My Lord Believe no no no

48
00:05:29,920 –> 00:05:57,579
Speaker 3>

49
00:06:11,470 –> 00:06:16,709
Speaker 3: won’t you please oh won’t you give me love give

50
00:06:16,980 –> 00:06:21,800
me love give me peace on earth give me light

51
00:06:21,819 –> 00:06:26,500
give me life keep me free from birth give me

52
00:06:26,639 –> 00:06:27,420
hope

53
00:06:27,459 –> 00:06:29,920
Speaker 4: help me cope with this heavy load trying to touch

54
00:06:30,300 –> 00:06:31,699
Speaker 3: and reach you with

55
00:06:35,560 –> 00:06:36,439
Speaker 4: Grazie a tutti

56
00:07:22,279 –> 00:07:26,009
Speaker 3: Give

57
00:07:33,110 –> 00:07:37,060
Speaker 2: me love, una preghiera arrivata al primo posto delle classifiche,

58
00:07:37,560 –> 00:07:39,980
ma dicevamo che questo disco è diviso in due, lo

59
00:07:40,019 –> 00:07:43,819
spirito e la materia. E adesso tocca alla materia, al

60
00:07:43,860 –> 00:07:47,079
suo lato più amaro e terreno. Perché in mezzo alle

61
00:07:47,120 –> 00:07:50,910
canzoni religiose, George ne mette una che è un graffio sarcastico,

62
00:07:51,149 –> 00:07:55,069
pieno di rabbia stanca. Parla della cosa più squallida e

63
00:07:55,149 –> 00:07:59,730
materiale che gli fosse capitata, le cause legali. Ricordate la

64
00:07:59,769 –> 00:08:03,069
fine dei Beatles, lo scioglimento, Paul che porta gli altri

65
00:08:03,129 –> 00:08:06,939
tre in tribunale? Ecco, all’inizio degli anni settanta i quattro

66
00:08:06,980 –> 00:08:12,139
ex Beatles erano sommersi da cause incrociate, denunce, carte bollate.

67
00:08:12,699 –> 00:08:15,870
Si facevano cause a vicenda e venivano fatti causa da

68
00:08:15,899 –> 00:08:21,389
ogni parte. Per George, l’uomo che cercava l’illuminazione, era l’inferno

69
00:08:21,430 –> 00:08:25,329
in terra. E allora ci scrisse sopra un blues beffardo

70
00:08:25,389 –> 00:08:30,370
e stanco, intitolato« Sue me, sue you blues». Il blues

71
00:08:30,410 –> 00:08:34,690
del farsi causa a vicenda. Fammi causa, ti faccio causa.

72
00:08:35,029 –> 00:08:38,149
È un ritratto crudele e divertito di come l’amicizia più

73
00:08:38,230 –> 00:08:41,149
bella del mondo si fosse ridotta a uno scambio di

74
00:08:41,210 –> 00:08:44,970
carte tra avvocati. George la regalò anche a un altro

75
00:08:45,029 –> 00:08:48,549
musicista prima di inciderla lui, ma la sua versione con

76
00:08:48,590 –> 00:08:53,269
quella chitarra slide tagliente resta la più feroce. Ascoltatela come

77
00:08:53,309 –> 00:08:56,990
il rovescio esatto di Give Me Love. Lì la preghiera,

78
00:08:57,090 –> 00:09:02,750
qui la carta bollata. Su me, su you blues. You

79
00:09:02,759 –> 00:09:11,330
serve me and I’ll serve you Swing your partners over

80
00:09:11,429 –> 00:09:16,769
Bring your lawyer and I’ll bring

81
00:09:16,789 –> 00:11:07,559
Speaker 3: mine Grazie a tutti. musica Grazie a tutti. Hold the

82
00:11:07,580 –> 00:11:10,919
block on money flow, now move it into joint escrow.

83
00:11:11,090 –> 00:11:15,789
One receiver lands a thrill, but in the end we

84
00:11:15,850 –> 00:11:20,289
just pay no close the bill. When you serve me

85
00:11:20,350 –> 00:12:46,740
and I’ll serve you, swing your partners or get screwed. Ciao. Grazie.

86
00:13:34,289 –> 00:13:38,309
Speaker 2: Su me, su you blues. Il lato materiale, gli avvocati,

87
00:13:38,389 –> 00:13:42,049
le carte bollate. E al centro esatto tra questi due mondi,

88
00:13:42,210 –> 00:13:45,230
la preghiera e il tribunale, c’è la canzone che dà

89
00:13:45,269 –> 00:13:48,509
il titolo al disco. Living in the material world, la

90
00:13:48,600 –> 00:13:52,960
title track, è George che mette in musica, apertamente, la

91
00:13:53,000 –> 00:13:56,860
sua stessa contraddizione. E lo fa con un’idea geniale anche

92
00:13:56,919 –> 00:14:00,620
sul piano del suono. La canzone ha due facce musicali diverse.

93
00:14:00,940 –> 00:14:04,929
Le strofe che parlano del mondo materiale la band, i soldi,

94
00:14:04,990 –> 00:14:09,210
la vita da rock star, sono un rock pieno, elettrico, terreno.

95
00:14:09,850 –> 00:14:12,909
Poi quando il testo si eleva verso lo spirito, verso

96
00:14:12,990 –> 00:14:16,720
la ricerca di Dio e del maestro spirituale, la musica

97
00:14:16,769 –> 00:14:20,940
cambia di colpo, entrano gli strumenti indiani, i tabla, il

98
00:14:21,000 –> 00:14:26,759
clima diventa sospeso, meditativo. Due mondi, due suoni nella stessa canzone.

99
00:14:27,620 –> 00:14:30,570
Nel testo George racconta proprio la sua vita, dice di

100
00:14:30,610 –> 00:14:33,929
essere finito nel mondo materiale, di aver fatto tanta strada,

101
00:14:34,330 –> 00:14:37,750
di essere stato un Beatle, cita apertamente i vecchi compagni,

102
00:14:37,769 –> 00:14:42,379
l’averli incontrati, il successo, i soldi. Ma confessa anche che

103
00:14:42,460 –> 00:14:44,980
tutto questo lo ha logorato e che il suo vero

104
00:14:45,059 –> 00:14:49,600
desiderio è uscirne, raggiungere qualcosa di più alto. È una

105
00:14:49,639 –> 00:14:55,750
canzone autobiografica e spirituale insieme. orgogliosa e stanca george guarda

106
00:14:55,830 –> 00:14:58,590
la propria vita da rock star e si chiede se

107
00:14:58,649 –> 00:15:01,309
ne sia valsa la pena se non ci sia qualcosa

108
00:15:01,370 –> 00:15:05,549
di più importante oltretutto quel rumore c’è un dettaglio che

109
00:15:05,629 –> 00:15:09,590
fa sorridere commuove insieme george era così serio in questa

110
00:15:09,649 –> 00:15:14,750
ricerca che l’intero album lo dedicò ufficialmente a dio anzi

111
00:15:14,789 –> 00:15:18,639
al suo nome sanscrito non alla casa discografica non alla

112
00:15:18,679 –> 00:15:22,840
moglie non ai fan addio Pochi artisti al mondo avrebbero

113
00:15:22,899 –> 00:15:26,639
usato tanto, ma George era fatto così. Per lui non

114
00:15:26,679 –> 00:15:29,500
era una posa, era la cosa più seria della sua vita.

115
00:15:30,200 –> 00:15:33,710
Ascoltiamo il cuore del disco, Living in the Material World.

116
00:16:05,759 –> 00:17:21,849
Speaker 3: I got born into the material world Sì, sì, sì, sì.

117
00:19:00,160 –> 00:19:10,980
From the spiritual sky Sunshade and his mother To the

118
00:19:11,000 –> 00:19:41,269
spiritual sky I walk baby Yes I pray I’m living

119
00:19:41,349 –> 00:19:45,259
in the material world Living in the material world Hope

120
00:19:45,319 –> 00:19:48,880
to get out of this place By the Lord Jesus

121
00:19:48,920 –> 00:20:12,349
Christ’s grace Salvatore, salvatore, salvatore.

122
00:21:01,740 –> 00:21:05,220
Speaker 2: Living in the Material World. Il rock e i tabla,

123
00:21:05,380 –> 00:21:09,109
la materia e lo spirito nella stessa canzone. Chiudiamo però

124
00:21:09,170 –> 00:21:11,910
con la faccia più dolce di questo disco, perché per

125
00:21:11,990 –> 00:21:15,410
George spirito e amore erano in fondo la stessa cosa.

126
00:21:16,250 –> 00:21:19,710
L’album si chiude con una ballata tenerissima, calda, quasi da

127
00:21:19,789 –> 00:21:24,710
solo americano. Si intitola Daddy’s All, questo è tutto. È

128
00:21:24,750 –> 00:21:27,490
una canzone d’amore, ma come sempre in George non si

129
00:21:27,539 –> 00:21:30,640
capisce mai del tutto se stia parlando a una donna

130
00:21:30,779 –> 00:21:33,309
o a Dio, Tutto quello che voglio dire è che

131
00:21:33,410 –> 00:21:37,650
ti amo, canta, e il resto non conta. E questa

132
00:21:37,670 –> 00:21:41,039
ambiguità a renderla così bella può essere una dichiarazione a

133
00:21:41,119 –> 00:21:44,460
una persona in carne ed ossa o una preghiera all’assoluto.

134
00:21:45,099 –> 00:21:48,099
Per George, che non separava mai l’amore umano da quello divino,

135
00:21:48,259 –> 00:21:52,240
era probabilmente tutte e due insieme. È il modo perfetto

136
00:21:52,259 –> 00:21:55,859
per chiudere un disco così. Dopo la preghiera, dopo gli avvocati,

137
00:21:56,339 –> 00:21:59,839
dopo la grande domanda sul senso di tutto, George arriva

138
00:21:59,859 –> 00:22:03,970
a una risposta semplicissima. In fondo conta solo l’amore. Questo

139
00:22:04,130 –> 00:22:05,769
è tutto. That is all.

140
00:22:55,019 –> 00:23:03,750
Speaker 3: That is all I want to do To get right

141
00:23:04,289 –> 00:23:13,109
next to you That is all I’m living for You’re

142
00:23:13,130 –> 00:23:28,240
low and nothing Time is over, times are finding hard

143
00:23:28,319 –> 00:23:45,339
to say with useless words getting in my way something

144
00:23:46,119 –> 00:23:53,369
says much more than trying to say what’s been said

145
00:23:53,450 –> 00:24:02,579
before that is all I want from you a smile

146
00:24:02,599 –> 00:24:20,660
when I Your love and nothing more And that is

147
00:24:20,700 –> 00:24:45,089
all Your love and nothing more SILENCE SILENCE SILENCE SILENCE

148
00:25:08,220 –> 00:25:12,680
Grazie a tutti. Grazie a tutti.

149
00:25:37,170 –> 00:25:47,960
Speaker 2: Daddy’s All, in fondo, conta solo l’amore. La risposta di

150
00:25:48,079 –> 00:25:52,619
George alla sua stessa domanda. Living in the Material World

151
00:25:52,900 –> 00:25:57,039
fu un enorme successo commerciale. Primo posto in America, milioni

152
00:25:57,099 –> 00:26:00,359
di copie. Il Beatles silenzioso, dopo il trionfo di All

153
00:26:00,380 –> 00:26:04,539
Things Must Pass, lo aveva abissato. Eppure questo disco è

154
00:26:04,579 –> 00:26:09,500
spesso dimenticato, messo in ombra dal suo predecessore gigantesco. E

155
00:26:09,559 –> 00:26:12,519
invece è forse il più sincero di tutti, il ritratto

156
00:26:12,559 –> 00:26:15,980
onesto di un uomo ricchissimo e famosissimo che non riesce

157
00:26:16,000 –> 00:26:19,900
a essere felice e che cerca disperatamente una via d’uscita

158
00:26:20,529 –> 00:26:23,630
verso qualcosa di più alto. In un’epoca in cui le

159
00:26:23,690 –> 00:26:26,529
rock star cantavano il sesso, la droga e il potere,

160
00:26:27,069 –> 00:26:30,630
George Harrison cantava Dio e si faceva domande sul senso

161
00:26:30,670 –> 00:26:36,319
della vita. era, come sempre, controcorrente. Ma adesso torniamo all’altra

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grande storia di questi anni, perché mentre George si interrogava

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sul senso del mondo materiale, dall’altra parte Paul McCartney stava

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per vivere la sua avventura più folle e più trionfale.

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I Wings, la band che abbiamo visto nascere, erano pronti

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al grande salto, solo che, proprio sul più bello, metà

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del gruppo abbandonò. E Paul decise comunque di partire, di

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andare a incidere in Africa, in Nigeria, in condizioni al

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limite del disastro. Da quel caos nacque il suo capolavoro.

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Nella prossima puntata, Band on the Run. Abbiamo trasmesso i Beatles,

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la più bella storia del pop.

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Speaker 3: And in the end, the love you take is equal

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to the love.


Beatles

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