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Data di pubblicazione: 21/10/2026 alle 11:01
(Adnkronos) –
Ergastolo per Pablo Gonzalez Rivas, 50 anni, accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla relazione affettiva e occultamento di cadavere della compagna Jhoanna Nataly Quintanilla, la baby sitter di 40 anni colpita a morte il 25 gennaio 2025 all’interno del loro monolocale di piazza dei Daini, in zona Bicocca a Milano. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d’Assise di Milano presieduta da Antonella Bertoja.
L’uomo denunciò la scomparsa della compagna dopo sette giorni e il corpo, messo in un valigia, fu ritrovato nel fiume l’Adda, all’altezza del comune di Zelo Buon Persico in provincia di Lodi, solo il 2 marzo oltre un mese dopo la scomparsa. Interrogato, aveva sostenuto di aver ucciso la donna involontariamente, ossia di averle spezzato il collo durante un gioco erotico. Versione che non ha mai convinto gli inquirenti: per l’autopsia la donna sarebbe stata picchiata, prima di essere soffocata.
Applausi e lacrime in aula quando è stata pronunciata la sentenza. Le amiche della donna hanno mostrato alcuni cartelli con il volo sorridente di Johanna e la scritta ‘stop femminicidio’. “E’ la condanna giusta, non solo per lei ma per tutte le donne che non meritano di essere uccise. Mi dispiace che lui non sia qui, in questa aula, a sentire la sua condanna” dice Marlen. “Lui pensava che non avesse amiche, invece, noi siamo qui, siamo una comunità e siamo qui per dire che le donne non si toccano neanche con un dito”, aggiunge con la voce tremante.
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