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Data di pubblicazione: 06/07/2026 alle 12:27
(Adnkronos) – “Il cambio della domanda necessita un cambio di paradigma. Di conseguenza, Generali si sta posizionando con un nuovo ruolo: non solo pagatore della prestazione, ma anche accompagnatore dei propri clienti nel percorso salute e questo lo facciamo attraverso tre direttrici”. A dirlo è stato Luca Tavecchia, responsabile Health & Accident Operation di Generali Welion, intervenendo alla seconda giornata di lavori degli Insurtech Days 2026, un evento organizzato a Milano da Italian Insurtech Association, dal titolo ‘Life, Health & Longevity’, la giornata interamente dedicata all’evoluzione dei modelli assicurativi in ambito vita, salute e longevità , in risposta a nuovi bisogni demografici, sociali e tecnologici. “La prima direttrice è la comprensione dei bisogni della nuova domanda per rispettare il desiderata dei nostri clienti – ha spiegato -. La seconda è facilitare l’accesso alle cure in un sistema che oggi, dal punto di vista del Sistema sanitario nazionale, è congestionato”. Â
“Quindi, è necessario lo sviluppo di un network di eccellenza su tutto il territorio nazionale con una capillarità importante – ha sottolineato Tavecchia -. Il terzo elemento è che questo modello regga attraverso una piattaforma tecnologica, capace di mettere in connessione tutti gli attori, farli interagire e agevolare questo accesso alle cure con un servizio di eccellenza delle operations scalabili e una liquidazione dei sinistri che sia efficace ed efficiente”. Ivan Mestriner, responsabile Vita e Danni Alleanza Assicurazioni – Gruppo Generali, ha approfondito, invece, il tema dell’allungamento dell’aspettativa di vita e cambiamento del ruolo della Life Insurance- “Viviamo più a lungo e questa è una notizia molto bella, ma è necessario cambiare approccio e imparare a pianificare prima il nostro futuro previdenziale – ha detto -. Oggi, il pilastro pubblico non è più in grado di svolgere completamente questa funzione perché la popolazione invecchia e abbiamo un problema demografico a cui si aggiunge anche l’allungamento della speranza di vita”. Â
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Per Mestriner “è necessario, quindi, avere coscienza che una parte della nostra vita la passeremo in condizioni di salute non ottimali. Di conseguenza, questo è uno dei ruoli sociali che dobbiamo svolgere noi come operatori assicurativi. Ancora oggi, infatti, 6 lavoratori italiani su 10 non hanno la previdenza complementare. E’ necessario, pertanto, svolgere un’attività sul territorio, portando conoscenza, formazione e consapevolezza. Oggi Alleanza lo fa con il più grande tour nazionale di informazione finanziaria e assicurativa, dedicato soprattutto ai giovani under 35. In conclusione, il primo aspetto su cui soffermarsi è la consapevolezza e poi sull’offerta, che deve essere coerente e al passo con i tempi e capace di integrare previdenza complementare, ma anche questo nuovo spicchio di vita che si è aperto, perchè viviamo di più. Come Alleanza, abbiamo creato un prodotto che in caso di non autosufficienza raddoppia la rendita previdenziale”.Â
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Scritto da: News News
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