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Baudo, Conti ricorda il grande conduttore: “Lui è la tv, indimenticabili i suoi abbracci paterni”

today12/08/2026 - 13:47 3

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Data di pubblicazione: 12/08/2026 alle 13:47

(Adnkronos) – “Pippo Baudo è la tv”. A parlare all’Adnkronos è Carlo Conti che ricorda il grande conduttore a un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 16 agosto 2025 all’età di 89 anni. Nel primo anniversario della sua morte, il conduttore toscano dice: “È stato un protagonista assoluto della storia della televisione italiana, è stato un maestro ed un punto di riferimento per quella generazione di conduttori televisivi (oggi sessantenni) di cui faccio parte”.  

Un legame, quello tra i due, che andava oltre il rapporto professionale e che Conti ricorda con profondo affetto. “Tanti sono i ricordi personali che mi legano a Baudo – confida – ma indimenticabili sono i suoi abbracci quasi paterni ad ogni nostro incontro”.  

L’eredità di Baudo, secondo il conduttore toscano, è più viva che mai, soprattutto sul palco del Festival di Sanremo. “In tutti i festival di Sanremo c’è un po’ di Baudo”, dice Conti che non a caso ha sempre definito ‘baudiani’ i suoi Festival. Il conduttore toscano riconosce a Baudo il merito di aver creato la formula moderna dello spettacolo. “Le sue direzioni artistiche hanno creato il festival com’è oggi, con i suoi commenti, le sue polemiche, gli ospiti e la gara delle canzoni al centro di tutto”. Un legame così forte che, durante la conferenza stampa del suo ultimo Festival, Conti si è visibilmente commosso nel dedicare l’edizione al suo mentore. “È toccato a me condurre il primo Festival senza Pippo. Era doveroso dedicarlo a lui”, aveva dichiarato, aggiungendo con la voce rotta dall’emozione: “Pippo è Pippo, è il maestro, il faro”. 

Ma l’influenza di Baudo, sottolinea Conti, ha rivoluzionato l’intera televisione italiana, trasformando per sempre il ruolo di chi sta davanti alla telecamera. “Baudo ha creato molto per la tv con idee sempre nuove che sono poi rimaste nel tempo”, dice. “Ma principalmente ha trasformato il ruolo da semplice presentatore in conduttore. Il conduttore televisivo ha in mano il programma, ne è autore, detta i tempi ed è quasi il regista in scena”. Una rivoluzione che, ancora oggi, continua a fare scuola. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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