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Egitto, confermata condanna a donna italiana accusata di adulterio

today28/04/2026 - 17:48 2

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Data di pubblicazione: 28/04/2026 alle 17:48

(Adnkronos) – E’ stata confermata anche in appello la condanna da parte del tribunale egiziano nei confronti di Nessy Guerra, originaria di Sanremo, in provincia di Imperia, accusata di adulterio. La conferma arriva dall’avvocata della donna in Italia, Agata Armanetti.  

In primo grado la donna, che si trova in Egitto con la figlia di tre anni, era stata condannata a sei mesi, non è chiaro al momento l’entitĂ  della pena in appello. Armanetti, contattata dall’Adnkronos, spiega che sta cercando di capire se Guerra possa usufruire della sospensione della condanna, come previsto in Italia, ed evitare così il carcere. “Purtroppo il rischio che vada in galera c’è – afferma – speriamo di poter fare qualcosa, non ci resta che il ricorso in Cassazione, ma è necessario un intervento del governo per riportarla a casa, non si puĂ² permettere che la madre di una bambina di tre anni vada in carcere per un’accusa come l’adulterio, che non dovrebbe essere reato in nessuna parte del mondo”.  

Guerra è stata denunciata dal marito italiano di origine egiziana Tamer Hamouda, condannato in Italia per stalking, maltrattamenti e lesioni. La coppia si era conosciuta a Sanremo, poi aveva vissuto per qualche anno a Genova, prima di trasferirsi in Egitto, dove si è poi separata. La donna ha denunciato piĂ¹ volte di essere bloccata in Egitto da tre anni e non poter fare rientro in Italia, questo perchĂ© il marito è riuscito a ottenere dal tribunale egiziano un blocco dell’espatrio della figlia fino al compimento di 21 anni d’etĂ .  

Guerra, inoltre, ha piĂ¹ volte denunciato le minacce dell’ex marito, spiegando di essere costretta a nascondersi, vivendo in una localitĂ  segreta insieme ai genitori e alla figlia che, in virtĂ¹ della condanna della madre, potrebbe essere affidata al padre. L’avvocata Armanetti dice di avere sentito Nessy Guerra. “E’ molto spaventata, speriamo di poter fare qualcosa e che si muovano le istituzioni”, il suo appello. 

La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare al Cairo e Hurghada, segue il caso con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre – si legge in una nota del ministero degli Esteri – a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale, alla luce delle ripetute minacce denunciate dalla signora Guerra come provenienti dall’ex coniuge. 

Nel corso della vicenda, le autorità egiziane non hanno autorizzato la partenza dal Paese della bambina, oggetto di una contesa legale per l’affidamento; sulla minore il padre ha fatto imporre dai giudici un divieto di espatrio. Il caso, evidenzia la nota della Farnesina, viene ripetutamente posto all’attenzione delle autorità egiziane dall’ambasciatore d’Italia al Cairo e dallo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ne ha discusso direttamente con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, ribadendo la necessità di garantire pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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