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Ex Ilva, scoppia la protesta: lavoratori occupano l’aeroporto di Genova

today19/10/2026 - 07:56 3

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Data di pubblicazione: 19/10/2026 alle 07:56

(Adnkronos) – I lavoratori ex Ilva di Genova hanno occupato l’aeroporto Cristoforo Colombo. Gli operai sono partiti in corteo dallo stabilimento di Cornigliano. All’arrivo all’aeroporto non hanno trovato resistenza da parte dei poliziotti che li hanno fatti passare. La decisione di occupare, presa oggi all’alba nell’assemblea dei sindacati per decidere sulle azioni di lotta, arriva dopo l’annuncio dei commissari del ricorso alla cassa integrazione per quasi tutti i dipendenti dello stabilimento ligure. 

“In una vertenza come quella dell’ex Ilva non esiste uno stop alla mobilitazione. Siamo in una situazione di emergenza costante: ci sono momenti in cui si sciopera, momenti in cui si manifesta, momenti in cui si blocca, si fanno assemblee, trattative. Ma questa non è una vertenza ‘stop and go’, questa è una vertenza in cui la mobilitazione è permanente, da parte dei lavoratori e da parte delle organizzazioni sindacali”, aveva spiegato il segretario generale della Fiom Michele De Palma, a margine della manifestazione de La Via Maestra, organizzata dalla Cgil sabato scorso in piazza del Popolo a Roma. 

 

Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria ha chiesto sabato scorso di estendere la misura dagli attuali 4.450 lavoratori fino a un massimo di 8.622, con validità fino al 28 febbraio 2027, salvo proroghe o rinnovi. La richiesta riguarda altri 4.172 dipendenti e coinvolge quasi tutti gli stabilimenti del gruppo. La comunicazione è stata trasmessa ai sindacati, ai ministeri competenti e alle Regioni interessate. 

La decisione arriva in una fase delicata per il futuro dell’acciaieria e dell’intero comparto siderurgico italiano, dopo lo stop imposto all’area a caldo dello stabilimento di Taranto. L’ampliamento della cassa integrazione è stato motivato dai commissari con la necessità di adeguare l’organizzazione aziendale alle conseguenze del provvedimento giudiziario. 

La richiesta presentata da Acciaierie d’Italia interessa soprattutto il sito pugliese, ma avrà conseguenze anche negli stabilimenti del Nord Italia. In particolare si prevedono fino a 6.964 lavoratori in cig a Taranto (su un totale di 7.875), 870 a Genova (su un totale di 917), 515 a Novi (su un totale di 542). La richiesta coinvolge anche le altre sedi del gruppo, tra cui Racconigi, Marghera, Paderno e Legnaro. 

Complessivamente, Acciaierie d’Italia conta 9.626 dipendenti, secondo i dati riportati nella comunicazione. 

 

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cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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