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Salute e Benessere

Giornata igiene mani, infettivologi ‘sfida prevenzione è a scuola e negli spazi digitali’

today04/05/2026 - 13:13 3

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Data di pubblicazione: 04/05/2026 alle 13:13

(Adnkronos) – In occasione della 18.esima Giornata mondiale per l’igiene delle mani, che si celebra il 5 maggio su iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) richiama “l’attenzione di operatori sanitari, istituzioni e cittadini sull’importanza di un gesto semplice ma molto efficace per prevenire la diffusione delle infezioni, che può salvare milioni di vite ogni anno”. Le mani rappresentano il principale veicolo di trasmissione di germi e agenti patogeni: “lavarle accuratamente, con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche, riduce la diffusione di virus e batteri e delle malattie di cui sono responsabili quali l’influenza e il raffreddore, disturbi gastrointestinali, e le infezioni correlate all’assistenza sanitaria, sempre più spesso causate da batteri che hanno imparato a resistere ai farmaci comunemente in uso”, rimarca la Simit. ‘Action save lives’, le azioni salvano vite, è lo slogan scelto dall’Oms per il 2026, sottolineando l’urgenza di rafforzare azioni concrete per la prevenzione delle infezioni in ospedale e nella comunità.  

Secondo la Simit, “la sfida si gioca anche sui banchi di scuola e negli spazi digitali frequentati dai più giovani” e a loro si rivolge ‘Batterix’, un innovativo game educativo ideato dall’Associazione Fulop, fondata dall’avvocato Raffaele di Monda, con il contributo scientifico degli esperti della Simit. “Utilizzando il linguaggio del videogioco si spiegano temi complessi come le infezioni, la minaccia dell’antibiotico-resistenza e il crescente impatto sanitario e sociale, sensibilizzando le nuove generazioni a fare la propria parte (con un semplice gesto e comportamenti più consapevoli) per proteggere se stessi e gli altri. I giocatori affrontano virus e batteri reali: imparano – ricorda la nota Simit – a riconoscere le situazioni a rischio, a prevenire il contagio, a contrastare la diffusione di patogeni resistenti agli antibiotici”. 

Secondo gli ultimi dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), sono 4,3 milioni l’anno i pazienti, in Europa, che contraggono almeno un’infezione correlata all’assistenza sanitaria durante la degenza in ospedale, ogni giorno un ricoverato su 14. Molte di queste infezioni sono sempre più difficili da curare: 1 microrganismo su 3 è ormai resistente a importanti antibiotici, limitando così le opzioni di trattamento. Una corretta igiene delle mani e altri interventi di prevenzione e controllo delle infezioni negli ospedali rappresentano la prima linea di difesa contro questa minaccia. “La lotta all’antimicrobico resistenza è uno dei focus della Simit – sottolinea la presidente Cristina Mussini, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Infatti, la società ha avviato 2 progetti istituzionali: ‘Resistimit’, che prevede la raccolta dei casi di infezioni da batteri multiresistenti, coordinata dal professor Marco Falcone, e Insieme, coordinato da me e dalla dottoressa Marianna Meschiari, che ha l’obiettivo di tradurre in pratica e uniformare le pratiche di prevenzione delle infezioni ospedaliere sul territorio nazionale”.  

 

“Attraverso un approccio multidisciplinare e ‘sul campo’, ‘Insieme’ promuove la collaborazione tra professionisti sanitari, la formazione continua e l’implementazione di buone pratiche nei diversi contesti ospedalieri italiani – prosegue la Simit -Il primo studio del progetto, pubblicato sulla rivista internazionale ‘Scientific Reports’, ha analizzato lo stato delle politiche di prevenzione e controllo delle infezioni in circa 40 strutture ospedaliere complesse: la fotografia scattata a livello nazionale evidenzia una significativa disomogeneità fra i centri e ampi margini di miglioramento. Dopo la pubblicazione dei primi risultati, è stato avviato un secondo studio interamente dedicato all’igiene delle mani, per valutare e migliorare la diffusione, in contesti clinici reali, di uno degli interventi più efficaci nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Infatti, i dati preliminari dimostrano l’efficacia della formazione sul campo, evidenziano che ‘insieme si può migliorare la sicurezza delle cure in modo concreto e misurabile'”. 

Tornando a ‘Batterix’, il videogame educativo è stato ideato dall’Associazione Fulop, fondata dall’avvocato Raffaele di Monda, con il contributo scientifico degli esperti della Simit, fra cui la presidente Mussini, Marianna Meschiari, dirigente medico della Clinica di malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena e referente per la stewardship antibiotica, e il professor Massimo Andreoni, componente del Consiglio Superiore di Sanità. “Non è la classica lezione – spiega Meschiari – ma un’esperienza immersiva e interattiva: attraverso un linguaggio semplice, diretto e coinvolgente, gli studenti diventano protagonisti delle proprie scelte, imparando in modo attivo i comportamenti corretti da adottare nella vita quotidiana e negli ambienti sanitari. L’Associazione Fulop, da anni impegnata in campagne di prevenzione su questi temi, sta portando Batterix all’interno delle scuole italiane, incontrando studenti di diverse fasce d’età. Alla base del progetto c’è un concetto chiaro: la prevenzione parte dai comportamenti quotidiani. Azioni semplici, come lavarsi correttamente le mani o utilizzare in modo appropriato gli antibiotici, possono fare la differenza tra rischio e sicurezza”. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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